Fabio Fantolino - Hotel Taormina, mimetizzarsi in un contesto paesaggistico
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Hotel Taormina, mimetizzarsi in un contesto paesaggistico

Fabio Fantolino

Hospitality / Future
Fabio Fantolino

Il paesaggio dell’hotel attuale, posizionato lungo la costa in una zona rocciosa a picco sul mare, ha fortemente segnato le scelte che hanno guidato il progetto di riqualificazione complessiva dell’albergo e delle zone adiacenti di pertinenza.
Il lotto è compreso nel perimetro dei S.I.C. (Siti di Interesse Comunitario), e si proietta su entrambi i fronti verso il mare, abbracciando la vista dell’Isola Bella, dell’Etna e dei giardini di Naxos.
L’obiettivo cardine dell’intero intervento è la mimetizzazione di una struttura imponente inserita in un contesto paesaggistico su cui insiste un vincolo di tutela, caratterizzato da elementi naturali autoctoni e incontaminati.
Mantenere la composizione progettuale scomposta del versante roccioso sul quale l’albergo si incastona, per camuffare la struttura alberghiera all'interno di un paesaggio costiero articolato è stata una delle linee progettuali principali.
Il preciso utilizzo dei materiali, intonaco chiaro per il volume emergente e una miscela di calcestruzzo con marmi chiari per i frangisole, pietre naturali e legno per le parti più a contatto con il terreno, amplifica la complessità degli scorci prospettici e dei percorsi di collegamento tra le parti costruite ed il ricco contesto paesaggistico.
Il risultato ultimo è quello di un’architettura viva nella quale i punti di vista sono mirati ad evidenziare ora porzioni precise di paesaggio, ora scorci di elementi costruiti.
Le scelte di interior design seguono gli stessi principi di legame con il territorio e la natura.
l progetto della hall di ingresso si pone l’obiettivo di accogliere il cliente all'interno di un ambiente confortevole e di grande impatto estetico.
La volontà di ricreare un’atmosfera di chiara ispirazione siciliana e marina ha influito sulla scelta del materiale del pavimento, una pietra naturale chiara con inserti in ceramica rosso mattone che donano all'insieme un’immagine di ruralità e rievocazione di elementi ancestrali.
Il nuovo impianto planimetrico e un solenne bancone in pietra concorrono ad aumentare l’importanza e l’impatto della stessa, concedendo per altro una visione completa dell’ingresso ai dipendenti dell’albergo.
La monotonia spaziale dei corridoi esistenti viene interrotta dall'inserimento di finti portali che racchiudono gli ingressi delle camere, rendendo la parte antistante più intima ed esclusiva.
A scomporre ulteriormente l’attuale percorso continuo e senza carattere, concorre la doppia matericità e cromia ricreata attraverso un duplice materiale: resina tessile, con ottime caratteristiche manutentive e resa estetica, e pietra naturale chiara accostata all'eleganza di una carta da parati.
Il lungo corridoio di accesso alle camere verrà anche segnato da un’infilata di piante sempre verdi dalle foglie lanceolate. Dei faretti a raggi UV consentiranno alle piante di crescere nonostante la poca luce. La ripetitività di queste piante creerà un meraviglioso effetto scenografico e renderà più ornamentale il lungo passaggio.
Gli interni della superior hanno la prerogativa di ammiccare alla tradizione siciliana senza cadere nell’imitazione e riproposizione banale di elementi comuni, attraverso una rilettura ironica e un tocco elegante e sofisticato che gioca tra la tradizione e il gusto contemporaneo.
La quadra si trova tra la posizione scenografica e lussuosa dell’hotel e l’atmosfera bucolica che si manifesta nella scelta dei rimandi ai letti in ferro battuto, ai tessuti decorati, alle finiture materiche e senza orpelli e che si attua attraverso l’uso di materiali quali terracotta, legno, calce e paglia di Vienna.
Le ispirazioni provengono dalla Sicilia quotidiana e del passato, stemperate dei riferimenti decorativi più ingombranti come letti a baldacchino imponenti e maioliche decorate, contemporaneizzate da elementi semplici e leggeri.
Rispetto alla camera superior, oltre alla disposizione, alla dimensione e alla coreografica vasca idromassaggio sul vuoto, nella camera suite si aggiunge il palchetto a dare maggiore eleganza e raffinatezza all'atmosfera e, nel bagno, il gres lascia il posto alla pietra e al rame.

Un intervento semplice e chiaro, che si esprime attraverso un linguaggio asciutto privo di orpelli che dimostri il legame con i luoghi mediante i propri elementi costitutivi, funzionali e con i materiali di cui sono fatti, alla ricerca di un dialogo con lo skyline del costruito esistente e con il territorio in generale.

Credits

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Curriculum

Fabio Fantolino è un architetto designer. Fonda uno studio nel 2001 a Torino e un secondo a Milano nel 2014. I progetti spaziano dall'architettura all’interior, dal residenziale al terziario, approdando negli ultimi anni al product design in qualità di designer o art director, avviando collaborazioni con grandi aziende. Tutti i progetti sono caratterizzati da una forte identità, frutto della sensibilità creativa e della cultura e conoscenza del design internazionale. Lo studio negli anni ha messo in equilibrio, trend, design e tecnica, ingredienti fondamentali dell’architettura che quotidianamente dosa e mescola per raggiungere risultati esclusivi. Ogni intervento non è mai urlato ma ben calibrato tra estetica, esigenze del cliente e la personale capacità interpretativa e progettuale. Ogni elemento, materiale, luce o arredo è studiato ed inserito come o comparsa o come soggetto principale esaltando il filone progettuale sempre nel rispetto della sua individualità e del suo equilibrio


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