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Palazzo Rougier: private units with temporary residences

Upper West Architects

Renovation  /  Completed
Upper West Architects

Il palazzo di Porta Romana 17, edificato nella seconda metà del ‘700 come testimoniano il portone d’ingresso con soprastante balconata e la corte principale, è vincolato dalla Direzione generale Antichità e Belle Arti il 5 febbraio 1976.
E’ appartenuto fino alla seconda metà del XX secolo, alla famiglia francese Rougier che grazie alle simpatie filo-austriache del suo capostipite, è riuscita a passare indenne dalle confische effettuate dopo la restaurazione del 1815.

Tipico esempio di architettura di passaggio dal fasto barocco alla composta semplicità del neoclassico, presenta sul Corso di Porta Romana un fronte di quattro piani con finestre contornate a semplici cornici in rilievo leggermente modanate. Elemento caratterizzante del disegno della facciata è il portone, con stipiti in granito e archivolto a tutto sesto in stucco modellato, che in posizione centrale occupa la quota del piano terreno e dell’ammezzato.

Nel corso del ‘900 sono state effettuate delle modifiche alla struttura originaria con un sopralzo del corpo di fabbrica che si affaccia su Corso di Porta Romana

Il palazzo è stato oggetto di un importante intervento di restauro conservativo, a firma dell’Architetto Caccia Dominioni, alla fine degli anni Novanta del XX secolo, che ha determinato l’attuale assetto distributivo con la realizzazione di nuovi collegamenti verticali, l’inserimento di bagni e servizi, l’ampliamento del sopralzo su Corso di Porta Romana e la modifica delle pendenze e delle quote di falda di tutte le coperture.
Elemento caratterizzante di questo progetto è la realizzazione dello scalone di sinistra che trova posto nello stretto corpo di collegamento tra la parte anteriore quella interna del palazzo: la forma semiellittica della rampa che conduce ai piani superiori, affiancata da un lungo pianerottolo illuminato da ampie finestre dialoga in chiave moderna con l’assetto della scala storica (presente invece sulla destra, nel corrispondente corpo di collegamento fra la parte anteriore e quella interna) riproponendo il medesimo impianto declinato però con forme e materiali nuovi.
Questa stessa scala ha costituito per UWA un riferimento morfologico importante per il disegno del dettaglio di alcuni elementi, quali ad esempio le nuove scale interne alle unità in duplex, in modo da creare un dialogo con la preesistenza autoriale e non introdurre ulteriori caratteri morfologici .

L’intervento di restauro e risanamento conservativo curato da Upper West Architects (conclusosi nel 2019) ha riportato l’intero edificio alla sua funzione originale di residenza, dopo che negli ultimi anni il Palazzo era stato utilizzato come ufficio.

Il progetto pone una particolare attenzione all’intervento sull’esistente pur con un significativo ridisegno degli elementi distributivi che mirano a mantenere la leggibilità tipologica e morfologica dell’edificio adeguandolo nel contempo alle mutate esigenze abitative.
In particolare UWA si è trovato a dover approfondire un tema di attualità nell’ambito della residenza di alto livello qualitativo, quale quella di palazzo Rougier, legato alla sempre più frequente richiesta di far convivere unità tipicamente private con altre destinate a residenza temporanea (affitti brevi) di tipo alberghiero.
Molte delle scelte sono state influenzate da questa dualità. Ad esempio la trasformazione della tipica guardiola residenziale destinata al custode in lobby o la definizione di spazi intermedi fra la condizione condominiale e quella privata.
In questo senso il passaggio tra le due corti è stato chiuso e ne è stata mantenuta la permeabilità visiva attraverso vetrate trasparenti, ottenendo i molteplici risultati di evitare uno snaturamento morfologico e distributivo e allo stesso tempo garantendo una fruizione semiprivata del secondo cortile storico.
L’intervento sullo scalone antico è stato realizzato cercando di creare un dialogo armonico tra nuovo intervento e elementi esistenti: il dettaglio dei rinforzi per il parapetto e per la scala è stato studiato attentamente per ridurre l’impatto visivo pur mantenendo chiaro il nuovo elemento aggiuntivo.

In generale tutte le scelte dei materiali e il disegno delle soluzioni sono stati pensati e progettati in modo da creare un dialogo armonico con la struttura esistente senza rinunciare nel contempo ad una propria ed autonoma autorialità progettuale.

Credits

 Milano
 BNP Paribas Reim S.G.R., Fondo Alloro
 03/2019
 2.700
 3000000
 Upper West Architects
 Paolo Righetti, Massimiliano Spadoni, Stefano Manfredi, Alessandra Leone, Luigi Fumagalli
 SERCOS Spa
 Atelier Verticale, Milano Engineering (Strutture), Planning S.r.l. (Impianti), Giuseppe Arlandi (Computi), Micol Dell’Orto (restauro), Corinne Bonnaure (acustica), Gianmarco Montagna (Sicurezza)
 - Pavimenti in legno: Ali Parquet, San Marino - Sanitari: Antonio Lupi; Cea Design - Rubinetterie: Antonio Lupi; Cea design - Doccia: Antonio Lupi; Cielo - Illuminazione scale: Zonca - Pavimentazioni terrazzi: Mirage Serramenti interni: Lualdi
 Lorenzo Jucker

Curriculum

UWA è uno studio di architettura fondato da Paolo Righetti nel 2013 come Spin-Off della società consortile RED. Sviluppa i suoi progetti in continuità con la cultura del processo integrato coinvolgendo primarie società di ingegneria.
Fra le opere realizzate e in corso nuove costruzioni e recupero di edifici per alcuni fra i più importanti fondi di investimento immobiliare, complessi pubblici o di uso pubblico, retail, uffici e residenze di pregio.
UWA ha anche affiancato grossi studi internazionali svolgendo l’attività di Local Architect in realizzazioni di rilievo.
Sul fronte della ricerca UWA affianca questa specificità alla pratica professionale. Con un percorso che ha inizio già dal 2002 si sono intraprese più collaborazioni con Università, organizzazioni culturali e di ricerca su diversi temi fra i quali la relazione fra progetto e psicologia o lavorando sulla componente sociale nell’architettura.
Attualmente UWA si compone di un team stabile di una dozzina di progettisti

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