Riconnetersi con la natura
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Hotel WunderLocke

Holloway Li

Riconnetersi con la natura
Scritto da Redazione The Plan -

L’artista russo Vasilij Kandinskij sosteneva che attraverso l’astrazione si potesse entrare in contatto con l’innerer Klang, la voce interiore delle cose, e ci si potesse così connettere con la vera essenza della natura. Prediligendo un linguaggio astratto, che faceva del segno e del colore il proprio vocabolario, l’artista si distaccava dall’arte figurativa in voga tra i suoi contemporanei, definendo un percorso artistico personale e intimo, che lo ha portato a essere uno dei precursori dell’arte astratta.

Le sue teorie sono state di ispirazione per la coppia di architetti di Holloway Li per il progetto di rinnovamento di uno storico edificio di Monaco appartenuto un tempo alla Siemens. L’ex edificio per uffici è stato riconvertito in un moderno ed elegante aparthotel, che comprende spazi pubblici, anche a servizio della città, e 360 appartamenti monolocali.

Per il progetto di WunderLocke, questo il nome dell’hotel, gli architetti hanno infatti perseguito una scelta stilistica di minimo impatto, che fonda nella materia e nel colore i pochi tratti di intervento.

Riconnettersi con la natura | © Edmund Dabney, courtesy Holloway Li Le piante da interno sono integrate negli arredi e punteggiano le zone comuni, trasmettendo agli ospiti la calma e la tranquillità proprie di una foresta  e avvicinandoli all’essenza della natura.

Il telaio in calcestruzzo armato dell’edificio è stato esposto nudo negli ambienti comuni dell’hotel, così come le canalizzazioni degli impianti ad aria: quasi a volere mostrare le ossa della struttura, gli architetti hanno poi creato il “corpo” dell’hotel, attraverso leggere sovrapposizioni di elementi in materiali naturali, creando un delicato contrasto tra la struttura precedente e il nuovo intervento. Come nelle opere di Kandinskij, anche negli ambienti dell’hotel si può infatti percepire la stessa tensione tra la forma e la struttura, tra il colore e il materiale.

L’impianto delle zone comuni è basato sulla fluidità degli spazi e la possibilità di riconversioni future ad altri usi senza necessità di particolari interventi: gli spazi comuni sono in comunicazione tra loro e consentono il passaggio in modo fluido da un ambiente all’altro. Fruibili anche da parte degli ospiti esterni all’hotel sono un piccolo microcosmo a servizio della città che offre spazi di socialità, postazioni gratuite per il coworking, un ristorante e un bar.

Riconnettersi con la natura | © Edmund Dabney, courtesy Holloway Li I corpi illuminanti sono stati selezionati con criteri di sostenibilità  e di attenzione alla provenienza delle materie prime; questo ha permesso di risparmiare 15 tonnellate di anidride carbonica. Tra questi, la lampada a sospensione Gople di Artemide illumina il bancone bar. Disegnata da BIG, esalta la bellezza del vetro lavorato a mano con un’antica tecnica veneziana che crea sfumature di colore dal colore bianco al cristallo.

Il filo conduttore del progetto è una fitta vegetazione, inserita tra le colonne in calcestruzzo armato: gli ambienti, che sembrano invasi da una foresta, riconnettono gli ospiti al mondo naturale. Inoltre, gli arredi in legno e in rafia, associati a comode sedute imbottite e a una palette di colori tenui e rilassanti, donano morbidezza e armonia agli spazi, mitigando la fredda presenza della struttura in calcestruzzo a vista.

Non mancano preziosi interventi di recupero di strutture esistenti, come la sontuosa scalinata in terrazzo alla veneziana, risalente agli anni Sessanta, che è stata restaurata e riportata a nuova vita, con un design contemporaneo dato dai nuovi fissaggi in acciaio.

L’hotel ospita in totale 360 monolocali, gli studio: negli ambienti privati gli architetti hanno preferito una palette di colori sui toni freddi per i tappeti, le tende e la biancheria da letto, cui sono associati piccoli pezzi di arredo in legno e una collezione di corpi illuminanti a basso impatto ambientale.

 

Luogo: Monaco, Germania
Committente e capo progetto:
edyn
Completamento: 2022
Superficie lorda: 17.055 m2
Progetto degli interni: Holloway Li
Direzione artistica: Alex Holloway
Direttore della progettazione: Na Li
Responsabile di progetto: Matthieu Tate
Progetto esecutivo: Drees & Sommer
Appaltatore principale: TM Ausbau

Fotografie: Edmund Dabney, courtesy Holloway Li

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