Corvino + Multari - Nuovo polo del MEF, valorizzare il territorio e le preesistenze
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Nuovo polo del MEF, valorizzare il territorio e le preesistenze

Corvino + Multari

Office&Business / Future
Corvino + Multari

La riconversione del compendio demaniale denominato “ex Magazzini Aeronautica” ha lo scopo di costituire un nuovo polo dell’Agenzia delle Entrate.
L’impostazione progettuale, tiene conto del rapporto con il tessuto urbano ed edilizio circostante, in termini di riconoscibilità ed identità urbana, visibilità, integrazione e sicurezza, anche al fine di qualificare l’intervento dal punto di vista architettonico, con particolare attenzione alle relazioni con il paesaggio aperto e urbano e al rapporto con le preesistenze storico/archeologiche e delle architetture moderne presenti nell’area.

Il progetto di paesaggio si fonda sulla valorizzazione del territorio e delle sue peculiarità: la presenza di edifici di valenza storica-culturale da porre in maggior risalto e le presenze archeologiche nel sottosuolo. Il tema dei livelli e delle stratificazioni è suggerito dall’archeologia stessa e tale approccio ci ha portato a concepire l’area su tre differenti livelli: uno ipogeo, dei resti archeologici; uno in alzato, degli edifici oggetto di intervento e rifunzionalizzazione; e uno intermedio, sul quale agisce il progetto di paesaggio e che si apre ad una possibile esplorazione dello spazio in maniera verticale (dall’alto al basso) oltre che, in quanto passaggio privato e in parte pubblico, alla sua naturale vocazione di attraversabilità orizzontale. Il progetto di suolo si concretizza in una matrice neutra, a partire dalla quale si genera lo spazio pubblico. La maglia mostra volutamente un comportamento autonomo e indipendente al sistema architettonico che sottolinea il legame con l’organizzazione di un cantiere archeologico, e le relazioni interno /esterno con l’architettura e l’organizzazione programmatica dello spazio.
L’idea forza è il ruolo che assume il sistema del paesaggio come l’interfaccia tra l’archeologia e l’architettura e come supporto e non esclusione dei possibili scenari futuri di ricerca e studio. Inoltre dal punto di vista percettivo il progetto, attraverso le soluzioni ipotizzate, offre due visuali uno a campo ristretto a livello del suolo fruibile da tutti i cittadini, l’altra a campo aperto data dai tetti/piazza situati sull’edificio nuovo e sull’edificio contenente l’asilo Le piazze alte traggono ispirazione dalle piazze alte e dalle terrazze della città, come in prossimità del Bastione di Saint Remy, nel centro storico di Cagliari. I risultati conseguiti dal progetto (vedasi dettagli nella relazione PRRT-01), possono consentire di non andare in variante al PUC, in quanto le volumetrie complessive rientrano in quelle massime assentite.

L’idea architettonica definisce un insieme che guarda alle preesistenze come un luogo dal quale ripartire per disegnare la contemporaneità. La concezione complessiva lavora alla realizzazione di un organismo unitario in cui appaiono riconoscibili le diversità dei singoli edifici. La scelta consapevole di conservare il sistema strutturale dell'edificio dell’ex magazzino adiacente alla Palazzina Comando consente al progetto di concepire il sistema degli uffici di tutte le varie sedi come un insieme distinto ma contiguo. L’occasione del restauro delle strutture portanti degli ex magazzini fa immaginare un organismo contiguo ex novo adiacente che si collega poi con l'edifico ex Uffici-magazzini – Stazione di lavaggio e Truppa anche esso recuperato che viene ampliato in elevazione con una struttura che “sovrappassa la preesistenza”. L’opportunità per realizzare il parcheggio multipiano collegato con viale Elmas viene così offerta dalla realizzazione di un nuovo edificio nel sedime degli ex Alloggi Ufficiali, alloggi comandante e magazzini c.d. hangar inglesi. Attesa la impossibilità di riutilizzare le strutture esistenti, il progetto ridisegna lo sky line esistente che si confronta anche la contigua campagna e realizza una struttura in elevato interamente trasparente e areata grazie all’utilizzo di pannelli tipo orsogrill per definire i prospetti in elevato. Utilizzo distinto per piani ad uso di dipendenti e fruitori, stalli per moto e bici anche con caricamento elettrico e ingresso e uscita diretto su via Elmas ne caratterizzano il suo funzionamento. Gli edifici 1-2-3 destinati ad uffici affidano alla trasparenza dei prospetti e di posti di lavoro la loro immagine architettonica per definire a una intensa qualità architettonica che lavora con la luce naturale e al valore di trasparenza delle istituzioni pubbliche in un luogo periferico come quello in esame caratterizzato da edifici in gran parte industriali e commerciali che oggi negano il rapporto con il contesto più prossimo e con gli spazi pubblici di riferimento. La composizione architettonica e i prospetti della Direzione Provinciale e funzioni annesse (1 Lotto funzionale) disegnano un sistema di facciate in vetri bassi emissivi ritmate da un sistema di Frangisole in vetro
rosso che consentono di segnare l'intero nuovo involucro degli ex magazzini fino all’attacco a terra e al collegamento con la Palazzina Comando restaurata su progetto dell'architetto Tatiana Kirova. Fasce perimetrali in acciaio segano i marcapiani dell'edificio lavorando ad una configurazione contemporanea memore di una tradizione di archeologia industriale e militare. Gli edifici contigui (ma completamente autonomi) della Direzione Regionale e del Co-Cam sono definiti da facciate vetrate con specchiature base emissive caratterizzate da filtri solari che consentono anche di individuare distinti colori alle due funzioni pur restituendo una unità compositiva e materica dell’insieme. Lo stesso dicasi per la parte a ponte degli edifici che realizzano una continuità compositiva del sistema delle corti contigue coperta e aperta.

Quest’ultima concepita come un sistema aperto e permeabile che accoglie la presenza dei grandi pini esistenti che vengono conservati come capisaldi del paesaggio verde di riferimento facendoli partecipare alla concezione e alla composizione architettonica.

Credits

 Cagliari
 Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche Per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna - Sede coordinata di Cagliari
 06/2024
 20879
 36225000
 CORVINO + MULTARI
 CORVINO+ MULTARI (urbanistica e architettura), RINA Consulting (strutture e geotecnica), TECNOLAV (energia e ambiente), DFP Engineering (impianti), arch. Gianluca Vosa (architettura e interior design)
 Joao Nunes- PROAP ltd (paesaggio), Geolog (geologia), Nicola Dessi’ (archeologia), Francesco Varone (Urbanistica)
 Corvino+Multari 2019

Curriculum

Vincenzo Corvino (1965) e Giovanni Multari (1963) nel 1995 fondano lo studio corvino + multari, partecipano a numerosi concorsi internazionali a seguito dei quali realizzano restauri, edifici per abitazioni, uffici pubblici e privati e riqualificazione di spazi pubblici aperti. Svolgono attività didattica e di ricerca presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Dipartimento di Architettura, e sono stati professori di Restauro Architettonico presso l’Università degli Studi di Bologna Alma Mater Studiorum – Facoltà di Architettura Aldo Rossi di Cesena.
Nel 2006 con il progetto del Restauro del Grattacielo Pirelli sono vincitori del Premio Speciale per il Restauro al Concorso Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana indetto dalla Triennale di Milano
Partecipano alla 10.ma e 13.ma edizione della Biennale di Architettura di Venezia.
Nel 2017 è pubblicata nella collana Monograph.it Collection XL il volume: Corvino+Multari – Esperienze dell’Architettura per edizioni LISt Lab.

http://corvinoemultari.com

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#Shortlisted #Corvino + Multari  #Italia  #Cagliari  #Uffici 

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