PBeB Paolo Belloni Architetti - Nuovo centro pastorale di Cavernago e Malpaga
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Nuovo centro pastorale di Cavernago e Malpaga

PBeB Paolo Belloni Architetti

Public Space / Completed
PBeB Paolo Belloni Architetti

Un luogo sacro è un luogo speciale e unico, un punto di riferimento, solido e vero. Non deve temere il tempo. Troppa luce, troppi segni, troppi materiali, spesso effimeri, non possono che svilire il senso di un luogo di culto. Il lavoro si concentra sulla materia, sull'ossatura e sulla solidità, in contrasto ad un contesto che ci immerge nell'effimero, nel temporaneo, nel riciclabile che così riciclabile non è. Nel principio insediativo dell'abbraccio le ragioni funzionali di organizzazione degli spazi interni trovano una loro relazione più concettuale con la figura della Madonna con il Bambino ben evidente nella struttura elementare dello spazio.
L'abbraccio rappresenta un segno di inclusione, di apertura, ma anche di protezione e di delimitazione dei confini. L'abbraccio di Klimt di Leonardo o del Mantegna restituiscono una organizzazione dei gesti e dello spazio pittorico che rimanda alla costruzione di uno spazio architettonico che si ispira a quel principio. Il limite chiaro del velo e del corpo a proteggere verso l'esterno, lascia spazio ad un segno e ad un dinamismo verso l'interno. Il progetto coniuga la volontà di apertura e dialogo verso l'esterno con l'esigenza di protezione e tutela dei luoghi. Tutto il complesso è strutturato in corpi di fabbrica interconnessi che ospitano le tre funzioni principali: Chiesa + Sacrestia, Casa Parrocchiale + segreteria, Centro Parrocchiale e sale per attività educative e ricreative. Il tema del recinto diventa un riferimento imprescindibile che permette di cucire edifici con funzioni totalmente distinte in un unicum architettonico riconoscibile nel territorio. Il muro perimetrale esterno si allunga, si alza, piega, si ribassa e solo in alcuni, pochi punti calibrati, si apre. Realizzato in un ambito di recente urbanizzazione il nuovo complesso rappresenta un tassello importante nella costruzione di un luogo nel quale la comunità possa riconoscersi. All'esterno l'elemento caratterizzante è rappresentato dall'innalzamento di un volume inclinato per denunciare la presenza della chiesa nel territorio, un elemento di proiezione simbolica verso il cielo e che conduce abbondante luce all'interno dello spazio rinunciando alla presenza del campanile. Lo spazio interno della chiesa coniuga l'impostazione assiale tradizionale con una spazialità più "centrale". La disposizione assiale presenta il pregio di una gerarchia chiara e di una sperimentata logistica nella gestione della liturgia. La disposizione a pianta centrale favorisce un maggiore coinvolgimento dell'assemblea nella celebrazione ma rischia di produrre un appiattimento dello spazio liturgico. L'ingresso è laterale. Questo modo di entrare induce un movimento ellittico del corpo e dello sguardo che in un crescendo di prospettive e di profondità spaziali conclude con lo sguardo verso il presbiterio. L'altare non è un blocco monolitico appoggiato al pavimento ma è un parallelepipedo "radicato" direttamente nel terreno dal quale è sorta la nuova chiesa, la parte emergente visibile è solo una porzione di questo monolite. Il fonte battesimale cerca invece una relazione tra terra e cielo, l'acqua come stato intermedio tra la solidità della terra e l'impalpabilità dell'aria. È l'estensione all'interno di un volume esterno che si protende verso l'alto per accogliere la luce e l'acqua che provengono dall'alto in una condizione intermedia tra esterno ed interno. L'ambone, il luogo della parola è concettualmente e fisicamente relazionato con il cielo, con l'alto, non tocca il suolo ma è sospeso e proteso verso l'assemblea ed è illuminato da un lucernario che capta la luce naturale. L'area presbiteriale si compone di piani orizzontali e verticali che tagliano lo spazio. Il fondale si solleva da terra di un solo gradino ed è costituito da una parete che termina a metà altezza lasciando intravedere la grande vetrata che caratterizza il fondo visivo del presbiterio. Una nicchia ospita il tabernacolo. La grande vetrata retrostante si apre su un giardino intercluso, uno luogo contemplativo che permette di scorgere la relazione con il mondo esterno e di conferire maggiore profondità visiva a tutto lo spazio. Adiacente alla penitenzeria, collocata sul fondo della chiesa, è presente una raffigurazione della Madonna che, in asse con l'ingresso, assume il significato della Madre che accoglie e che si congeda dall'Assemblea. In prossimità è stata realizzata la via Crucis. Immagine Mariana, via Crucis, Tabernacolo e la parete adiacente al fonte battesimale, sulla quale verranno fisicamente incisi i nomi di tutti i bambini battezzati in questa chiesa, sono opere dell'artista Gianriccardo Piccoli. La luce naturale sottolinea e valorizza gli spazi dell'azione liturgica per favorire il raccoglimento e la preghiera. La luce artificiale interviene con diversi livelli di configurazione gestiti per sottolineare le azioni liturgiche nei momenti dell'anno e del rito. L'intero complesso è realizzato con cemento armato a vista opportunamente cromatizzato per permettere la restituzione di una superficie calda in grado di reagire con la luce naturale. Il colore di riferimento è quello della terra arata asciugata dai raggi del sole. Un' unica materia, un unico colore e nella sobrietà dei segni risiede la ricerca di una più ampia verità costruttiva. Per la Chiesa, per la canonica e per l'oratorio in un unico materiale sono state risolte le tre funzioni principali: struttura, isolamento, finitura. Alcune porzioni di rivestimento sono realizzate in legno massello di frassino a sottolineare l'atmosfera accogliente e calda degli spazi interni. Il riferimento principale è quello della tradizione romanica e gotica nella quale le chiese erano manufatti edilizi caratterizzati da assoluta continuità tra interno ed esterno, pareti, pavimento e copertura, edifici massivi, semplici ma forti proprio perché essenziali e quindi fortemente integrati nel paesaggio a restituire quell'immagine di unicum architettonico di cui si è già accennato.

Credits

 Cavernago
 Parrocchia di Cavernago e Malpaga
 03/2018
 1900
 4000000
 PBeB Paolo Belloni Architetti
 Progetto architettonico: PBeB Paolo Belloni Architetti; Progetto Strutture: Ing. Gianangelo Bramati; Progetto Impianti elettrici: Green Power tech s.r.l.; Progetto Impianti meccanici: Studio Associato Cortesi; Opere Artistiche: Gianriccardo Piccoli; Sicurezza: Arch. Michele Todaro;
 Ars Aedificandi
 Acustica: Ing. Michele Cattaneo; Liturgista: Don Giuliano Zanchi
 DOKA ITALIA (Casseri per calcestruzzo), CALBERG (Fornitura calcestruzzi), MATTARROZZI S.P.A. (cartongessi), AL.CAS (serramenti in alluminio), COMFED SRL (opere in ferro), VERRILLO ALBERTO (serramenti in ferro), RECODI TECHNOLOGY SRL (pavimentazioni in cls chiesa), IPM Italia (pavimentazioni in cls oratorio e cortile), PAM TINTEGGIATURE (Tinteggiature e Resine), FALEGNAMERIA GUERINONI SRL (Opere in legno), PORFIDI DELL'ISOLA SRL (pavimentazioni in pietra per esterni), VETRERIA CRISTINELLI (vetrate chiesa), ELLEPI (impianti meccanici), PIERRE SRL (impianti elettrici), LUCEIN (fornitura corpi illuminanti), CASTAGNA ALBERTO (opere del verde), LEGRENZI SRL (Asfalti), SANGIO SOUND-Impianto audio
 Filippo Romani, Paolo Belloni, Stefano Rolla

Curriculum

Paolo Belloni (Bergamo 1967) dal '89 al '93 vive e lavora a Lisbona e Barcellona, si laurea con lode in Architettura al Politecnico di Milano nel 1993. Lavora a New York e a Maracaibo. Dottorando alla ETSAB di Barcellona. Nel '96 fonda PBEB architetti. All'attività professionale affianca quella didattica al Politecnico di Milano dove dal '04 è docente in Progettazione. Nel '00 è stato professore invitato all' Università di Riga, nel '01 alla Scuola di Design e Architettura ELISAVA di Barcellona e nel '02 all'Accademia di Mendrisio, nel '12 all'Istituto di Architettura di Vico Morcote nel '12 e '14 alla Bilgi University di Istanbul. E' ideatore e fondatore del workshop internazionale "Thinking The Edge" svoltosi a Sarnico nel '10 e ad Istanbul nel '13. E' stato Presidente dell'Ordine degli architetti della Provincia di Bergamo dal 2009 al '12. Relatore invitato in numerosi convegni e conferenze in ambito nazionale ed internazionale.

http://www.pbeb.it/it/


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