Pincherle Studio - Arch. Elisabetta Pincherle - Capocaccia - Bar Ristorante
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Capocaccia - Bar Ristorante

Pincherle Studio - Arch. Elisabetta Pincherle

Interior / Completed
Pincherle Studio - Arch. Elisabetta Pincherle

Ristorante Bar Capocaccia
Rue de la Rotisserie 6,
1204 Genève, CH
www.capocaccia.com

RELAZIONE GENERALE

Capocaccia, noto bar-ristorante ginevrino, si rinnova nella location e nel look, dove calore e comfort si alleano per creare uno spazio accogliente, stiloso e disteso.
Aperto al pubblico nel settembre 2016, nel cuore di Ginevra, in rue de la Rôtisserie n°6, su disegno dell' architetto milanese Elisabetta Pincherle, il locale ha una superficie di circa 150 mq + 150 mq tra cucine e spazi accessori, a cui si aggiungerà presto una spaziosa area outdoor coperta, arredata con tavoli e sedute, sempre su progetto dello studio Pincherle.
Luigi guarnaccia, committente attento e sensibile, patron della società Capomondo s.a. con ristoranti e locali in svizzera e all'estero, si è rivolto ad Elisabetta Pincherle, per progettare il nuovo capocaccia, bar-ristorante italiano con una spiccata vocazione classica per renderlo più contemporaneo, stylished, e con un twist in più.
Il briefing specificava che tutte le scelte di arredo e decorazione fossero rigorosamente made in iIaly e che lo stile italiano fosse riconoscibile. Elisabetta Pincherle ha accettato con gioia la sfida e ha interpretato ciò che le veniva richiesto con creatività e personalità, senza tralasciare la funzionalità e il rigore progettuale che contraddistinguono il suo lavoro.
Cliente e architetto hanno lavorato con entusiasmo, passione e molta sinergia. Il risultato? Un locale che stupisce per l’atmosfera piacevole che emana.
Lo spazio è ricercato nel disegno di ogni dettaglio, con mobili customizzati, e il tutto è caratterizzato dalla grande artigianalità e creatività italiana, per un'esperienza avvolgente e al 100% italiana.
“non si può non notare come Elisabetta Pincherle abbia seguito, come sempre, un percorso progettuale molto nitido e pulito - vale anche qui la definizione data da Giorgio Tartaro, noto giornalista e critico di design e architettura, sul lavoro dell'architetto - i suoi interni sono riconoscibili tra molti per la non comune capacitàa di adattare la tradizione al contemporaneo, una ricerca di equilibrio tra elementi classici e moderni, con gusto sublime e non convenzionale".
Entrando nel locale, ad accoglierci, attirando l’attenzione, il lampadario realizzato su disegno di Pincherle da una ditta artigiana milanese (G.B. Tansini) , con bolle soffiate vintage di diverse dimensioni, che scendono dal soffitto da un’unica base d’ottone; sotto, una vetrina espositiva degli anni’50 (di 308-nulla è perduto) restaurata per l’occasione e proveniente da una pasticceria pugliese, così come i banconi in mogano incastonati in placche di ottone (sempre di 308-nulla è perduto), e ricomposti in un unico bancone, elemento fortemente caratterizzante del locale, conta una lunghezza complessiva di 9 metri.
Il locale si divide in due aree distinte, adibite rispettivamente al bar, pensato come banco all'italiana, difficile da trovare a Ginevra un bar all’”italiana” , e al ristorante-bistrot, con tavolini, banquettes e poltroncine imbottite.
Blu il colore dominante, scelta cromatica di carattere, per pareti e soffitto (Sikkens), costellato da grandi cerchi incastonati (lampade uso di Flos) decorati a foglia d’oro dalla decoratrice milanese Daniela Melazzi, chiamata dallo Studio Pincherle.
Dopo lunghe riflessioni, per il pavimento è stato scelto un classico parquet in rovere a lisca di pesce, come nei palazzi e negli hotel storici e di fascino della città, ad esempio l'hotel Longemalle, vicino o il Four Seasons a bordo lago.
I tessuti (acquistati a Milano da Silva tessuti) sono stati scelti con abilità, in accostamenti forti e di personalità, dando un tocco chic all’insieme.
Da notare l'accurata selezione di elementi di modernariato, pezzi unici che si contrappongono a elementi prodotti serialmente (Poliform, passoni nature, Flos, Vesoi) e personalizzati; molte le concessioni al "su misura" grazie al lavoro degli artigiani che sono riusciti a supportare la progettista, che ha curato ogni dettaglio.
Le "banquettes", realizzate con differenti tessuti a motivi geometrici, rendono lo spazio confortevole e vivace mentre i due tavoli alti, posti simmetricamente rispetto alla bussola d’ingresso, disegnati e realizzati in legno massello e ottone, consentono di mangiare in piedi o di organizzare sessioni di degustazione informali sedendo su comodi sgabelli in velluto dorato che si sposano con i dettagli ottonati del locale.
Sul lato bistrot sorprende un salottino con quattro comode sedute coronate da due poltrone alte e avvolgenti (tutto Poliform), per dedicarsi alla scelta giusta del piatto e del drink. Sempre nel bistrot, separate da alti espositori in cristallo e ottone, utili per esporre vini e prodotti, sono stati collocati due tavoli da otto/dieci persone (di Poliform), laccati in blu petrolio, circondati da avvolgenti panche imbottite curve.
Un tocco di rosso lampone in prezioso panno di pura lana caratterizza sia la tenda d'ingresso, che avvolge la bussola e sia i tavolini, dove il tessuto è stato posto sotto vetro e chiuso con fasce d'ottone. Le poltroncine (di passoni nature) per i tavolini sono in legno tinto nero, imbottite, con e senza braccioli, e rivestite con due diversi colori, blue e beige, di uno stesso tessuto.
La cucina, tutta in acciaio inox, è a vista, come nei ristoranti-bar più di tendenza.
Lo studio della luce ha occupato una parte importante del lavoro e la scelta dei corpi illuminanti (un mix di prodotti artigianali, industriali e di design) crea un bel gioco di luci e ombre, magistralmente dosate dalle tecnologie domotiche più innovative, progettate e installate da professionisti di livello.
L'immagine coordinata del nuovo capocaccia, in accordo con lo Studio pincherle, è stata realizzata dallo studio Quinto Lancio di Milano.
Capocaccia è aperto 7 giorni su 7, tutto l’anno, è e sarà un punto di riferimento della città, attirando un pubblico colto e informale, di ogni età, in una atmosfera davvero speciale.

Credits

 Ginevra
 Capomondo SA
 09/2016
 300
 535.000
 Elisabetta Pincherle
 C. De Salvo, C. Vaglio Tessitore, S. Martella
 Poliform Contract
 Quinto Lancio
 Poliform Contract, Vincenzo Scalise pavimenti, Spring srl, Studio Carlo Carbone, Comete Ch, STS Communication, Progetti e Arredi, 90x100 Ferro, Villa Italo, Flos Contract, Overlite, Tansini G.B., Superskin, 308 Nulla è perduto, Silva Tessuti, Sikkens
 Cristina Galliena Bonham

Curriculum

Elisabetta Pincherle è un architetto ed interior-designer milanese, con lavori in corso sia in Italia che all'estero, ed al suo attivo numerosi progetti pubblicati.
Pincherle si è laureata in architettura al Politecnico di Milano. Dopo la laurea, nel 1994, ha lavorato con Aldo Rossi. Nel 1998 ha fondato Studio/98 con due partners, realizzando numerosi progetti di architettura degli interni. Contemporaneamente Elisabetta ha collaborato con alcune testate importanti di architettura e design; molti suoi progetti sono stati pubblicati e recensiti da note testate e trasmissioni tv.
Nel 2005 Elisabetta ha aperto Pincherle Studio. In questi anni lo studio ha accumulato una notevole esperienza che interessa la progettazione architettonica a tutte le scale, dall’intervento sul territorio ai dettagli. Pincherle Studio è uno studio in continua evoluzione sviluppa progetti studiati ad hoc per ogni cliente, interpretando lo spazio in modo sempre originale, senza perdere di vista il “genius loci”.


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