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MohrLife: the theatrical spa. Modernità e tradizione

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Hospitality / Completed
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MohrLife: The theatrical spa

Una zona wellness concepita come teatro di molteplici forme di percezione. È questa l'idea vincente dell'ultimo progetto di noa*, che rinnova il modello classico della Spa.

Nel cuore del Tirolo austriaco, lo studio altoatesino fa leva su uno splendido scenario naturale per disegnare un'architettura contemporanea, ricca di emozioni. Geometrie in vetro e cemento che dialogano con la morfologia, la cultura e la storia del luogo.

Lo scorso ottobre, a Lermoos – uno tra i più antichi centri sciistici del Tirolo, a un'ottantina di chilometri da Innsbruck – è stata inaugurata la nuova area wellness del Mohr Life Resort, storico hotel del comprensorio turistico delle Alpi Nordtirolesi.
La nuova struttura in vetro e cemento si adagia lungo un morbido declivio, immediatamente al di sotto del complesso alberghiero, e gode di una vista unica sull’ampia vallata del Ehrwalder Becken, punteggiata da masi e fienili e dominata dall'imponente massiccio del Zugspitze, che con i suoi 3.000 metri d'altezza segna il confine fra Austria e Germania.

“È proprio la montagna, presenza maestosa e carica di energia, il banco di prova del nostro intervento,” spiega l'architetto Christian Rottensteiner, partner dello studio noa*. “Il monte Zugspitze, in particolare, per bellezza, forza e complessità formale è indubbiamente l’elemento ispiratore e, direi, il protagonista del progetto. La nuova area wellness, infatti, è pensata come la platea di un teatro, da cui ammirare quello straordinario spettacolo della natura. In pieno relax e in piena sintonia con il paesaggio. La nostra sfida è quella di creare architetture che espandano e rendono più intensa la percezione degli spazi. Luoghi capaci di dare benessere ed emozioni nuove a chi li frequenta.”

La nuova area wellness del Mohr Life Resort copre una superficie di 600 mq e si compone di una parte coperta, realizzata ex novo, e di un'area outdoor occupata dalla piscina. Quest’ultima funge anche da collegamento fra esterno e interno grazie a un'appendice centrale che si prolunga nella Spa.
La parte edificata è costituita da una struttura in cemento e vetro che si allunga orizzontalmente per disegnare un costone artificiale, in analogia con i muretti di pietra a secco che corrono vicini. Ideata per adattarsi alla morfologia del terreno in leggera pendenza, la struttura si articola su due livelli, con un cambio di quota che ha anche consentito di ricavare il volume per la piscina.
La nuova costruzione si presenta come un’architettura sobria e leggera, risultato dell’aggregazione di elementi geometrici semplici: cubi di vetro che si compongono sui due livelli sino a costituire il reticolo strutturale che disegna l'ossatura dell'edificio.
Inoltre, l'uso di una superficie vetrata riflettente regala un risultato inatteso e scenografico: i volumi edificati quasi si annullano, diventando una sorta di schermo sul quale va in scena la gigantesca silhouette del monte Zugspitze. Non solo. La piscina, che lambisce il fronte vetrato della Spa per tutta la sua lunghezza, raddoppia a sua volta l'immagine della montagna in un gioco di rimandi e riflessi cromatici di grande impatto.

LA SPA: UNO SPAZIO ESPERIENZIALE
Se all'esterno la struttura propone uno schema rigoroso e lineare, all'interno cambia carattere, adottando forme organiche, morbide ed avvolgenti. La differenza di linguaggio fra dentro e fuori conferisce al progetto una particolare tensione, che lo arricchisce dal punto di vista estetico e formale.
Le aree relax sono organizzate come palchi teatrali orientati verso la montagna. Ogni 'box' accoglie due lettini ma con differenti soluzioni-design: agli spazi a doppia altezza con maxi altalene appese al soffitto e avvolte da tendaggi o da coni metallici per inquadrare la vista della montagna, si alternano logge chiuse, per una maggior privacy e tranquillità (ma sempre aperte sul paesaggio).
Il piano terra si completa con un'area lounge privata; una lobby con bar per piccoli spuntini; la Spa con sauna panoramica per circa 20 persone, cui si affianca un mini bistrot, che ricorda la hall di un cinema, e i relativi servizi (spogliatoi e docce). Infine, una scenografica scala elicoidale, che segna il centro dell'edificio, porta al primo piano dove sono disposti simmetricamente altri 10 palchi-relax (5 per lato).

L'AREA OUTDOOR
La piscina rappresenta l'estensione naturale dell'area wellness. Essa infatti si prolunga dall'interno verso l'esterno e offre aree relax con differenti esperienze sensoriali. Sei box-isola punteggiano il bacino d'acqua, riproponendo visivamente la struttura geometrica dell'edificio che vi si affaccia: qui, però, l'insieme si smaterializza, perde di densità per liberare il più possibile la vista sul paesaggio. Inoltre, come all'interno, le 'isole' offrono agli ospiti esperienze originarie ed essenziali.

I MATERIALI
L’armonica integrazione tra cemento e vetro conferisce al progetto un'impronta decisamente contemporanea. Il cemento, che disegna la struttura dell'edificio, è immediatamente visibile nella facciata, nella la sagoma della piscina, negli elementi degli esterni quali sentieri e isole nel giardino. Il vetro, con i suoi riflessi e la sua trasparenza crea una piena sintonia tra edificio e paesaggio.
Per i pavimenti, il progetto ha previsto un rivestimento continuo in resina. L’uso di cemento e resina ha consentito di evitare giunti, dando alle superfici maggior respiro. I due materiali si abbinano perfettamente anche dal punto di vista cromatico, ma senza mai confondersi, grazie a texture differenti (il primo è ruvido mentre la seconda è liscia).

Credits

 Lermoos
 Famiglia Künstner-Mantl
 10/2018
 430
 0
 noa* network of architecture
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 Alex Filz

Curriculum

noa* è l’espressione essenziale di un’etica di lavoro concettuale: un giovane team di architetti e designer, diretti dai due fondatori Lukas Rungger e Stefan Rier con sede a Bolzano (Italia) e Berlino (Germania), esamina ed esplora metodi di design interdisciplinari, che si sviluppano e si modificano a seconda delle pretese progettuali. Seguendo il concetto di emergence, dove il Tutto è maggiore della somma degli elementi singoli, un approccio e una strategia olistica sono fondamentali per il modo in cui noa* concepisce il design. Il punto di partenza di ogni progetto diventa l’analisi del genius loci e il confronto con esso diventa principio della filosofia progettuale. La scelta dei materiali, la riduzione alla essenza dell’edificio e la relazione cosciente con il paesaggio sono i punti di riferimento per noa*. Il progetto è visto come percorso di conoscenza nel quale attraverso l’analisi della storia della cultura architettonica, si arriva al confronto tra tradizione e innovazione.

https://www.noa.network/it/projects/all-projects/mohrlife-2283.html

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Tag
#Shortlisted #Hotel  #Cemento  #Vetro  #Austria  #Lermoos  #noa* network of architecture 

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