Toccare il mare da ogni angolo
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Toccare il mare da ogni angolo

Benetti Motopanfilo 37M

Lazzarini Pickering Architetti

Toccare il mare da ogni angolo
Scritto da Redazione The Plan -

L’eleganza e la grandezza dei motopanfili dei primi anni Sessanta furono elementi di fascinazione per i protagonisti del jet set e i personaggi dello spettacolo dell’epoca, specchio delle tendenze della Dolce Vita, come il principe Ranieri di Monaco, Grace Kelly o David Bowie che, secondo le cronache, era solito trascorrere a bordo le sue vacanze. Ciascuno di loro imparò ad apprezzare lo stile delle navette Benetti, oltre a quello stesso design che oggi è ripreso e reinterpretato nel Motopanfilo 37M, una barca dislocante per la quale l’antico cantiere italiano specializzato in yacht di lusso ha deciso di collaborare con il designer Francesco Struglia per gli esterni e con Lazzarini Pickering Architetti per l’interior design. Non si tratta di un semplice restyling di un precedente modello, come quello del famoso Gabbiano spesso fotografato a Monte Carlo, ma di uno yacht di oggi, all’avanguardia, che lascia trasparire il legame e l’ispirazione di quella tradizione.

Benetti Motopanfilo 37M -  © Giovanni Malgarini Il contatto con il mare, oltre che dalle vetrate che separano il salone dal passaggio laterale esterno, è assicurato anche dalla piattaforma bagno. Questa si apre a livello dell’acqua dal portellone dello specchio di poppa, le cui linee sono integrate nello scafo.

Le linee pulite ed essenziali dell’esterno, da sempre caratteristiche delle imbarcazioni del marchio, sono qui riprese nel concept e nell’exterior styling di Francesco Struglia e Benetti, con tagli netti che esaltano le forme allungate della barca. La massima espressione della contaminazione tra ispirazione classica e stile contemporaneo la si può apprezzare nello specchio di poppa dalle linee minimali e integrate nello scafo, in grado di offrire ampi spazi quasi a pelo d’acqua. Qui, con l’ulteriore apertura del portellone, si crea una piattaforma bagno in aggetto sul mare, unita anteriormente a un beach club con tendalino da dove apprezzare il clima marittimo.

Benetti Motopanfilo 37M - © Michela Locci

L’idea portante del progetto degli interni è quella di dare loro un ritmo attraverso la reinterpretazione di quegli elementi tradizionali dei motopanfili che sono i bagli, riscoperti nella loro essenza di pentagramma dove applicare materiali diversi e decorazioni funzionali. Allo stesso tempo, poi, si è proceduto con un gioco di sottrazioni e trasparenze, con un processo per così dire di smaterializzazione delle murate a favore di ampie vetrate. L’effetto è di un falso contenimento, con una forte interazione tra esterno e interno, che permette di mantenere uno stretto contatto con il mare, il cielo e le nuvole da ogni angolo del panfilo. Un ruolo importante è giocato dagli specchi che, in dialogo con le finestrature e le vetrate, dilatano gli spazi e la natura. La presenza delicata degli arredi segue lo stesso principio: inserirsi con grande armonia e discrezione, privilegiando la relazione con l’esterno. Entrando all’interno del ponte più basso, sottocoperta, si trovano una lobby con scala a spirale che collega i ponti superiori e le quattro suite dedicate agli ospiti, tutte caratterizzate dalle svasature a vista dello scafo. Il ponte subito superiore, quello principale, è la perfetta commistione tra spazi esterni e interni: si susseguono un’area arredata a poppa aperta ai lati, un salone centrale e la suite armatoriale a prua.

Benetti Motopanfilo 37M - © Michela Locci

Il protagonismo del blu non è solo quello del mare: Lazzarini Pickering Architetti ha scelto per gli allestimenti tessuti freschi e confortevoli, uno su tutti il lino, in particolare nei toni del bianco caldo con tocchi di blu e malachite per i sommier o per i grandi cuscini decorativi, per fare alcuni esempi. Completano il quadro i tessuti tecnici ignifughi e per esterni, sempre nella fantasia a righe bianche e blu.

La tradizione della marineria è ripresa anche attraverso il legno chiaro, usato da Claudio Lazzarini e Carl Pickering secondo uno schema innovativo che lo rende elemento identitario anche dei paglioli e dei cielini. Questi, nello specifico, sono caratterizzati da un effetto voltato che, verso poppa, diventa a doppia curvatura.

Salendo ulteriormente, si incontrano altri due ponti, l’ultimo dei quali chiamato observation deck: da qui si gode di una visuale unica, di giorno come di notte, sotto le stelle.

Completamento: 2021
Progetto delle linee esterne: Francesco Struglia Design
Progetto degli interni e dei ponti esterni: Lazzarini Pickering

Fotografie courtesy Benetti

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