EXA Engineering Srl & Studio Giuliano Giaroli designer - AUT AUT - autonomia autismo - Progetto di riqualificazione compendio Ex Arpal
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AUT AUT - autonomia autismo - Progetto di riqualificazione compendio Ex Arpal

EXA Engineering Srl & Studio Giuliano Giaroli designer

Health / Future
EXA Engineering Srl & Studio Giuliano Giaroli designer

La filosofia.

In senso poetico, spesso si dice che le persone autistiche vivano sulla Terra ma che in realtà vengano dalla Luna: la loro estraneità spesso spiazza i “terrestri” che non sanno come rapportarsi con loro.
La filosofia del progetto è quella di ridurre la distanza tra questi due mondi, eliminando il senso di estraneità tra di essi e riducendo gli elementi di disturbo spaziale e sociale che impediscono ad una persona autistica di essere inclusa nella società dei cosiddetti “normali”.
Il progetto architettonico, perciò, prevede la realizzazione di un contenitore in cui le persone affette da autismo possano vivere e lavorare in autonomia, seppure affiancate dagli educatori e dal personale volontario delle onlus coinvolte; le istanze ed i suggerimenti di questi attori sono state sin da subito il motore di questo progetto che si configura più come un progetto sociale a tutto tondo che un mero intervento di edilizia.

AUT AUT - Autonomia e Autismo.

“AUT AUT - Autonomia e Autismo” nasce dal concorso di forze dalle associazioni di volontariato AGAPO onlus e ANGSA con il convinto supporto della Fondazione Cassa di risparmio della Spezia.
Si tratta di un progetto innovativo che si occupa di persone affette da autismo e si pone come obbiettivo l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo delle persone portatrici di disturbo dello spettro autistico.
Il progetto ha caratteristiche unitarie e si dipana sul territorio di riferimento della Fondazione, unendo le forze dell’associazionismo a supporto degli autistici e delle loro famiglie e costruendo realtà edilizie in cui esse possano trovare un luogo di accoglienza e inclusione.
Dalle parole del coordinatore scientifico del progetto AUT AUT, Paolo Corniglia Ferraris:
“L’autonomia è l’obiettivo. Si raggiunge per ogni persona con autismo per i tre settori: personale, domestico e sociale. Processi connessi alle fasi della giornata di ciascuno vengono finalizzati allo sviluppo di abilità compatibili con le diverse manifestazioni del disturbo pervasivo che caratterizza l’autismo. Autonomia personale significa educare e raggiungere abilità che permettano di limitare la richiesta d’aiuto durante l’arco della giornata. Si ottiene lavorando sulla sequenza di immagini relative a routine rassicuranti, prevedibili in ciascuno dei momenti quotidiani (lavarsi, vestirsi, mangiare insieme ad altri). Contemporaneamente si lavora. Significa rispettare il proprio turno di parola o di azione, riconoscere orari e fasi della giornata, valutando il risultato ottenuto. Si esce, finalmente, da un modello assistenziale. Significa considerare la persona autistica non come un eterno bambino, ma come un adulto in grado di apprendere come e quando si fa che cosa, pur entro i limiti, ma senza trascurare le potenzialità, risorse inespresse o soffocate dal troppo assistenzialismo, punti di forza da cui partire per arrivare a nuovi traguardi.”

Il progetto.

Il complesso è funzionalmente diviso in due blocchi distinti.
Il primo, di circa 440 m2, è dedicato alla residenza delle persone affette da autismo e a quelle funzioni concepite per la realizzazione di strategie innovative per l’inclusione di tale persone nell’ambiente lavorativo; questo blocco ospita spazi di educazione lavorativa come i laboratori di cucina e il ristorante, aperto al pubblico.
Il secondo blocco, di 380 m2, ha funzioni di accoglienza turistica ed è pensato per ospitare sia i familiari delle persone autistiche coinvolte nelle attività della struttura che i turisti in visita al Golfo della Spezia.
Le due strutture hanno due sviluppi verticali differenti al fine di denunciare una loro indipendenza sia funzionale che ideologica; i due blocchi sono uniti da un elemento distributivo verticale trasparente dove trovano spazio l’impianto scale e l’ascensore. I volumi emergono da una base comune, fulcro d’unione sia fisico che sociale dell’impianto: un giardino pensile a sbalzo di circa 550 m2 che dà vita ad un parco attorno alle funzioni principali dell’edificio.
Il giardino pensile è posto al primo livello per potersi “elevare” dal contesto urbano adiacente (caratterizzato dalla presenza di rilevanti infrastrutture) e potersi quindi guadagnare un punto d’osservazione privilegiato verso il golfo spezzino.
Il solaio del giardino pensile copre l’area del parcheggio che è stato caratterizzato da elementi di sostegno a “V” e a “tre bracci”, concepiti come una sorta di radici a sostegno della copertura verde.
L’ingresso pedonale è stato studiato come un elemento volumetrico in acciaio corten che viene incontro all’ospite e lo guida fino all’elemento di distribuzione verticale del vano scala.
Le due strutture principali mantengono la loro distinzione anche dal punto di vista energetico: mentre il blocco ricettivo ha caratteristiche massive, il blocco residenziale-lavorativo è connotato da una pelle tecnologica e leggera.
Il ristorante e la casa famiglia sono dotati di un rivestimento in grado di creare una sorta di volano termico per poter garantire un’efficienza energetica costante al suo interno: la copertura verde dell’alloggio con la sua illuminazione zenitale è stato sviluppato per garantire condizioni climatico-luminose di benessere naturale agli ospiti-lavoratori della struttura.
La parte ricettiva è invece realizzata come un contenitore in calcestruzzo faccia a vista la cui massa termica è stata incrementata dal cappotto interno: questo per garantire risposte energetiche selettive e veloci alle sue esigenze funzionali in abbinamento con un sistema di pompe di calore alimentate dai pannelli solari in copertura.
L’uso esteso del verde, con una superficie di quasi 1500 m2, l’impianto fotovoltaico e l’attenzione alle stratigrafie architettoniche garantiscono un’efficienza energetica elevata.

Credits

 La Spezia
 Fondazione Cassa di risparmio della Spezia
 06/2018
 2.300
 3800000
 Geom. Paolo Biggeri, Giuliano Giaroli, Geom. Nicola Paganini, Ing. Sabatino Tonacci
 Ing. Luca Bellotti, Ing. Riccardo Cecchini, Ing. Lorenzo Da Pozzo, Ing. Eugenio Pulsinelli, Geom. Monica Zannello
 Scapazzoni costruzioni srl
 Impianti: Ing. Mario Del Santo. Geologia: Geom. Massimo Moracchioli. Consulenza gestionale e formativa: Fondazione il domani dell'autismo, Agapo onlus.
 Exa Engineering srl, Studio fotografico di Luca Fregoso

Curriculum

Giuliano Giaroli apre lo studio nel 1985 dedicandosi prevalentemente all’arredamento e alla ristrutturazione d’interni. Le sue ambientazioni sono sempre fortemente connotate dagli elementi di arredo che lui stesso progetta come interior designer. Nel 2003 inizia la sua stretta collaborazione con Schiffini con la progettazione di alcune linee di cucina e di complementi.
Exa engineering srl nasce alla Spezia come società d’ingegneria nel 1998 dopo un percorso comune dei suoi soci fondatori, l’Ing. Sabatino Tonacci e il Geom. Paolo Biggeri, prima all’interno di un’impresa, quindi come liberi professionisti di uno studio associato. Il valore principale di Exa consiste nel porsi come un’azienda in grado di risolvere i problemi di una committenza variegata grazie alla consolidata esperienza dei soci nonché ai diversi percorsi formativi dei loro collaboratori interni. Professionalità e passione impongono al gruppo la stessa cura per ogni progetto, dal più piccolo al più grande.

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