Cristina Mazzoni architetto - case sorelle -casa mz - cucina
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case sorelle -casa mz - cucina

Cristina Mazzoni architetto

Kitchen Design Special Contest / Completed
Cristina Mazzoni architetto

Il progetto generale consiste in una demolizione con nuova costruzione che affronta il tema della rilettura contemporanea della tipologia rurale cesenate, declinandone i principi di semplicità, linearità e funzionalità.
Ricalcando volumetricamente l’edificio preesistente, la nuova costruzione si inserisce sul tracciato della memoria del territorio: in particolare, ripropone l’immagine del fabbricato che si distingue già percorrendo la strada d’accesso. Presenta un impianto planimetrico ad L, rispetto a cui i due volumi principali, che accologono due unità residenziali differenti, hanno come congiunzione il volume delle autorimesse.
L'impianto planimetrico, oltre a richiamare l'edificio preesistente, favorisce la riservatezza delle due unità ed un'articolazione dello spazio esterno.
Si accede attraverso il portico, con l’ingresso in posizione centrale. L'articolazione planimetrica è semplice: l’ingresso, il soggiorno e la cucina formano un unico ambiente, in stretta relazione con il paesaggio circostante tramite la generosa presenza di elementi vetrati. Durante l'anno la natura circostante, cangiante nei colori e nelle forme, costituisce elemento integrante dello spazio interno nella sua percezione.
Il fulcro simbolico è costituito dal camino, in posizione baricentrica tra la cucina ed il soggiorno, ad accentuare la continuità e l'integrazione di questi spazi, che in modo speciale caratterizzano il tema della condivisione all'interno della casa.
Sempre nelll'ottica di "apertura" degli spazi domestici e di compenetrazione dei volumi interni, il soggiorno si sviluppa su una doppia altezza, su cui si affaccia direttamente lo studio, ed il disimpegno da cui si accede alle camere. In questo modo il piano terra si arricchisce di un'illuminazione zenitale proveniente dal piano superiore.
Ad eccezione delle camere e dei due bagni distribuiti ciascuno su un piano, lo spazio della casa è concepito organicamente: i volumi e la luce si articolano con continuità, implementando le relazioni degli elementi interni tra loro, e la percezione di quelli esterni. L' apertura degli spazi permette al piano primo di avere una visione contemporanea a 360 gradi del paesaggio esterno.
Anche le scelte relative ai materiali dei rivestimenti favoriscono il tema della continuità: legno in rovere peri pavimenti, sia al piano terra che al piano primo, compresa la scala, e pareti bianche. Una scelta orientata alla pulizia delle forme, affinchè possano emergere prioritariamente la qualità spaziale e della luce; gli incastri delle superfici e dei volumi, l'evoluzione della luce naturale attraverso le diverse ore della giornata.
La cucina si inserisce in questo solco per quanta riguarda gli elementi a dispensa: a tutta altezza, con un colore neutrale e superficie tipo malta, si mimetizzano nella parete, dando voce al tema della matericità della finitura. Costituisce unica eccezione al bianco, la parete che costituisce la quinta della cucina, localizzata nella posizione più raccolta del piano terra. E' un gioco di sfumature del grigio e di contrasto tra superfici lisce e fortemente materiche. La finitura a resina del muro in cui si inserisce il piano lavoro e la presenza di un volume irregolare che si apre dallo spigolo della parete verso l'interno della stanza, ad ospitare la cappa, denunciano la peculiarità di questa parete, più caratterizzata rispetto alla neutralità degli altri spazi.
A sottolineare la presenza del volume, e la texture della resina che ricopre in continuità il volume e la parete da cui si distacca, una lama di luce led posizionata sulla chisura orizzontale inferiore, verso l'interno.
La posizione centrale del tavolo nella cucina marca il ruolo fondamentale del momento di condivisione per eccellenza, in cui ci si siede insieme, prolugandosi verso il camino, visibile da ogni angolo dell'open space al piano terra, che ne rafforza la carica simbolica. Anche seduti al tavolo è sempre possibile godere della vista dell'esterno, in continuità visiva diretta con il paesaggio.
Il tema del vivere rispettosamente nella natura, integrandola nella quotidianità come tratto distintivo dello spazio di vita definito dalle scelte progettuali, trova una sua coerenza anche nell'ambito delle scelte tecnologiche.
La tecnologia costruttiva si basa infatti sull’impiego di un’intelaiatura in legno e di misure tecnologiche volte a soddisfare il massimo contenimento di dispersione termica, protezione al calore estivo, e la realizzazione di un clima abitativo sano, tramite la costruzione permeabile e l’uso di materiali il più possibile ecologici. Le pareti perimetrali hanno una struttura a tre strati, con un telaio in legno come struttura portante. Anche il solaio del primo piano è in legno, ed è costituito da tavole in legno massiccio incollate longitudinalmente e trasversalmente, sorrette da travi in legno lamellare.
La casa è riscaldata da una pompa di calore alimentata dai pannelli fotovoltaici presenti sul tetto. Sono presenti anche dei pannelli di solare termico, sempre collegati alla pompa di calore, atti a proveddere al fabbisogno di acqua calda sanitaria. Il riscaldamento avviene tramite pavimento radiante, così come il raffrescamento estivo.

Credits

 Cesena
 zignani simone - cristina mazzoni
 04/2019
 180
 360000
 Cristina Mazzoni
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 Cristina Mazzoni

Curriculum

Studia Architettura presso l’Università di Bologna dove si laurea con la tesi “Spazi urbani in rete: piano di riqualificazione delle attrezzature pubbliche per il turismo e per la rigenerazione urbana di Bellaria”, dopo aver partecipato nel corso degli studi ad un workshop internazionale sul tema “Spatial planning responses to climate change”, con oggetto il ruolo della pianificazione territoriale per contrastare il cambiamento climatico. L'attenzione alla dimensione della sostenibilità svolge un ruolo importante anche nell'attività professionale, in cui si occupa di progetti di nuova costruzione, ristrutturazione e di interni. Nel 2017 fonda CE Architettura con a collega architetto Eleonora Baronio. L' obiettivo di CE Arhcitettura è realizzare spazi che raccontino le storie e la personalità di chi li vive e che siano, e atmosfere accoglienti, attraverso un approccio integrato e la cura dei dettagli.

https://cearchitettura.com


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