Gabriele Filippi Architetto - Casa Rossa
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Casa Rossa

Gabriele Filippi Architetto

Kitchen Design Special Contest / Completed
Gabriele Filippi Architetto

Casa Rossa

Si tratta di una ristrutturazione d’interni per un’unità immobiliare sita in Sampierdarena a Genova; lo stato di fatto è un’attico realizzato negli anni 60 posizionato all’ottavo piano dello stabile: la sua distribuzione interna vede un lungo corridoio servire gli ambienti della zona giorno e della zona notte in una sequenza meccanica di stanze. Nonostante i fortunati affacci sul grande terrazzo perimetrale, complessivamente l’unità immobiliare risulta apparentemente buia e con una zona giorno frazionata in una serie di ambienti separati tra loro: l’ingresso, il soggiorno, la cucina e un piccolo ripostiglio.
Il progetto prevede una sostanziale riplasmazione della zona giorno con la realizzazione di un ampio open-space separato dalla zona notte, che viene mantenuta nel rispetto dell’impostazione planimetrica di partenza.
Il lungo corridoio esistente viene dunque dimezzato e la zona giorno viene liberata dalle tramezze che separano gli ambienti vicini all’ingresso: tutto appare estremamente più luminoso e vivace. Il progetto insiste su un disegno complessivo chiaro e lineare, fatto di pochi e semplici elementi caratterizzanti.
Il contenuto budget economico a disposizione impone una linea di intervento severa, con l’impiego di pochi materiali e dal costo non elevato: le demolizioni sono poche e concentrate nella zona giorno, e la localizzazione degli impianti e degli attacchi alle utenze è stata rigorosamente mantenuta. E’ stato possibile scegliere un unico materiale nuovo per le finiture: si tratta di Gres in liste di media e unica dimensione, posato in un unica soluzione sul pavimento di tutto l’appartamento ed in alcune porzioni verticali.
Le pareti, in muratura, sono rasate e verniciate con pitture all’acqua: il colore nel progetto ha un ruolo importante, in un gioco di contrasti pensati per valorizzare o ridurre la presenza di alcuni elementi come pilastri, travi ribassate, pareti. I colori impiegati sono in tutto 4: in prevalenza il bianco, per garantire maggiore luminosità, poi il nero ed il grigio entrambi nelle tonalità calde in porzioni di parete contenute.
Il colore protagonista però è il rosso, fortemente voluto dal Cliente là dove, per motivi progettuali, è stato necessario dare un forte segno di riconoscibilità all’interno di un’open space di dimensioni importanti. La quantità di superficie trattata con questo colore intenso non è vasta, ma assolutamente baricentrica e connotante. Il volume rosso che spicca nella zona giorno è uno spazio su cui si appoggia una parte della cucina (basi con lavello e pensili) ed in cui è contenuto un ampio armadio-contenitore a scomparsa.
E’ una sorta di cubo monocromatico visibile fin dall’ingresso e che, a tutti gli effetti, costituisce l’involucro di separazione tra l’unità immobiliare ed il corpo ascensore: la necessità progettuale è stata lavorare intorno a questo vincolo non eliminabile, cercando di valorizzarlo il più possibile. Le superfici rosse in alcuni casi sono state rafforzate con un trattamento superficiale protettivo e trasparente, che ha aumentato un certo grado di riflessione della luce.
La cucina è comunicante con lo spazio living in uno spazio giorno avente le superficie pari a mq circa 50 mq, all’interno della quale è ricavato uno spazio dispensa.
La cucina realizzata è per scelta e per imposizione di budget assolutamente basica nella qualità delle sue finiture, ma notevole dal punto di vista dimensionale e dei moduli utilizzati: la scelta progettuale è stata quella di lavorare nella plasmazione e nella configurazione di elementi standard impiegati, secondo una modalità “non standard” ma specifica. La cucina gravita intorno ad un’ampia penisola centrale, il vero fulcro dello spazio di vita in questione: due lati a sbalzo rendono possibile l’utilizzo del piano di appoggio come area dedicata al consumo del pasto (con relativi sgabelli per sedersi), mentre il lato rimanente risulta essere utilizzato per la preparazione dei pasti.
E’ una condivisione di spazi fortemente voluta dal Cliente, appassionato di cucina, e dal carattere assai gioviale e conviviale: la preparazione del pasto è vissuta come un momento di assoluta centralità, e la partecipazione dei commensali è vista ed è ritenuta essenziale a tale “rito”.
La superficie complessiva della penisola è ampia (200 cm x 125 cm) e con un piano di appoggio-lavoro unico, privo di giunzioni per garantire una massima pulizia: al di sotto del piano di lavoro sono presenti 5 componenti basi con relativi spazi contenitore.
Nel suo insieme la cucina conta 12 moduli base e 6 componenti pensili, più una linea unica di mensole affiancate lunga più di 2 metri. La parete di rivestimento della cucina nell’area dietro la penisola è realizzata nello stesso gres posato a pavimento, con l’idea di garantire una continuità materica e visiva al pari di un foglio che piegandosi conquista la verticalità.
Il corpo illuminante posto sopra la penisola è stato realizzato artigianalmente secondo un disegno essenziale nelle sue forme e con l’impiego di materiali semplici: consta di 5 grandi lampade a led con luce calda che, scendendo verticalmente da un unico pannello bianco appeso al soffitto, si fermano a quote differenti.
L’ampia luce naturale di giorno, il cui ingresso è agevolato dall’impiego di nuovi ampi serramenti vetrati con telai a profilo di sezione contenuta, e la dotazione di una generosa luce calda artificiale la sera permette di vivere la cucina con serenità, calore, colore e convivialità.

Credits

 Genova Sampierdarena
 Privato
 03/2018
 110
 35.000
 Gabriele Filippi Architetto
 Gabriele Filippi Architetto
 EdiDEMA sas
 Ceramiche Ragno, Idropitture Sikkens, Serramenti interni ed esterni NuovArtigiana srl, Cucina Ikea
 Gabriele Filippi Architetto

Curriculum

Architetto
Torino 1975
Si laurea presso la facoltà di Architettura presso il Politecnico di Torino nel luglio 2001. A seguito dell’abilitazione professionale collabora in qualità di progettista con diversi studi di architettura, occupandosi di temi di carattere residenziale, urbanistico e sportivo.
Nel 2004 inizia la sua collaborazione con lo Studio 5+1AA: le mansioni riguardano le differenti fasi di progetto, dall’ideazione, allo sviluppo esecutivo fino alla realizzazione in cantiere: il ruolo ricoperto è quello di Direttore di Progetto.
Dal luglio 2017 passa nel team dello studio Gianluca Peluffo & Partners, in qualità di Partner e Responsabile di Progetto.
Affianca alla libera professione un lavoro di ricerca nel campo della storia dell’architettura, della trasformazione urbana e della riconversione di edifici esistenti, partecipando anche a titolo personale, e con successo, a diversi concorsi internazionali.

http://ec2.it/gabrielefilippi

Tag
#Gabriele Filippi Architetto  #Italia  #Genova Sampierdarena 

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