STUDIO CASTIGLIONI & NARDI ARCHITETTI ASSOCIATI - STABILIMENTO ALIMENTARE CARNITALIA, OSPEDALETTO LODIGIANO
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STABILIMENTO ALIMENTARE CARNITALIA, OSPEDALETTO LODIGIANO

STUDIO CASTIGLIONI & NARDI ARCHITETTI ASSOCIATI

Production / Completed
STUDIO CASTIGLIONI & NARDI ARCHITETTI ASSOCIATI

L’incendio che ha distrutto lo stabilimento alimentare preesistente, realizzato in tre lotti tra il 1990 e il 2001, ha dato l’avvio a un processo che, in nove mesi, ha consentito di progettare, costruire e riavviare l’attività in un edificio completamente riconfigurato e raddoppiato nella capacità produttiva.

Il concept progettuale è relativamente semplice. In primo luogo sono state identificate e assunte, quali “vincoli”, le opere strutturali sopravvissute all’incendio e ancora idonee a svolgere i ruoli strutturali e/o funzionali necessari (ancorché in misura eventualmente declassata): fondazioni, tratto basale dei pilastri, primo solaio, struttura palazzina uffici.
Successivamente si è definita una sezione tipica dell’edificio. La sezione tipica (“matrice”) ha tenuto conto della condizione di massimo carico funzionale cui dovevano corrispondere i diversi livelli del nuovo fabbricato.
Dopo avere estruso la “sezione matrice” di massimo carico funzionale, si è proceduto ritagliando e asportando tutte quelle “eccedenze volumetriche” che non erano funzionalmente necessarie.

La struttura portante principale e le strutture di sostegno dell’involucro di facciata e del sistema di copertura sono completamente realizzate in legno (materiale scelto sia per la rapidità di costruzione sia per le sue caratteristiche di sostenibilità ambientale).
Le tecnologie costruttive adottate, ad eccezione delle opere interrate, sono della tipologia “a secco”. Una scelta che ha velocizzato i tempi di costruzione e che, in futuro, faciliterà gli eventuali adattamenti distributivi e tecnologici che potranno essere indotti dalle sempre mutevoli tecnologie produttive (a loro volta conseguenti alla costante evoluzione merceologica dei prodotti commerciali).

La distribuzione funzionale colloca i reparti di ricevimento, lavorazione, conservazione e spedizione al piano rialzato.
Il piano seminterrato è riservato alle centrali tecnologiche di potenza e sicurezza, ai depositi e ai servizi per il personale.
Il livello superiore (sottotetto) è occupato dalla distribuzione delle linee elettriche, dell’aria, dei fluidi, oltre che dalle unità di trattamento aria.
La peculiare sezione in forma di “T” (riconoscibile grazie ai profondi sbalzi laterali) risponde alle esigenze funzionali, manutentive oltre che di possibile potenziamento dei complessi impianti di servizio alla produzione.

I materiali di finitura corrispondono alle diverse esigenze manutentive e di durabilità.
L’involucro architettonico direttamente esposto all’acqua è integralmente rivestito con aggraffato di alluminio (copertura) e zinco-titanio (facciate).
I profondi sbalzi laterali e i tratti inferiori delle pareti verticali (protetti dal dilavamento piovano) sono rivestiti con pannelli di legno di larice “faccia a vista” di colore antracite.

Gli spazi dedicati ai reparti di lavorazione sono realizzati con specifici materiali tecnici a elevata flessibilità di trasformazione.
Le pareti e i soffitti interni sono realizzati con pannelli frigoriferi particolarmente performanti, di formato modulare e rapido montaggio/smontaggio.
I pannelli coibenti in Poli-Isocianurato sono abbinati, ove richiesto da esigenze di compartimentazione al fuoco, a pannelli ancor più spessi in lana di roccia.
I soffitti dei reparti, così come le guidovie di trasporto della materia prima, sono sospesi alle travi portanti di copertura, in modo di non condizionare, con strutture verticali rigide, la totale flessibilità funzionale del piano che accoglie le linee di produzione.

La flessibilità spaziale è garantita pilastri disposti lungo il perimetro dell’involucro a sostegno di travi con luce unica strutturale fino a trentasei metri e sbalzi laterali di oltre otto metri.

Gli uffici direzionali e amministrativi sono ricavati all’interno di una palazzina di due piani che si affianca allo stabilimento e la cui struttura in cls armato è sopravvissuta all’incendio.
Lo spazio connettivo interno ai nuovi uffici svolge un compito d’integrazione visiva, oltre che funzionale, grazie a due preziose pareti curve in vetro colorato e decorato con motivi grafici lineari (elaborazione dei codici a barre) e a un ampio atrio con scala circolare che riconnette tutti i piani dell’edificio (dallo scantinato al sottotetto tecnologico).
Gli uffici per il controllo della qualità del ciclo produttivo sono collocati a quota sopraelevata rispetto al livello dell’attività lavorativa cui sovrintendono e cui sono direttamente collegati oltre che con la palazzina uffici principale.
Al medesimo livello si trovano alcuni spazi (con acceso autonomo) anch’essi affacciati sui reparti di produzione, che potranno essere dedicati, in futuro, alla diffusione della conoscenza e della cultura dell’attività industriale in essere.

Alcuni singoli elementi architettonici collaborano alla fisionomia dell’edificio.
Una grande scala di acciaio, ben visibile al centro della facciata rivolta verso l’Autostrada A1 e avente fattezze quasi scultoree, permette di accedere sia al piano tecnologico sito nel sottotetto sia alla copertura (predisposta per impianto fotovoltaico da 100 kw).
Il medesimo fronte è caratterizzato da teorie di scale e passerelle di acciaio con funzione di evacuazione oltre che da una sequenza di crociere di legno, con funzione di controvento e antisismica.

Credits

 OSPEDALETTO LODIGIANO (LO)
 CARNITALIA SRL
 04/2016
 11240
 18000000
 ARCHH. CLAUDIO CASTIGLIONI, CARLO CASTIGLIONI E CLAUDIO NARDI
 ARCHH. LUCA BOLDETTI E ANTONELLA MIRAVALLE
 progettazione strutturale opere in CA ed acciaio: SICAD, Fino Mornasco, Como - progettazione e Direzione lavori impianti elettrici, meccanici, antincendio: VARESECONTROLLI, Varese - progettazione opere in legno: RUBNER HOLZBAU SPA, Bressanone, Bolzano
 opere edili in genere ed in CA: BACCHIOCCHI SNC - opere in legno: RUBNER HOLZBAU SPA - copertura in alluminio e rivestimenti di facciata in zinco titanio: TECNOCOP SRL - pareti e soffitti frigoriferi: VERCOS FRIGO SRL - pavimenti, rivestimenti e massetti: MOMBRINI SRL - guidovie e linee di produzione disosso: BULGARELLI ENGINEERING & TRADE SRL - impianti frigoriferi e meccanici stabilimento: TRAVAGLINI SPA - impianti elettrici: MISSAGLIA ANGELO DI MISSAGLIA FELICE & C SRL - impianti fluidi ed idrici stabilimento: BIGNAMINI SRL - impianti meccanici ed idraulici palazzina uffici: ACERBI LUIGI & FIGLIO SRL - illuminazione uffici ed esterni: VIABIZZUNO SRL
 STUDIO CASTIGLIONI & NARDI A.A.

Curriculum

Lo Studio Castiglioni & Nardi AA si occupa di edifici pubblici, residenziali, direzionali ed industriali, arredo interno ed urbano, pianificazione urbanistica, master plan di sviluppo e studi di fattibilità. Tra i progetti realizzati si evidenziano quelli terziari e produttivi con elevata complessità tecnologica di processo, tra quelli pubblici si distinguono spazi aperti e sedi amministrative. Le realizzazioni più significative sono state pubblicate su riviste di architettura a diffusione nazionale ed internazionale. Alcuni progetti sono stati redatti in collaborazione con il Prof. Arch. Vittoriano Viganò. Talune opere sono state esposte in mostre a Roma, Milano, Bologna, Spoleto, Como, Varese. Dal 2015 lo stabilimento della Carnitalia è inserito nell’elenco del patrimonio dell’architettura contemporanea lombarda del MIBACT. Nel 2006 un’opera è stata inserita nel volume “Italy builds” commissionato dal Ministero degli Affari Esteri per divulgare l’architettura italiana contemporanea

http://www.studiocastiglioninardi.it/video-drone/

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