Giovanni Vaccarini Architetti - POWERBARN, un sito industriale diventa un polo di produzione di energia elettrica
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POWERBARN, un sito industriale diventa un polo di produzione di energia elettrica

Giovanni Vaccarini Architetti

Production / Completed
Giovanni Vaccarini Architetti

Polo per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili


Il sito

L’intervento è sito al margine della città di Ravenna nel comune di Russi.
Il progetto si occupa della riconversione di un sito industriale della ex Eridania, un’industria agroalimentare che appartiene alla storia dell’imprenditoria italiana.
(Eridania nasce a Genova nel 1899 con la missione di produrre e commercializzare zucchero)

L’intera area si estende per circa 47 ettari; 28 ettari vengono bonificati e rinaturalizzati, restituendo alla natura circa tre ettari di aree umide.
Nella parte residuale di suolo consumato, già occupato dall’industria saccarifera viene progettato un polo per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.


Un progetto territoriale

Il progetto rappresenta la crasi tra il mondo agricolo circostante e quello industriale.
I bordi dell’intervento sono pensati come dei terrapieni di altezza variabile (tra tre e dieci metri) che definiscono il margine dell’intervento e l’interfaccia tra i due ambiti.
Una sorta di bastione contemporaneo che termina su via Carrarone con la grande collina/ingresso da cui si staglia il corpo principale dell’edificio caldaia.



L’impianto
L’impianto a biomassa ha una potenza di 30 MWe ed è alimentato con cippato di legna da filiera e residui di sfalcio e pulizia degli argini dei fiumi e potatura.
La produzione annua stimata di 222 GWh, soddisferà il fabbisogno di 84.000 famiglie evitando l’immissione in atmosfera di 117.000 tonnellate di CO2.

Le Nazioni Unite, a settembre 2015, hanno lanciato i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030. Gli obiettivi sostenibili diventano quindi obiettivo anche di istituzioni e aziende, che si vedono impegnate ad integrarle nelle proprie strategie di business.
Produrre energia pulita con fonti rinnovabili, come le biomasse agro forestali, è una strada per costruire un nuovo modello a maggiore sostenibilità.
Il progetto “powerbarn” segue questa linea tracciata dalla Nazioni Unite, coniugando agli spetti produttivi ed ambientali anche quelli paesaggistici ed architettonici, con la convinzione che un intervento agroindustriale può diventare anche un attrattore territoriale.

L’idea
è quella di pensare un intervento territoriale/paesaggistico che nel disegno del margine/terrapieno trovi il suo punto di interfaccia tra il mondo rurale e quello industriale.
I segni ed i materiali dell’intervento a scala territoriale sono di derivazione agricola, così come naturale è il rivestimento in legno dell’edificio principale. Un omaggio all’arte dell’intreccio ed alle architetture rurali provvisorie.



Razzle dazzle

L’edificio principale (edificio caldaia e linea fumi) ha una dimensione considerevole: circa cento metri di lunghezza e oltre trenta metri di altezza.
La scomposizione percettiva di questa massa considerevole è stato un tema di progetto.
Le esperienze artistiche del camuffamento Dazzle, utilizzato in maniera estensiva durante le prima guerra mondiale, sono state fonti di ispirazione preziosa per la realizzazione del progetto.
Il camuffamento Dazzle, anche conosciuto come Razzle Dazzle (o motivo dazzle) consiste in una serie di righe e disegni che si interrompono ed incastrano definendo un motivo che confonde l’osservatore rendendo difficile da stimare distanza e grandezza dell’oggetto.
Una tecnica di camuffamento navale, accreditato all’artista Norman Wilkinson, che doveva rendere più difficile il siluramento delle navi britanniche durante la prima guerra mondiale.

La tecnica del Razzle Dazzle è estremante interessante, poiché non tende a nascondere l’oggetto, ma a confondere l’osservatore ed a dissimulare le caratteristiche geometriche.


L’involucro edilizio

L’involucro dell’edificio principale si sviluppa su di una superficie poliedrica in cui, su di una struttura metallica è posata una tessitura lignea.
L’orditura delle scandole lignee segue però un pattern che cambia direzione a ogni faccia, offrendo così all’osservatore percezioni costantemente mutevoli in funzione del punto di osservazione, delle differenti ore del giorno o delle condizioni di luce. I
Un razzle-dazzle.
Un omaggio all’arte dell’intreccio e alle architetture rurali.

Credits

 Ravenna
 powercrop srl
 08/2019
 16.000
 110000000
 Giovanni Vaccarini Architetti
 Giovanni Vaccarini, Giovanna Lamolinara
 Termokimik Corporation SpA
 Business Developer: Alfredo Donati - Project manager: Santo Riganello, Carlo Manganelli, Giovanni Pasqui, Venanzio Garau Fernando Maltinti - Project Engineering Franco Meroni, Corrado Zampatti, Antonino Caronia - Site Manager Paolo Innocentini
 FORNITORI Lamiere forate involucro : Carobbio (http://www.carobbio.it/) Legno per involucro : MAP ( http://www.mapcarpenteria.it) FINITURE Scale e parapetti in vetro : Faraone (www.faraone.it) Ascensore : Kone monospace (www.kone.it) Pavimenti e rivestimenti : Marazzi (finitura : Pietra di Vals - www.marazzi.it) Sanitari : Catalano (www.catalano.it) Lavabi collettività : Soema (www.soema.it) Luci : Martinelli (martinelliluce.it) Arredi su misura : Artigiana Legno (ww.artigiana-legno.it) Pareti in vetro : Stilgo (https://www.stilgo.it)
 Massimo Crivellari

Curriculum

Giovanni Vaccarini , Architetto.
Perfezionamento post laurea in architettura del paesaggio, Waterloo University, Canada.
Dottore di Ricerca in composizione architettonica.
È stato professore a contratto in composizione architettonica IV presso la facoltà di Architettura dell'Università degli Studi “G. D'Annunzio".
Suoi progetti hanno ricevuto premi e riconoscimenti.
Nel 2018 ha vinto The Plan Award, categoria: Sports and leisure - future.
Nel 2017 è stato tra i vincitori dell’Architizer Award, New York.
Nel settembre 2016 il progetto per i nuovi Headquarter della SPG è stato insignito del “Prix Bilan de l’Immobilier” nella categoria “rénovation”;
Nel 2015 è stato insignito del premio Iakov Chernikov alla Triennale di Architettura di Sofia, Bulgaria.
Nel 2012 ha vinto il Premio Ad'A, Architetture dell' Adriatico.
Giovanni Vaccarini Architetti è uno degli studi italiani selezionati per The Phaidon Atlas of Contemporary World Architecture (2004)
Vive e lavora a Pescara

http://www.giovannivaccarini.it


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