Binini Partners - L’OSPEDALE DEL FUTURO: l’IRCCS GALEAZZI
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L’OSPEDALE DEL FUTURO: l’IRCCS GALEAZZI

Binini Partners

Health  /  Future
Binini Partners

La nuova sede dell’IRCCS Galeazzi in area ex Expo Milano 2015, oggi MIND, Milano Innovation District, insieme all’Human Technopole e all’Università Statale, costituirà uno dei cardini del futuro ecosistema della ricerca, dell’innovazione e della cura, un progetto unico in Italia e tra i più avanzati in Europa. La nuova struttura, un edificio di circa 180.000 mq di moderna concezione architettonica, progettato secondo gli standard più innovativi di sostenibilità e funzionalità, unirà in un’unica sede le competenze e le specializzazioni afferenti ai due Istituti esistenti che fanno parte del Gruppo San Donato, l’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi e l’Istituto Clinico Sant’Ambrogio.
Il Nuovo Galeazzi costituirà il primo esempio in Italia di Ospedale del Futuro, fondato sulla stretta integrazione tra Ricerca, Formazione Universitaria e Cura. Si tratta del primo esempio di moderno ospedale verticale in Italia, tra i pochi in Europa e nel Mondo.
Oltre alle Aule per l’Università e ai Laboratori per la Ricerca, sarà aumentata a 600 posti letto, cui saranno affiancati spazi e tecnologie di diagnosi e intervento, secondo le più avanzate metodologie di cura e tecnica ospedaliera. Il nuovo Galeazzi si candida alla Certificazione LEED GOLD V4 ed è già registrato per la procedura di valutazione. Il progetto di Binini Partners presenta gli elementi distintivi e di eccellenza che GSD vuole affidare alla realizzazione dell’opera, quale ospedale modello per il futuro, a vantaggio di tutti per una sanità all’avanguardia e sostenibile. Il modello del Gruppo San Donato si basa infatti sulla stretta integrazione tra l’assistenza ai pazienti, la ricerca scientifica e la formazione universitaria, mettendo al centro la persona. Questa visione della sanità del futuro presenta notevoli implicazioni sulla concezione architettonica dell’opera, che deve rispondere a esigenze funzionali, organizzative, di sostenibilità economica, di sicurezza e umanizzazione molto complesse, tra loro strettamente integrate in un edificio che deve diventare “una macchina per la cura e l’assistenza, la ricerca e la formazione”, aperta alla città e al mondo. L’ideazione è quindi orientata verso un'architettura per le persone, per tutti coloro che vi lavoreranno e avranno occasione o necessità di entrarvi e passarvi una parte breve o rilevante di vita. Un’architettura per la vita delle persone, essenziale ed elegante, in grado di comunicare valori di rispetto, di accoglienza, di condivisione, di sicurezza, di avanzamento scientifico e sociale, di appropriatezza ed efficacia nelle cure, di riduzione del rischio clinico, di capacità di alleviare le sofferenze e di ridurre l’invasività dei trattamenti e di ricercare continuamente soluzioni e percorsi assistenziali migliori. Il progetto prevede un edificio compatto, molto efficiente e finalizzato ad erogare prestazioni sanitarie di altissimo livello nel modo più efficace e sostenibile. Sarà dotato di 14 piani utili, oltre ad un piano tecnico intermedio ed uno in copertura (dove è previsto un tetto solare termico e fotovoltaico), per un totale di 16 piani complessivi fuori terra. Il corpo di fabbrica si struttura su un’ampia piastra di base che ospita il solo parcheggio ai piani interrati, mentre le aree sanitarie, di accoglienza e servizio si sviluppano tutte nei piani fuori terra, a partire dalla piastra di base, fino al corpo principale in elevazione. I locali della base affacciano tutti all’esterno o su giardini interni, mentre le zone della piastra dei piani inferiori saranno aperte, permeabili alla luce, dotate di ampie vetrate e curate nei dettagli con finiture architettoniche di grande qualità. Di rilievo sarà anche la scelta del colore negli ambienti interni: tinte chiare, declinate su toni caldi, accoglieranno pazienti e professionisti all’interno della struttura. Grande attenzione è stata riposta per l’illuminazione naturale, dato che la maggioranza dei locali riceverà luce diretta dall’esterno. L’impianto compositivo potrà completarsi con il disegno delle sistemazioni esterne, del verde e dell’arredo urbano, con il disegno del canale, con giochi d’acqua e superfici per la fitodepurazione e/o la riserva idrica, con la mitigazione a verde del bordo perimetrale lungo le strade di servizio. Questo progetto rappresenta una notevole evoluzione tecnica e organizzativo-gestionale nel panorama italiano, europeo ed internazionale, proponendo un ospedale universitario, di ricerca e di insegnamento, concepito con un edificio “alto”, che ottimizza i percorsi, la rapidità di movimento e trasporto, l’impiego del personale e delle tecnologie, a vantaggio dell’efficacia e dell’economicità di conduzione, della stretta integrazione delle competenze. Questo ovviamente senza trascurare la sicurezza, ma, anzi, potenziandola con l’applicazione delle più moderne innovazioni ingegneristiche strutturali sismiche, antincendio, di telecontrollo e gestione. Negli anni recenti, si è diffuso il modello di “ospedale orizzontale”, ritenuto spesso preferibile sul piano dell’umanizzazione, a pena però di percorsi enormi, duplicazioni inutili degli spazi e disorientamento delle persone, oltre che di ridondanza di personale non propriamente applicato al paziente, costi aumentati e problemi organizzativo gestionali crescenti. Tale modello, poi, male si presta per ospedali in ambito metropolitano dove le aree disponibili sono compresse e il consumo di suolo imporrebbe insediamenti troppo esterni, con ulteriori costi infrastrutturali e di trasporto, disagi e perdite di tempo, con inevitabile rinuncia alle ricadute sociali e di qualificazione urbana, che un importante complesso ospedaliero universitario comporta. Il modello proposto rappresenta quindi un’importante innovazione in Italia, che gode già di uno dei sistemi sanitari migliori al mondo, prima di tutto per la visione illuminata e i programmi di investimento di GSD, ma anche per gli aspetti architettonici e ingegneristici di assoluta novità del progetto.

Credits

 Milano
 IRCCS ISTITUTO ORTOPEDICO GALEAZZI S.p.A. - GSD Real Estate S.r.l.
 12/2018
 180.000
 230000000
 Arch. Lucia Mosconi - Arch. Cecilia Morini - Ing.Ed. Arch. Francesco De Benedittis - Arch. Sara Galeazzi - Arch. Gianluca Castagnetti - Arch. Alessia Becchi
 Ing. Tiziano Binini - Ing. Raffaele Ramolini - Ing. Maria Vittoria Tagliaferri - Ing. Alberto Baroni - Ing. Elena Morini - Ing. Cristian Torelli - Ing. Gianluca Lombardi - Ing. Fabrizio Placido - Ing. Marco Iotti
 Edile Engineering & Construction
 Geologia e Geotecnica: Dr. Geol. Mario Mambrini
 AD Matteo Binini

Curriculum

Binini Partners S.r.l. è un’organizzazione professionale specializzata nella progettazione e realizzazione di opere e programmi complessi nell’ambito dell’urbanistica, dell’architettura, dell’ingegneria e del design, che opera per committenze pubbliche e private, dagli studi di fattibilità fino al collaudo e alla messa in funzione dei lavori, in Italia e nel mondo.Affronta ogni commessa con forte volontà di coniugare bisogni sociali e soluzioni progettuali, ideazione compositiva e avanzamento tecnologico, di integrare armonicamente infrastrutture e paesaggio, offrendo una progettazione multidisciplinare, integrale e coordinata, di sicura affidabilità e competenza, finalizzata a realizzare opere dell'ingegno altamente qualificate e di eccellenza per migliorare la qualità della vita, la salute, l'ambiente e il futuro delle persone.Recentemente Binini Partners è entrata nella Top 50 dei migliori studi di architettura in Italia, posizionandosi al 34esimo posto della classifica definitiva.

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