Settanta7 studio associato - Scuola materna di Ponte d'Arbia (SI)
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Scuola materna di Ponte d'Arbia (SI)

Settanta7 studio associato

Education / Completed
Settanta7 studio associato

Progettare in un contesto paesaggistico unico e ricco di storia come quello della campagna toscana ha costituito per Settanta7 una sfida irresistibile, colta portando all’interno di questo territorio una pratica dell’architettura contemporanea e sostenibile, un delicato gioco di linee e colori che dialoga con il paesaggio senese.
L’asilo di Ponte d’Arbia, posizionato lungo il medioevale percorso della Francigena, si pone come obiettivo quello di divenire una scuola riconoscibile ma integrata con il paesaggio, forte ma mimetica. La disposizione planimetrica mira a massimizzare il rapporto di permeabilità tra l’edificio e il paesaggio: gli spazi della didattica si affacciano verso l’esterno, e i colori della campagna si fondono nei prospetti color Terra di Siena dell’edificio. Il particolare profilo lievemente frastagliato della copertura genera un motivo unitario e riconoscibile e, introducendo un carattere di variazione nei prospetti, ricorda il profilo collinare della campagna senese.
L’assunto progettuale di partenza è che la struttura stessa sia parte integrante del percorso educativo e conoscitivo dell’utenza infantile. Con questo intento, la responsabilità dei progettisti è stata quindi quella di realizzare una struttura contemporanea, gradevole e movimentata in grado di ambientarsi cromaticamente con il contesto e di consentire allo stesso tempo grande libertà di distribuzione interna, svincolandosi di fatto dalla rigidezza compositiva comune alla maggior parte delle scuole materne tradizionali. L’iter progettuale ha visto impegnato lo studio a partire dalla rielaborazione del progetto previsto dal bando, molto rigido e indifferente alle esigenze specifiche della didattica. L’edificio scolastico è stato dunque rimodellato secondo le nuove linee guida MIUR e le necessità dell’insegnamento, pensando ad una morfologia degli spazi progettata per un’utenza infantile, curiosa e attiva.
Ad interrompere il ritmo delle facciate intonacate si inseriscono grandi vetrate, ubicate in corrispondenza dei punti notevoli dell’edificio: le vetrate nell’atrio e nell’angolo dell’edificio, stabiliscono ad esempio un forte rapporto visivo con l’antico casale prospiciente. Le aperture quadrate posizionate a diversa altezza, a seguire il gioco della copertura, danno la possibilità al bambino di affacciarsi verso il giardino esterno. I corpi di fabbrica, pur essendo articolati, sono resi compatti dalla copertura a falde e dal complessivo aspetto monotico della scuola; le forme geometriche delle aperture stabiliscono un ritmo, consentendo a tutti gli ambienti didattici di seguire come principio la totale apertura verso il giardino, conferendo permeabilità comunicativa alla struttura.
Il gioco delle finestrature, degli elementi schermanti e delle tettoie, insieme all’uso del colore, contribuisce a sostenere l’espressività e la caratterizzazione dell’edificio.
Oltre alle grandi vetrate ubicate sui punti nodali, il posizionamento delle finestre molto in basso è una dichiarata scelta di focalizzare l’attenzione su una progettazione a misura di bambino, favorita anche nella progettazione degli spazi e degli arredi interni. Il focus della nostra architettura è infatti sul conoscere, stimolare e incentivare le diverse modalità di percepire il territorio, l’ambiente ed il paesaggio, da parte dei piccoli utenti, attraverso un’esperienza che vede coinvolti tutti i sensi dello spazio come espressione architettonica.
L’ampio spazio interno è fluido, e si snoda attorno al patio centrale in un susseguirsi di ambienti aperti e informali, che contribuiscono ad accrescerne la connotazione della scuola. Questo interno polifunzionale, dedicato ai diversi aspetti della didattica, è caratterizzato da una scelta di materiali e di attrezzature che ne accentuano l’aspetto di connessione con la natura; le pareti e i soffitti lasciano a vista la struttura in legno x-lam, i pavimenti e gli arredi richiamano colori naturali, a definire un ambiente accogliente e stimolante. L’ambiente riveste un ruolo di primo piano “educante” una fusione di aree di lavoro interconnesse dove i bambini possono liberamente muoversi seguendo preferenze ed inclinazioni personali.
Particolare dettaglio è stato dato alla predisposizione degli arredi fissi all’interno della struttura:
- la struttura a cui appendere gli effetti personali è un filtro di ingresso che scandisce l’inizio e la fine della giornata, proponendo al bambino dei riferimenti fissi.
- La parete attrezzata della sala polivalente orienta il bambino all’autonomia, trovando i materiali didattici riposti in maniera ordinata e facilmente accessibile.
Focus progettuale, anche per il particolare campo di specializzazione dello studio, è sulla sostenibilità. Si concretizza in un involucro costituito da materiali sostenibili, altamente isolanti e con alto contenuto di riciclato ed una struttura completamente in legno x-lam, ecocompatibile, antisismica e riciclabile, in grado di creare un ambiente salubre per i bambini e orientare fin da piccoli alla sostenibilità. La struttura, che offre una superficie continua per la coibentazione, è in grado di garantire alte prestazioni termiche collocando la struttura in una situazione di eccellente comfort abitativo. Grazie alle caratteristiche tecnologiche dell’involucro e alle strategie impiantistiche l’edificio raggiunge la classe energetica A.

Credits

 Monteroni d’Arbia (SI)
 Comune di Monteroni d’Arbia
 09/2017
 353
 570193
 Settanta7 studio associato
 arch. Daniele Rangone e arch. Elena Rionda (Settanta7 studio associato)
 Consorzio Nazionale Cooperative di Produzione Lavoro “Ciro Menotti”, soc. coop. Mosaico Lavoro
 Prog. Architettonica: arch. Marina Castrovillari, arch. Tommaso Rossi Fioravanti Prog. Strutturale: ing. Alessandro Ansaldi e ing. Riccardo Ansaldi (Ansaldi Studio ingegneri associati) Prog. Impiantisti meccanici: ing. Francesco Paoletti Prog. Impianti elettrici: ing. Luca Lussorio
 Marco Reggi

Curriculum

Settanta7 studio associato, nato nel 2009 in una piccola stanza in affitto, oggi conta un totale di 4 sedi, Torino, Milano, Lione ed Acireale, in cui sono impiegati una quarantina di professionisti. Progettiamo scuole, palestre, edifici pubblici in Italia e in Francia. Facciamo progetti imponendoci che non solo servano, ma diventino indispensabili e preziosi. Siamo attenti a quanto succede fuori dal nostro scenario e sappiamo ascoltare. E alla fine di questo percorso, scandito da poesia, ricerca tecnologica, scelta di materiali naturali e troppi caffè ci soddisfa aver aperto una breccia di stupore e bellezza.
Impieghiamo dal 2014 strumenti BIM di progettazione, che ci permette di pensare in grande e produrre progetti integrati e ambiziosi, con elevata efficienza in termini di tempi e di qualità progettuale.
Affrontiamo ogni progetto con l’obiettivo di ridurre al minimo il suo impatto economico e ambientale. Per questo progettiamo in legno X-LAM: sostenibile, rinnovabile, antisimico.

http://www.settanta7.com/scuola-materna-di-ponte-darbia/


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