Ahec presenta Discovered: la nuova generazione di designer
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Ahec presenta Discovered: la nuova generazione di designer

Ahec

Ahec presenta Discovered: la nuova generazione di designer
Scritto da Redazione The Plan -

Discovered è una nuova piattaforma promossa da AHEC (American Hardwood Export Council), in partnership con Design Museum, per supportare e promuovere giovani designer a cui è stato chiesto di creare un’opera che comunicasse la propria esperienza di vita in questo ultimo anno di pandemia.

I designer selezionati sono stati affiancati dai mentor e dai partner di produzione di AHEC per realizzare la propria idea in legno di latifoglia americana a scelta tra tre specie sostenibili: quercia rossa, acero e ciliegio americani.

"Attingendo a un'ampia gamma di discipline, background e culture, questi 20 talenti creativi provenienti da 16 paesi differenti, offrono una prospettiva globale su cosa significa essere un giovane designer al mondo di oggi. Abbiamo messo a loro disposizione alcuni dei migliori legni di latifoglia (ciliegio, acero e quercia rossa americani), fornendo il supporto di designer affermati come mentor e accesso alla massima maestranza artigianale, per dare loro un'esperienza unica che spero davvero li ispirerà nella loro carriera futura”.
David Venables, Direttore Europeo di AHEC

L’ispirazione dei progettisti è nata da una propria introspezione personale e culturale che trae la sua linfa vitale dalle comuni esigenze della vita quotidiana: desiderio di stare all’aria aperta, di connettersi con la propria comunità o semplicemente di rimanere in ascolto.

I progetti creati sono pezzi funzionali unici e di arredamento di varia scala, immaginati sia per gli ambienti domestici che per gli spazi pubblici del futuro. Essi rappresentano come l'isolamento ha ispirato i viaggi personali e creativi dei designer e aiutano a ripensare l'idea di spazio domestico e pubblico per il futuro.

Lo sviluppo del progetto verrà documentato attraverso il portale discovered.global. I pezzi finali saranno poi esposti al Design Museum (Londra) nel 2021. Durante tutto lo svolgimento del progetto, i designer sono stati supportati e guidati da David Venables, direttore europeo di AHEC; Rod Wiles direttore di AHEC per Africa, Medio Oriente, India e Oceania; così come da un gruppo di designer internazionali tra cui Tomoko Azumi, Maria Jeglinska, Nathan Yong e Adam Markovitz.

I DESIGNER E LE LORO OPERE

Sizar Alexis
Lahmu
Legno: ciliegio americano

Alle spalle un’esperienza di guerra (Iraq, anni '80), Alexis ha immaginato la sua casa come un bunker a protezione della famiglia e del figlio nato durante la pandemia. Sugge-stionato dalla similitudine tra la sua infanzia e quella di suo figlio, i suoi pezzi si ispirano alle forme monolitiche e alla solidità. I volumi massicci dei progetti assolvono alla funzione di armadietto contenitore e panca e sono ispirati all'architettura dei bunker.

Isabelle Baudraz 
Presences
Legno: ciliegio americano

Per combattere la sensazione di isolamento, Baudraz ha ricreato connessioni tattili ed emotive. Ispirata dall'idea di portare dentro casa il movimento e le forme della natura, ha creato una serie di oggetti che incoraggiano l’esplorazione tattile e l’interazione. La sua collezione comprende un mobile sospeso, un oggetto in equilibrio su scrivania e un'installazione a parete che stimola la connessione tattile durante le giornate in isolamento. Ne derivano pezzi dalle forme naturali come piccoli compagni quotidiani per riconnettersi alla vita e sconfiggere la sensazione di isolamento.

Nong Chotipatoomwan 
Thought Bubble
Legno: quercia rossa americana

La nostalgia per i viaggi e per la vita sociale ha guidato il pensiero creativo alla base del progetto di Chotipatoomwan. I movimenti fisici sono stati sostituiti dal cambiamento degli stati d'animo e il regno fisico si è fuso con il regno psicologico nello spazio domestico. La designer ha voluto esplorare il concept dei mobili da relax e ha scelto il movimento a dondolo come base della seduta per offrire un’esperienza a metà strada tra il rilassamento e il movimento ripetitivo che concilia la consapevolezza.

Mac Collins
Concur
Legno: quercia rossa americana

Sebbene il termine "isolamento" abbia acquisito un significato negativo nel corso dell'ultimo anno, per Collins ha significati positivi. "E’ sempre stato legato a connotazioni romantiche di appagamento, serenità, contemplazione e a un senso di ritiro dalla routine sociale convenzionale", spiega. Durante il suo tempo in isolamento, i libri sono diventati compagni preziosi e questo lo ha ispirato a creare un luogo per la riflessione e la lettura. La sua poltrona a doppio bracciolo e "oggetto compagno" leggio, incoraggia ad allontanarsi dalla vita quotidiana per concentrarsi su un compito analogo.

Mew Mungnatee 
Corners Lamp
Legno: acero tenero e ciliegio americani

Il design di Mungnatee si ispira alle pagode, le cui superfici sono state prodotte a mano da artigiani thailandesi altamente qualificati che utilizzano questa tecnica da oltre 200 anni. La risposta emotiva della designer agli oggetti che la circondano si manifesta nel rapporto tra forma, luce e ombra, relazione che in questo progetto è stata esplorata attraverso la connessione con la geometria. I suoi progetti di lampade si basano su una lampadina che proietta un'ombra sulle superfici sottostanti grazie a un'intricata composizione a griglia con doghe in legno e angoli dentellati.

Siyanda Mazibuko 
Kumsuka - evolve your space
Legno: quercia rossa americana

L’ispirazione per il pezzo di Mazibuko parte da Isicolo, un'acconciatura che simboleggia l'identità tribale in diverse culture africane, e da Indlamu, una danza tribale Zulu praticata in cerimonie celebrative, i cui riferimenti visivi sono confluiti in una riflessione sui temi del coinvolgimento, del com-portamento umano e del ruolo del design nella vita delle persone. "Il coinvolgimento con altre persone è un elemento umano intrinseco", afferma il designer, citandolo come elemento alla base della sua proposta: una seduta modulare, immaginata per gli spazi pubblici. L’approccio adottato è pratico e ha guardato all'ergonomia e alla funzionalità per creare una panchina, composta da liste di legno a incastro.

Josh Krute M
Toteemi
Legno: acero duro americano

Ispiratosi ai totem (Toteemi significa "totem" in finlandese), Krute ha creato un sistema di archiviazione multifunzionale. A partire dalla constatazione che gli spazi domestici vengono invasi dai materiali di lavoro durante il tempo che trascorriamo in casa, Krute ha immaginato una serie di scatole impilabili per riporre utensili da lavoro e piccoli oggetti, mentre altri componenti fungono da tavolino, vassoio o sgabelli. Il sistema modulare guarda a oggetti tattili in legno, nicchie e piccole strutture, che Krute ha snellito in un design compatto e pratico. "Toteemi fornisce soluzioni per alternare vita quotidiana e lavoro nello stesso ambiente", afferma.

Kodai Iwamoto 
Pari Pari
Legno: quercia rossa americana

La ricerca di Iwamoto per il suo progetto include tecniche tradizionali giapponesi come l’Uzukuri (dare consistenza al legno strofinandolo), il Chouna (scalpellare la superficie con un'ascia) e il Wariita (piallare il legno con un Froe giapponese). Da lì, il designer ha iniziato a sperimentare direttamente sul legno, asportando i primi strati per poi creare una nuova impiallacciatura. Questi pannelli dalla trama imperfetta sono diventati il punto di partenza di un'esplorazione del design che lo ha portato a una forma di tavolo rotonda, con un materiale sottile come base per creare l'effetto di un tronco d'albero antico.

Pascal Hien M
Migo 01
Legno: quercia rossa americana

'La pandemia ha rappresentato un momento di pausa e riflessione, in cui siamo diventati più presenti a noi stessi e a ciò che ci circonda", osserva Hien. Il suo pezzo, uno sgabello multifunzionale, è il risultato delle riflessioni del designer durante un periodo di cambiamento e incertezza, in cui ha imparato ad adattarsi e sintonizzarsi sulla sua vita frenetica. Lo sgabello rappresenta questa vita in continua evoluzione: "Ci si può adattare in vari modi, non c’è un fronte o un retro, uno giusto o uno sbagliato." Può essere un aiuto in casa o un posto dove sedersi. Mentre viveva con la sua famiglia durante la pandemia, Hien li ha coinvolti nella sperimentazione del pezzo, rendendoli per la prima volta parte del suo lavoro di design.

Huyen Trang Thi Nguyen              
The Roof Stool
Legno: ciliegio americano, quercia rossa, acero duro americani

Nguyen per il suo progetto ha preso in considerazione le tradizionali tegole vietnamite, creando una collezione di sgabelli che riproducono il modo in cui le tegole si sovrappongono per nascon-dere le strutture di collega-mento sottostanti. Il suo design semplice si ispira all'archi-tettura tradizionale dei templi e agli abiti vietnamiti e presenta dei perni in legno di contrasto alla giuntura, che rimane nascosta quando gli sgabelli sono impilati e si rivela quando vengono usati. Nguyen ha osservato come le persone tendono a trascorrere più tempo a casa e a ospitare amici, quindi con il suo design ha voluto fornire una serie di sedute in giro per la casa, che creano una bella composizione quando non utilizzate.

Alessandra Fumagalli Romario 
Studiolo 2.0
Legno: ciliegio americano

Durante le lunghe call su zoom, in videoconferenza e su Insta-lives, Fumagalli Romario ha osservato gli sfondi curati dietro le persone in call, che l’hanno fatta riflettere “sull'importanza degli oggetti come estensione di noi stessi: da un lato si creano molti confini, dall'altro i confini scompaiono, privato e pubblico sono mescolati insieme”. Così ha paragonato questi spazi ai piccoli studioli presenti nei dipinti rinascimentali e ai gabinetti delle curiosità. Ispirandosi a ciò, ha creato uno sfondo visivo, un mobile per presentarsi attraverso oggetti che possono essere esposti o nascosti. Il suo design, in ciliegio americano per trasmettere profondità, è un'architettura compatta che ha uno scopo sia pratico che estetico.

Tai ho Shin
Ikare
Legno: acero americano

Durante il suo periodo di isolamento, Shin ha notato che "gli oggetti aiutano la resilienza umana attraverso situazioni insolite" e questo pensiero è servito come base per il suo progetto. Guidato dall' "effetto Ikea" (i consumatori attribui-scono più valore ai prodotti che hanno creato in parte), ha pensato a un design semicostruito che gli utenti possono assemblare in parte, in modo da favorire l'interazione con i propri oggetti. Ha creato un tavolino, assemblato grazie a un ingegnoso ma semplice sistema di giunzione (senza bisogno di colla), in cui il design si moltiplica per creare un sistema di piani impilabili, un sistema flessibile e adattabile a diversi spazi.

Mimi Shodeinde
Howard desk
Legno: quercia rossa e acero tenero americani

Il mondo della pandemia è tutto una novità, osserva Shodeinde: nuovi pericoli, nuovi modi di interagire, di vivere e lavorare. "Nel progettare mobili in questo nuovo paradigma", dice, "bisogna trovare riferimenti in ciò che è familiare, confor-tevole, bisogna ricercare libertà, connessione, stabilità e forza." Sono queste le qualità che ritroviamo nel suo design: una scrivania solida le cui forme leggere si intrecciano con la rigorosa consistenza e il peso del legno. La designer ha guardato a una vasta gamma di riferimenti culturali, dalle composizioni della scultrice britannica Barbara Hepworth alle architetture moderne di Lina Bo Bardi, e all'aerodinamica del volo (il nome dell'opera si ispira al pilota Howard Hughes): queste influenze convergono in una forma sinuosa, un design che sfida il familiare, ma offre anche un senso di sicurezza.

Juan Franco and Juan Sierra MM
Riverside bench
Legno: quercia rossa americana 

Durante l'isolamento, gli oggetti cambiano la loro funzione e il loro significato e ci ritroviamo a cercare spazio nel nostro spazio. Questa è stata l'osservazione che ha dato il via al progetto di Franco e Sierra, che hanno osservato come i nostri mobili cambiano funzione e come l'adattabilità sia fondamentale (in una pandemia tanto quanto nella vita moderna). Ispirati dal design adattabile (come le case su palafitte colombiane), hanno creato una panchina che si adatta a diverse esigenze grazie all'aggiunta di accessori come schienali e vassoi che si racchiudono in una fessura centrale. In questo modo, la panca diventa uno spazio multifunzionale che può adattarsi alla casa, allo spazio di lavoro o a uno spazio pubblico.

Ivana Taylor 
Reframe
Legno: acero, ciliegio e quercia rossa americani

L'esperienza di solitudine di Taylor ha portato a lunghi periodi di riflessione, ispirando infine la designer a cambiare il suo approccio alla progettazione e alla realizzazione. Per questo progetto, l’obiettivo era “progettare un oggetto scultoreo contemplativo capace di stimolare la riflessione sulla natura multistrato di ogni esperienza, incluso l'isolamento.' Un tema ricorrente della sua ricerca ha riguardato i modi di inquadrare la prospettiva su scale diverse, e il design risultante è una scultura fatta da una serie di piccoli oggetti scolpiti che si sovrappongono per creare un "percorso scolpito verso la luce".

Martin Thübeck

Legno: quercia rossa americana

Mentre era confinato in casa, Thübeck ha trovato ispirazione nel modo in cui con i suoi bimbi hanno naturalmente adattato l'ambiente circostante per giocare, sfidando il tradizionale utilizzo dei mobili: "i limiti sono diventati possibilità", ha commentato. Dopo aver osservato i mobili tradizionali e le attrezzature per parchi giochi, ha sviluppato un pezzo la cui costruzione si ispira alle tradizioni artigianali svedesi e la cui funzione può essere quella di sedia oppure, capovolgendolo, di scivolo. "Questo pezzo è un simbolo di convivenza, e l'atto di capovolgerlo è come muoversi tra due mondi", dice, citando una combinazione di approcci che fonde interno ed esterno, staticità e movimento, punti di vista di adulti e bambini. "La mia intenzione non è quella di fondere completamente le due funzioni, ma vedere cosa succede quando sono così vicine l'una all'altra da diventare una cosa sola", dice.

Doris Wang 
Winding Stream
Legno: acero duro americano

Impossibilitati a vivere a pieno le tradizioni durante il lockdown, le persone si sono limitate a eseguire piccoli rituali domestici. Mobili e oggetti oggi devono rispon-dere a nuove necessità, devono cioè adattarsi a pic-coli spazi pur mantenendo la loro funzione e il loro scopo. Wang ha voluto ricreare in ambito domestico un'usanza tipica della tradizione cinese, la "festa del fiume tortuoso", eseguita solitamente nelle tea houses. Essa consiste nel far galleggiare una tazza in un ruscello lungo le cui rive si siedono i partecipanti; quando la tazza si ferma, la persona che le è seduta di fronte, beve. Progettando un tavolo compatto che potesse svolgere questa funzione, Wang si è ispirata alle case rotonde di Hakka, un riferimento architettonico che ha tradotto in un tavolo dal design sinuoso con un contenitore nascosto nelle gambe e una fessura centrale per ospitare vassoi e tazze.

Tan Wei Xiang 
Recollect Cabinet
Legno: acero tenero americano, acero duro e quercia rossa

Alla ricerca di una connessione fisica tangibile con i propri cari (oltre le call virtuali), Tan ha fatto ricorso ai ricordi per combattere la nostalgia. Il suo armadietto dei ricordi è un modo per preservare e mostrare rispetto agli oggetti che ci stanno a cuore, e le sue forme si ispirano agli onnipresenti cantieri di Singapore e alle lamiere di zinco rigate utilizzate all'esterno per proteggerli. Tan ha utilizzato questo motivo come involucro esterno del suo mobile alto e snello, e ha creato dei ripiani curvi da inserire all'interno con un cerchio in ottone lucidato a specchio, che imita il sole che tramonta all'orizzonte.

Duncan Young 
Akin
Legno: acero duro americano

Young si è concentrato sulla materia legno e su come può aiutarci a entrare in contatto con la natura mentre siamo confinati in casa. "Nei contesti urbani, i lockdown hanno compromesso la nostra forza fisica e mentale, limitando il bisogno biologico che gli esseri umani hanno di stare all'aperto", dice. Dopo aver esaminato gli studi che analiz-zano l'impatto positivo della natura sulla salute fisica e mentale, ha creato un moderno gabinetto delle curiosità per consentire all'utente di interagire con il mondo naturale mentre è a casa. Caratterizzato da una struttura solida e un ripiano a effetto moiré (ispirato al simbolismo storico del mobile come teatro), il semplice piano ricrea l'effetto di camminare in una radura.

Vivienne Wong 
luxta Me Coffee Table
Legno: ciliegio americano

Danzatrice diventata poi designer, Wong ha guardato alla comunicazione non verbale come punto di partenza del suo progetto che ha affrontato da un punto di vista di riflessione e conoscenza personale. "Volevo tradurre la mia precedente comprensione di come possiamo connetterci e comunicare l’uno con l’altro", dice, e cercare di creare un pezzo che desse nuovo vigore alla forza, all’intimità e alla connessione. I confini fisici invisibili e la creazione di texture attraverso la luce hanno costituito la base del progetto, che ha dato vita a un tavolino caratterizzato da forme, dove la falegnameria funzionale diventa anche motivo decorativo del pezzo. Il nome del pezzo, Iuxta Me (che significa "vicino a me" in latino), rappresenta il desiderio di connessione umana e di vicinanza

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© Maggioli SpA • THE PLAN • Via del Pratello 8 • 40122 Bologna, Italy • T +39 051 227634 • P. IVA 02066400405 • ISSN 2499-6602 • E-ISSN 2385-2054