Studio Crachi - SW_90 steelwood_90
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SW_90 steelwood_90

Studio Crachi

completed
Studio Crachi

Il progetto della cucina SW_90 nasce dallo studio e della conoscenza dei materiali, che da sempre è stato uno dei punti fondamentali della filosofia progettuale dello studio Crachi. L’acciaio, materiale forte per antonomasia, viene piegato in modo brutale per generare delle superfici di lavoro, attente all’ergonomia e agli spazi funzionali. In acciaio vengono realizzate l’isola centrale, le boiserie di una parete, una libreria e due blocchi di colonne, utilizzate come dispensa–contenitore, nelle quali vengono anche inseriti gli elettrodomestici, come il forno e la cantina vini, impaginati perfettamente. L’effetto del “total steel”, tuttavia risultava essere troppo freddo e impersonale, carattere non appropriato per una cucina, che è da sempre l’emblema del focolare domestico: viene perciò inserito un secondo materiale, il legno, un rovere naturale, trattato a poro aperto, inserito in fasce a tutt’altezza, utilizzate come maniglie “a scomparsa” degli sportelli. Il connubio tra i due materiali risulta essere vincente, e viene riproposto sia nell’isola che nelle colonne-dispensa, dove possibile. Unito allo studio attento dei materiali e dei loro requisiti, alla base della creazione della cucina è stato affrontato uno studio attento dell’ergonomia e dei moduli funzionali, utilizzando il modulo di 60 cm come costante progettuale. L’isola centrale, elemento fulcro della cucina SW_90, è un blocco di 300 x 135 cm, dove vengono coniugate l’attività di preparazione, cottura, consumo dei pasti, e infine di lavaggio delle stoviglie. Tutto questo viene fatto lavorando in modo minimale, attraverso un unico piano orizzontale alto 95 cm da terra, che è integrato al piano di lavoro, con 5 fuochi separati, posti su un’unica linea per un migliore svolgimento delle attività e un lavello integrato nel piano, mantenendo l’effetto di unica superficie, che infine si assottiglia nell’estremità a sbalzo, dedicata alla zona pranzo, munita di sgabelli in alluminio. Una cappa pensata come unico blocco monolitico di acciaio sovrasta i cinque fuochi, una superficie pura, ad eccezione dei pulsanti di comando dell’aspirazione e della luce a led, posti al lato del prospetto frontale, e le prese elettriche che si trovano su un fianco, per l’utilizzo di elettrodomestici direttamente sul piano da lavoro. Sotto il piano di lavoro, l’isola ospita da un lato i cassetti di profondità diverse, per contenimento sia di posate e tovaglie, e per il ricovero di pentole e padelle più grandi, un portaspezie completa gli accessori di servizio più strettamente utili all’attività del cuocere: questi elementi hanno tutti le maniglie di acciaio incassate nel pannello, e studiate al millimetro nei loro rapporti proporzionali; dall’altro lato invece ci sono gli sportelli, dove viene riproposto il connubio dell’acciaio con la fascia di rovere naturale, anche questa studiata sotto un profilo ergonomico, per rendere agevole l’inserimento della mano nell’apertura. Al fianco degli sportelli a battente del sotto-lavello è alloggiata la lavastoviglie, perfettamente inserita e integrata all’interno del blocco. La libreria è un elemento mono materico, caratterizzato da uno schienale in acciaio, con le mensole (alcune telescopiche) che servono da alloggio per gli elettrodomestici, come il microonde e i robot da cucina o per i libri. I due blocchi di colonne invece, presentano il connubio fasce di rovere- acciaio, che vengono interrotte solo nel caso della presenza di cassetti (che presentano la stessa maniglia incassata in acciaio come i cassetti dell’isola) e per l’inserimento del forno (per cui si è scelto di allargare la misura standard del modulo da 60 a 90 cm). In questo progetto realizzato, risulta vincente anche l’accostamento di tale struttura con il pavimento della stanza, in marmo rosso scuro, che risulta essere un altro materiale puro, e quindi di forte impatto. La peculiarità di questa cucina, che deve essere necessariamente compresa dal committente, è che il materiale “vive” insieme a tutti gli elementi progettati, mostrando negli anni, graffi e imperfezioni che la caratterizzano raccontando la sua storia nel tempo. Il fatto di essere volutamente un prodotto unico e non industrializzato è il motivo per cui si è scelta come ditta esecutrice un’impresa artigiana di Viterbo, che, realizzando la cucina con piegature manuali, la rende sicuramente meno precisa nei dettagli, ma più affascinante come prodotto “artigianale” unico nel suo genere. L’unicità sopracitata di questa cucina tuttavia, non ha impedito la sua replica su commissione di altri committenti, con le dovute varianti su tema, modificandone gli elementi in base alle esigenze e agli spazi, ma mantenendo fissi il modulo, il binomio materico e il protagonismo del blocco isola.

Credits

 Roma
 privato
 02/2017
 22
 25762
 Piercarlo Crachi
 Arch. Piercarlo Crachi, Arch.Eleonora Castrucci, Ing. Ilenia De Vece
 Geka snc
 -
 Geka snc, Foster, AEG, Bosch, Techfrigo
 Caterina Zavattaro

Curriculum

Lo studio Crachi nasce nel 1995 e svolge attività di progettazione, di direzione dei lavori e di consulenza nei seguenti campi: progettazione e allestimento museali, restauro e recupero edilizio, progettazione e arredamento degli interni, progettazione ambientale, progettazione degli spazi aperti e disegno industriale, realizzando lavori significativi in Italia e all’estero. L’attività progettuale è imperniata sulla durata estetica e funzionale del prodotto finito andando oltre i principi e gli stilemi delle mode. L’ampia conoscenza dei materiali spinge l’attività di progettazione a coniugare passato e presente, tradizione e innovazione attraverso iter progettuali in continuo mutamento. Le diverse esperienze maturate all’estero e il confronto con le nuove culture, nonché la continua attività di ricerca, hanno contribuito a formare l’attività espressiva dello studio, sempre sensibile ad affrontare nuovi e inesplorati ambiti delle conoscenze.

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