Una baita alpina rivive tra arte e artigianato
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Una baita alpina rivive tra arte e artigianato

Icaro Hotel

MoDus Architects

Una baita alpina rivive tra arte e artigianato
Scritto da Redazione The Plan -

Cime maestose e piccoli laghi, abeti e larici, camosci e aquile reali, prati verdi puntellati da rododendri alpini in estate e morbidi manti nevosi in inverno: percorsa da una miriade di sentieri per escursioni e piste da sci, l’Alpe di Siusi è un paradiso nel cuore delle Dolomiti altoatesine. L’altopiano, situato nel Comune di Castelrotto a 1.900 metri di altitudine, è il più esteso d’Europa e offre una vista privilegiata sui profili rocciosi di Sassolungo, Sassopiatto e Sciliar. Malghe e alberghi si inseriscono in punta di piedi in questo paesaggio unico al mondo, patrimonio naturale dell’Unesco, la cui tutela è alla base degli interventi architettonici, in particolare nell’ambito dell’hospitality. Interventi che sempre di più nascono dal recupero di edifici esistenti, i quali vengono rinnovati nel rispetto della loro identità storica, come nel caso dell’Icaro Hotel, una baita degli anni Trenta che Sandy Attia e Matteo Scagnol, fondatori di MoDusArchitects, hanno ripensato come un moderno volume in legno dalle forme geometriche.

Icaro Hotel - © Gustav Willeit, courtesy MoDusArchitects Icaro Hotel è il risultato di un progetto di riqualificazione e ampliamento di una baita degli anni Trenta sull’Alpe di Siusi, nel territorio di Bolzano: un volume avvolto in un rivestimento di legno di larice.

Il progetto, commissionato da Angelika Sattler, nipote del fondatore dello storico rifugio Icaro, ha previsto la costruzione di una nuova ala con otto camere e di un edificio che contiene gli alloggi per il personale, oltre alla riorganizzazione di tutti gli spazi comuni – compresa l'area wellness – e all'ampliamento del parcheggio interrato, con l’aggiunta di nuove ski room e stazioni di ricarica per e-bike. All’esterno, l’edificio presenta un rivestimento in larice a dente di sega, con una spaziosa loggia che si distende lungo il fronte principale in una sequenza di tredici pilastri lignei a cavalletto. Negli interni dell’Icaro Hotel si fondono design contemporaneo e tradizione alpina, arte e artigianato, con accostamenti eclettici di materiali, trame e arredi.

Icaro Hotel - © Gustav Willeit, courtesy MoDusArchitects Le camere da letto, collocate ai piani superiori, si affacciano  sul paesaggio dell’Alpe di Siusi con ampie vetrate, incorniciate  dagli imponenti pilastri a cavalletto della loggia, alti 7,5 m.

La hall occupa tutto il piano terra, con un susseguirsi di spazi comuni: ingresso, reception, shop, salone, bar e ristorante. Le alcove in legno con divanetti rivestiti in tessuto rimandano all’ambiente caldo di un rifugio montano, mentre i monoliti in marmo del bancone bar e del buffet sono espressione della cucina contemporanea del ristorante. Ancora, il tradizionale rivestimento in legno della stube diventa a soffitto una superficie di pannelli in feltro acustico scanditi da una modanatura intagliata di colore giallo. Il pavimento in listoni di quercia intrecciati funge poi da elemento di connessione tra i diversi ambienti. La stessa essenza lignea si ritrova nella boiserie a tutt'altezza che percorre la reception, lo shop e l'area lounge, ritmata da nicchie di colore blu che contengono cimeli di famiglia, animali imbalsamati, libri, pezzi d’artigianato locale e opere d'arte. Per la riapertura della struttura, inoltre, è stato organizzato un programma di mostre a cura di Hubert Kostner, con la partecipazione di altri artisti locali.

Icaro Hotel - © Gustav Willeit, courtesy MoDusArchitects Sulle pareti in cemento a vista dell’area relax, dentro a profili ortogonali in legno, sono appese "lacrime" in cera fusa, create  da Hubert Kostner per richiamare il mito di Icaro, da cui  l’hotel prende il nome.

Le nuove camere situate nell’ala est, avvolte da pareti in olmo, sono distribuite su due livelli e le suite al secondo piano includono un'area massaggi con terrazza coperta per praticare yoga. Il benessere è uno dei cardini del progetto, che comprende anche una sauna e una piscina, valorizzata da un rivestimento in piastrelle lucide di mosaico e situata nel seminterrato, in un’area che è stata completamente ridisegnata per aprirsi verso il massiccio dello Sciliar.

Luogo: Alpe di Siusi, Bolzano
Committente: Angelika Sattler
Completamento: 2021
Superficie lorda ampliamento: 1.910 m2
Progetto architettonico e degli interni: MoDusArchitects
Appaltatore principale: Mahlknechtbau

Consulenti
Strutture e Sicurezza:
KS Engineering
Progettazione meccanica ed elettrica: KTB Engineering
Illuminazione: Lichtstudio Eisenkeil
Controllo costi: HGV

Fotografie: Gustav Willeit, courtesy MoDusArchitects

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