L’ampliamento del museo KMSKA prende la forma di un viaggio
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L’ampliamento del museo KMSKA prende la forma di un viaggio affascinante

KAAN Architecten

L’ampliamento del museo KMSKA prende la forma di un viaggio
Scritto da Redazione The Plan -

Lo studio KAAN Architecten guidato da Kees Kaan, Vincent Panhuysen e Dikkie Scipio con il nuovo progetto di ristrutturazione ed ampliamento per il Museo Reale di Belle Arti di Anversa, noto anche come KMSKA (Koninklijk Museum voor Schone Kunsten Antwerpen), porta il fascino contemporaneo ad una bellezza del XIX secolo.

KMSKA è stato concepito come un museo della luce, dove i visitatori potevano fare lunghe passeggiate circondati dalle opere d'arte e dal paesaggio, testimoniato dai suoi molteplici punti di osservazione sulla città.

Nel corso del XX secolo sono state apportate modifiche fondamentali alla disposizione dell'edificio, all'originario percorso di circolazione e al collegamento con la città.

Il nuovo progetto viene nascosto all’interno della struttura preesistente del museo, e non essendo visibile dall’esterno, enfatizza così il patrimonio e la resilienza dell’edificio storico.

L’ampliamento coesiste con la struttura del XIX secolo senza far perdere il carattere monumentale.

"Sia il museo del XXI che quello del XIX secolo non potrebbero essere più diversi e più intensi. Incarnano un contrasto emblematico in termini di dimensioni, luce e atmosfera, pur essendo progettati come spazi flessibili per accogliere future mostre“

Afferma Dikkie Scipio, architetto e co-fondatore di KAAN Architecten.

KMSKA è ora diviso in tre spazi: un’area di ingresso pubblica, una centrale con gli spazi espositivi e un’ultima con gli uffici sul retro.

Un’ampia scalinata permette l'accesso al museo, grandi porte in rovere restaurate si aprono sulla hall d'ingresso, che si compone di una zona informativa interattiva, una caffetteria, un auditorium, una libreria con angolo caffè e una scala circolare a livello stradale. Qui si trovano una biblioteca, un guardaroba e un secondo ingresso per i gruppi numerosi.

L'atrio conduce al de Keyserzaal (dal nome dell'artista Nicaise de Keyser), che mostra ai visitatori due percorsi diversi: il primo salendo lo scalone, che conduce al piano nobile del museo ottocentesco e il secondo proseguendo dritto, che conduce al nuovo progetto.

Durante la visita al museo storico, gli ospiti camminano attraverso sale espositive colorate di rosa scuro, verde e rosso, che riprendono i toni originali; porte in rovere, alte colonne e ornamenti del soffitto in gesso.

Al primo piano, ampie finestre collegano visivamente gli interni luminosi con l'ambiente circostante, mentre al secondo piano i saloni principali sono illuminati da grandi pensiline in vetro e attrezzati con eleganti divani. Al centro dell’edificio ci sono i due padiglioni più importanti, Rubens e Van Dyck.

Continuando il percorso i visitatori si avvicinano al nuovo spazio espositivo, completamente autonomo, realizzato all’interno dei quattro originari cortili.

Questi spazi sono costituiti da sale espositive bianche e luminose, dove la luce del giorno si diffonde attraverso quattro grandi lucernari, che misurano circa 23 metri dal pavimento al soffitto. Questi ultimi dispongono anche di un'illuminazione aggiuntiva per compensare la perdita stagionale di luce diurna. I pavimenti lucidi esaltano l'effetto abbagliante di questi spazi.

Particolari e sottili intarsi in marmo ricordano e riprendono l'elegante materialità del museo storico.

Un’imponente scala collega i nuovi padiglioni del primo e secondo piano, consentendo l'accesso ad un soppalco, dedicato all'esposizione di altre opere d'arte.

Intervento interessante è il muro di 5,5 x 9 metri al primo piano che può ruotare per facilitare i flussi logistici e per consentire ad opere ed oggetti di grandi dimensioni di accedere all'ascensore artistico.

Architect: KAAN Architecten
Location: Leopold de Waelplaats 2, Antwerp (Belgium)
Year: ongoing
Photography by © Stijn Bollaert, Karin Borghouts, Sebastian van Damme, Mediamixer

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Tag
#Sebastian Van Damme  #Stijn Bollaert  #Karin Borghouts  #Mediamixer  #Antwerp  #Belgio  #Museo  #KAAN Architecten  #Interiors 

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