Villa sul lago Maggiore - Forni & Gueli
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Villa sul lago Maggiore

Forni & Gueli

Scritto da Francesco Pagliari - 15 giugno 2015

La possibilità di una visuale sul lago Maggiore, dalla sponda lombarda, impronta la villa unifamiliare a Luino: la parcella di terreno è perpendicolare al lago, il declivio verso la riva prende parte alla definizione dell'edificio, intersecandosi con il volume della villa. Il percorso di accesso, dalla parte opposta al lago, scende lungo una breve scalinata. L'ingresso, mediante una porta vetrata, è sottolineato da una tesa pensilina metallica di protezione: la pensilina aggetta sul fronte a monte della villa, un fronte compatto e chiuso, la cui unica apertura consiste nell'ingresso. La villa si eleva per due piani ed è accompagnata da un corpo di servizio separato, anch'esso a due livelli, che accoglie la lavanderia e al livello superiore il garage a due posti.
Gli spazi principali si orientano verso il lago: a piano terreno, la zona di soggiorno si estende lungo tutto il prospetto con una parete vetrata a tutt'altezza, che risvolta sullo spazio aperto complementare, una zona che prolunga all'esterno il soggiorno e lo spazio a doppia altezza per la cucina-pranzo, attraverso la parete vetrata. Questo prospetto laterale è bipartito, sia in senso verticale sia in orizzontale. Per fasce orizzontali, la bipartizione del prospetto distingue il livello inferiore della facciata vetrato, per la relazione con lo spazio esterno, dalla fascia superiore  che si presenta totalmente opaca e materica, in quanto la direzione d'affaccio delle stanze da letto al livello superiore si concentra verso il lago. Un setto rivestito in pietra, elevandosi su tutta l'altezza di facciata, interrompe il prospetto, sporgendo dal corpo della villa: si suddividono gli spazi esterni pertinenti al soggiorno e alla cucina-pranzo suggerendo fruizioni differenti, che producono effetti impliciti nello spazio interno.  Sullo stesso lato, la piscina rettangolare scorre parallela all'edificio.
Al livello superiore della villa, si situano tre stanze da letto (un'ulteriore stanza da letto si trova nella parte retrostante del piano terreno): gli ambienti si distribuiscono sul fronte verso il lago, l'intera parete vetrata corre lungo il loggiato-ballatoio che aggetta, protetto dalla sporgenza della copertura, sul prospetto.
Il progetto definisce un volume geometricamente compatto, in cui divengono rilevanti gli accenti e le differenze: le pareti vetrate si contrappongono nello schema perimetrale alle pareti chiuse, per ragioni funzionali, espressive e progettuali in una riflessione che convoglia attenzione ad un volume architettonico che si condensa e si smaterializza nello stesso tempo, da differenti prospettive. Così anche gli aggetti e le aperture finestrate, che appaiono punti sulle pareti chiuse, rendono evidente un certo risalto della materia. La conformazione delle facciate chiuse, infatti, racconta riferimenti intersecati fra tradizione e contemporaneità. Gli elementi strutturali in cemento armato e le facciate  si rivestono di lastre in zinco-titanio, utilizzate anche per la copertura: il color nero antracite, la tessitura delle lastre, con sistema di fissaggio non visibile, propongono riferimenti impliciti alle scandole o alle lastre in ardesia, e rendono corporeo il volume della villa, addensando espressivamente la tessitura di materia.

Francesco Pagliari
 

Luogo: Luino, Varese
Committente: Privato
Anno di Realizzazione: 2014
Architetti: Forni & Gueli

Fotografie: © Piermario Ruggeri


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