CAPUTO PARTNERSHIP INTERNATIONAL - PROGETTO NUOVO MASTERPLAN PARCO SCIENTIFICO TECNOLOGICO "ERZELLI SMART CITY", GENOVA
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PROGETTO NUOVO MASTERPLAN PARCO SCIENTIFICO TECNOLOGICO "ERZELLI SMART CITY", GENOVA

CAPUTO PARTNERSHIP INTERNATIONAL

Urban Planning  /  Future
CAPUTO PARTNERSHIP INTERNATIONAL
Il progetto del nuovo Masterplan per Erzelli dovrà essere il Progetto preliminare alla scala urbana e architettonica di un pezzo di città che si connoti come Smart City. Definizione che sottende plurime e maggiori declinazioni dei contenuti urbani connotanti una “smart city” rispetto ad un ordinario quartiere di qualsivoglia città contemporanea. Contenuti urbani che sono anche frutto di altrettanto precisi contenuti edilizi.
Partendo dal concetto di “Smart City” desideriamo precisare alcuni temi che ci sembrano fondamentali per coglierne appieno il senso. A nostro modo di vedere non è “smart” un compound urbano, o una intera città di nuova fondazione, se l’aggettivo smart si qualifica soprattutto e/o esclusivamente per l’alto e avanzato tasso di tecnologia che la connota e ne governa il funzionamento alla scala globale, nei singoli sistemi, nelle reti, nelle specifiche componenti fino agli ambiti più privati, individuali e spazialmente ridotti.
La tecnologia ha vita breve, per sua natura si innova e rinnova permanentemente, si acquisisce sul mercato, ma il suo uso deve essere pianificato. Essa è spesso rappresentata da “dimensioni” virtuali, non appartiene a nessun luogo (al contrario consente di essere contemporaneamente in molteplici luighi), non ha radici, ha scarso o nessun valore se coniugata al passato. Al contrario di ciò le città, i luoghi hanno tanto più valore quanto più affondano le radici nella storia e nel passato.
In un passato che è diventato “storia”, racconto identitario di uno spazio che è diventato un luogo perché è stato ripensato, progettato e modificato (anche grazie a tecniche e tecnologie sempre più sofisticate) per essere funzionale a ben determinate attività e, contemporaneamente, per rappresentare il significato e il senso collettivo di tali attività.
Le città sono diventate il luogo in cui una collettività ha trovato il modo di organizzarsi, rappresentarsi, coltivare la propria identità, dare senso alla sua continuità o –al contrario- ai modi attraverso cui trasformarla radicalmente. La modernità della città europea irrompe dal Rinascimento italiano; quella delle metropoli mondiali a partire dalle grandi trasformazioni urbane nord-americane nel secolo scorso, asiatiche oggi.
Quanto fin qui detto ci ha fatto pensare ad Erzelli (e non solo) non come Campus né come Polo Tecnologico, né come “Città della salute”, né più semplicemente come un’area produttiva multitasking particolarmente vocata alla innovazione.
Abbiamo pensato ad Erzelli come luogo ad alto tasso di qualità abitativa il cui senso, la cui intelligenza, sta nel complessivo modo in cui uno stile di vita fortemente interpretativo della cultura urbana e collettiva, propria della nostra attualità e contemporaneità, si plasmi e si rappresenti nella “forma urbana” che il Progetto le ha conferito.
Prima conseguenza di tale visione è stata la articolazione dello spazio a Parco (a Green Park) e la declinazione di questo in stretta relazione con quella delle volumetrie destinate alle molteplici destinazioni previste. Il “vuoto” non è, in questo caso, l’antitesi del “pieno” ma ne è parte integrante. Anche perché Erzelli, per propria geografica “fortuna”, è inclusa in un sistema naturale “importante e significativo” anche grazie alle sue stratificate e multiverse antropizzazioni.
Quello di Erzelli è un Parco esteso e diffuso che non può essere ricondotto ad una esplanade circondata da contenitori, grandi e piccoli, non dialoganti in senso urbano. Seconda conseguenza di tale visione di “Erzelli Smart City” è stata quindi quella della moltiplicazione delle centralità: il Parco naturalistico ereditato dalle precedenti pianificazioni, la Piazza delle Istituzioni, la Piazza commerciale, il Grande Giardino, la Piazza Giardino, il Giardino Belvedere di Levante, il Giardino di Ponente, la Terrazza Belvedere all’estremità sud della “spianata”, le promenade di Ponente e Levante che affiancano rispettivamente un complesso residenziale e un complesso terziario.
Terza conseguenza è stata quella della stratificazione. “Erzelli Smart City” vive su più strati, per essere più funzionale, per ottimizzare gli spazi,… Non è appiattita sulla quota del Parco (unitario e centrale).
Si muove su più livelli e con diverse modalità. Le auto, che fino ad oggi hanno consentito di spostarsi, circolano a quota +116 e alle quote tracciate dalle quattro strade di “circonvallazione” per servire parcheggi pubblici e privati, e per accedere ad alcuni target vitali (il pronto soccorso dell’Ospedale in primis). A tale quota si muovono anche i mezzi di approvvigionamento delle merci destinate alle strutture affacciate sulla Piazza Commerciale.
Alla quota soprastante si muovono solo i pedoni, le bici, e le auto elettriche senza conducente.
Ad altra quota si muovono le navette della cabinovia che atterrano e si attestano (provenienti dalla Stazione FS di Cornigliano- Sestri Ponente) ad est dell’Edificio a funzioni terziarie che segna il fronte sud del tessuto urbano di Erzelli, per poi prolungare la propria corsa verso il complesso terziario di levante, l’Hub, l’Ospedale, la Scuola Politecnica, l’Auditorium, le Residenze. La stratificazione dei volumi può essere considerata la quarta conseguenza della visione urbana di “Erzelli Smart City” prospettata dal Progetto.
Tale principio trova la più radicale ed evidente espressione nello sperone a sud in cui tra la quota +100 e la quota +123 si sovrappongono con sagomature differenziate parcheggi, uffici, laboratori,…, i relativi servizi e –in emersione rispetto alla citata quota corrispondente alla Terrazza Belvedere- l’Hotel.
Il tema della stratificazione è implementato dalla scelta di sollevare quanto più possibile gli edifici dal terreno, e di lasciare importanti spazi liberi dai volumi edificati, che assumono la funzione ed il carattere di essere “comuni”: spazi aperti ma protetti a disposizione di tutta la “Comunità Erzelli” per estendere all’aperto le molteplici attività previste nell’Area.

Credits

 GENOVA, LOCALITA' ERZELLI
 ITALIA
 GENOVA HIGH TECH SPA
 06/2019
 474.198 mq
 Masterplanning. Architettura- CAPUTO PARTNERSHIP INTERNATIONAL-Prof Arch. Paolo Caputo
 Masterplanning. Architettura- CAPUTO PARTNERSHIP INTERNATIONAL-Arch. Nazario Petrucci-Arch. Luciana De Rossi-Arch. Davide Macaro-Arch. Alessandro Finozzi-Arch. Andrea Radrizzani-Arch. Carolina Marchini-Arch. Pablo Gomez e con Camilla Bellani
 Ingegneria Generale. Energia. RINA. Genova_Viabilità. Trasporti. Geotecnica. PROITER. Milano_Mobilità Cabinovia. Dimensione Ingenierie. Torino_Progetto Paesaggistico.Studio Giorgetta. Milano_Polo Ospedaliero.Stefano Capolongo Consultant. Milano_Smart City. Progettazione Strategica. POLIEDRA. Politecnico di Milano. Milano_Smart City. Internet of Things. Realtà Aumentata. ABO DATA. Torino_Comunicazione e Media. Relazioni Istituzionali e Marketing. SEC. Milano
 Modellazione. Rendering. STRUTTURALEGGERA. Milano

Curriculum

Caputo Partnership International incentra l’attività sull’Architettura ed Urban Design, elaborando importanti progetti, sviluppando aree sul piano del disegno urbano e gestendo la realizzazione delle opere in collaborazione con gli uffici degli sviluppatori, le Pubbliche Amministrazioni, gli Investitori e Costruttori.
Ad esempio: Area Varesine-Porta Nuova, Milano, Hines-Coima; Area S.Giulia, Milano, Risanamento; Area Cascina Merlata, Milano, EuroMilano (Masterplan, Piano attuativo ed alcuni complessi iconici); Area ex Bassetti, Vimercate, progettata e realizzata; Area Falck, Sesto San Giovanni con Renzo Piano per Milano Sesto; Masterplan Erzelli Smart City, Genova High Tech. All’estero: Haihe Waterfront, Tianjin; Piano “Spodee Odee”, Marrakech; Renaissance City, Abu Dhabi.
Ha coordinato Team di vari esperti: infrastrutture, trasporti, ambiente, reti, sanitario, housing, advisor, produttivo, servizi, comunicazione, marketing

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