GRUPPOFON ARCHITETTI - GREEN STATION - VIA SPADARI MILANO
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GREEN STATION - VIA SPADARI MILANO

GRUPPOFON ARCHITETTI

Hospitality / Completed
GRUPPOFON ARCHITETTI

GREEN STATION – VIA SPADARI MILANO

GREEN STATION
Green Station è un nuovo locale di ristorazione dedicato ai cereali, legumi e semi della Pedon SpA, azienda Italiana leader globale del settore, realizzato nella centralissima via Spadari, in quella che a Milano è diventata la Strada del Gusto.
Il nome evoca il senso di questo locale, alla parola Green è associata la parola Station, un luogo dove gli Umani passeggeri di questo Pianeta, possono fermarsi per nutrirsi in modo sano ma anche e forse soprattutto, un luogo per rigenerare le proprie energie.

20x200
Per il GRUPPO FON ARCHITETTI questo è un progetto speciale, è il locale numero 200 realizzato in 20 anni, da quella parte dello studio che si occupa di strutture di ristorazione.
Un traguardo significativo, raggiunto lavorando su una formula nutrizionale e su un concept estremamente innovativo e senza riferimenti, nell'immenso panorama del mondo food.

IL PROGETTO PILOTA
Il percorso progettuale è stato molto lungo, non si trattava di realizzare un locale solo per questa specifica location, bensì di realizzare una sorta di prototipo/test in grado di essere poi replicato in altre città, senza limiti geografici di stati o continenti.
Il luogo della prima realizzazione però non è stato casuale, la “Strada del Gusto” a Milano, proprio a fianco del locale di Cracco. Una location simbolo da poter usare anche come luogo di rappresentanza per lo sviluppo del format e per la stessa Pedon SpA.

IL LOCALE
Il locale messoci a disposizione non era molto grande, stretto e lungo, molto alto con un soppalco da realizzare sul lato lungo, una posizione d'angolo in un bel palazzo dei primi decenni del '900.
Poco spazio, tante idee ed ambizioni, tante funzioni, un menù piuttosto esteso.
Si un menù, per progettare un locale di ristorazione serve partire dal menù, vero motore di ciò che servirà per la trasformazione degli alimenti e conseguentemente degli spazi.

Il PROGETTO DI RISTORAZIONE
E' importante sottolineare che il lavoro per realizzare un locale di ristorazione costituisce di fatto un microcosmo della progettazione.
Al suo interno, stazioneranno molte persone in poco spazio, ne lavoreranno molte anche loro in poco spazio per trasformare il cibo, ogni locale è di fatto una piccola fabbrica.

Questa tipologia di progetti richiede sempre una dotazione di impianti ed attrezzature significativa, in grado di cucinare e trattare i vapori e gli odori, in grado di riscaldare e raffrescare gli ambienti con carichi termici significativi, in poche parole un progetto impiantistico quasi sempre invasivo e molto prestazionale.

Un progetto per la ristorazione è anche un sofisticato progetto di acustica, sia per i rumori emessi, sia e soprattutto per il confort delle persone che frequentano il locale, se si lavora bene è come progettare uno spazio per la musica. Naturalmente quanto fatto per questo locale non è descrivibile in una relazione e forse è anche un piccolo segreto. Quando tra clienti ed operatori si raggiungono le 80 persone presenti contemporaneamente, si riesce comunque a conversare senza rumore di fondo (quello che fa alzare il tono della voce), ma il vicino di tavolo a stento sentirà la nostra conversazione.

Poi naturalmente c'è l'illuminazione, naturale e soprattutto artificiale, la quale influenza sia il cibo che lo stato d'animo dei clienti. La qualità della luce influisce sul tono della voce delle persone che frequentano un locale. Se in questa Station ci si doveva rigenerare, l'illuminazione non poteva che rappresentare un progetto a se, dove i corpi illuminanti sono stati disegnati ad hoc.
La luce oltre che sostanza è anche forma e le nuove tecnologie Led consentono di dare forma alla luce, più di quanto si era mai potuto fare in passato. Il passaggio dalla forma al simbolo è stato breve, le lampade circolari sospese di Green Station, disposte secondo un ordine nello spazio solo apparentemente casuale, sono come sassi gettati in uno stagno, un piccolo contatto tra il sasso e l'acqua e poi le onde si espandono e si influenzano tra loro.
Da un punto di vista simbolico queste lampade rappresentano sia la Nuova Agricoltura che piano piano sta crescendo qua e là nel territorio agricolo, in modo alternativo allo sfruttamento intensivo della terra, fino a diventare massa critica, sia le Station dove questi prodotti vengono poi consumati, destinate a moltiplicarsi come isole Green nella grigia città, un piccolo gesto semplice ed intenzionale.
Si deve lavorare su tutti questi aspetti, con un approccio molto sofisticato di progettazione integrata, ma tutto questo non è ancora Architettura ma solo buone pratiche da mettere in atto.

IL PROGETTO DI ARCHITETTURA
Il progetto di Architettura, deve occuparsi dei centimetri, dei materiali e del loro effetto tattile, dei colori dei riflessi e delle opacità, e molto altro.
Un lavoro quasi impercettibile che spesso non si disegna, al massimo si schizza lì sul luogo, un lavoro sensoriale, poco concettuale o intellettuale che si voglia. Solo questo approccio determinerà o meno il successo del locale.
Tante cose, difficili da elencare. Tutte devono comunicare con l'umano che entra per nutrirsi e per incontrarsi, pochi istanti, dove tutto deve vibrare e lasciare una traccia, un ricordo.
Serve sentire, immaginare, rischiare molto, migliorare di continuo, gettare quanto fatto e ricominciare.
Più di qualche addetto ai lavori ha detto che i locali che progettiamo non sono classificabili come progetti ma, sono sicuramente luoghi per Umani e questo per noi è già molto, forse anche tutto.
Nei 200 locali realizzati, quasi 50.000 m2 di superficie commerciale, su di un fronte strada di quasi 3 Km, tutto questo in 4 continenti, 18 paesi e più di 60 città, stimiamo si siano nutriti circa 30 milioni di umani ed abbiamo la certezza che alcuni si siano innamorati e conservino trai più bei ricordi della loro vita quel locale che abbiamo progettato in un giorno qualsiasi, in un posto qualsiasi, lungo una delle tante strade di questo pianeta.

Credits

 MILANO
 PEDON S.P.A.
 05/2017
 300
 GRUPPOFON ARCHITETTI
 NICOLA SALVIATO - OSCAR SCOMPARIN - DAVIDE DELLA PORTA - ANNA CERANTOLA - GLORIA PONCHIO
 F&M RETAIL
 PROJECT MANAGER FD CONSULTING DANIELE FERRARI - ACOUSTIC DESIGN ING. DARIO PAINI - COMUNICAZIONE DART DARIO ZANON
 SHOP FITTING COSTAGROUP - ILLUMINAZIONE OLEV
 ARCHIVIO DOCUMENTALE FON - ARCHIVIO PEDON

Curriculum

GRUPPOFON ARCHITETTI nasce nel 1988 come contenitore di esperienze multidisciplinari, è composto da una dozzina di Architetti, alcuni dei quali svolgono attività didattiche universitarie. Nei 30 anni di attività, per mezzo di un elevato numero di realizzazioni, ha indagato e sviluppato progetti e ricerche nei temi dei Beni Culturali, della Bioarchitettura e della Rigenerazione Urbana. Numerosi progetti di edifici in legno 2020, sono in corso di realizzazione. Un particolare settore dello studio sviluppa Format food&beverage, sono oltre 200 le realizzazioni in 4 continenti, 18 paesi e 60 città. Riconoscimenti, Premi e Menzioni: Premio Architettura Città di Venezia 2005-2008-2014, Premio Nazionale di Architettura Raffaele Sirica 2010, European Colour Design Award 2011, Ri.U.SO 2012, The Plan Award 2015-2016-2017. Con FONOLTRE la struttura sviluppa progetti e ricerche, finalizzati a diffondere consapevolezza e metodologie per il recupero ed il riuso del territorio costruito ed agricolo.

http://www.gruppofonarchitetti.it


© Maggioli SpA • THE PLAN • Via del Pratello 8 • 40122 Bologna, Italy • T +39 051 227634 • P. IVA 02066400405 • ISSN 2499-6602 • E-ISSN 2385-2054