Villa Noal, vivere a energia quasi zero
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Villa Noal, vivere a energia quasi zero

Una residenza nZEB che sfrutta energia da fonti rinnovabili prodotta in situ

Andrea Benedetti Architetto

Villa Noal, vivere a energia quasi zero
Scritto da Redazione The Plan -
Ha partecipato al progetto Oikos

Design, ricerca estetica, un lusso discreto e raffinato si coniugano a sostenibilità e risparmio energetico in questa residenza privata con piscina in provincia di Brescia, progettata da Andrea Benedetti Architetto, Ceo di Panificio Architecture Workshop, per una famiglia.

La villa è stata infatti progettata secondo i criteri previsti dallo standard europeo nZEB, acronimo di Nearly Zero Energy Building, vale a dire un edificio a consumo di energia quasi pari a zero, obiettivo ottenuto attraverso l’installazione di sistemi di energia rinnovabile.

Anche in Italia, a seguito del recepimento della Direttiva Europea 844, dal 2021 tutti gli edifici di nuova costruzione o soggetti a una ristrutturazione profonda devono adeguarsi allo standard europeo nZEB, cioè, citando la normativa, essere edifici «ad altissima prestazione energetica, in cui il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo è coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili, prodotta in situ».

Adeguarsi a tali standard significa selezionare soluzioni innovative ed efficienti in termini di componenti e sistemi, sia per quanto riguarda l’involucro edilizio sia per gli impianti. Nella pratica occorre quindi controllare una serie di parametri quali le trasmittanze degli elementi disperdenti, il coefficiente medio globale di scambio termico e i rendimenti degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva. Un così alto numero di prescrizioni da rispettare non ha comunque limitato i progettisti nella loro ricerca estetica e compositiva, che si concretizza in una villa estremamente ricercata, dalle linee contemporanee, gli arredi di design, le finiture di alto pregio e dotata di ogni tipo di comfort.

 

Progettisti e committenti: collaborare per la sostenibilità

Villa Noal, Andrea Benedetti Architetto - Panificio Lab ©Enrico Dal Zotto, courtesy of Andrea Benedetti Architetto - Panificio Lab

La stretta collaborazione tra la committenza e i progettisti è stata un requisito fondamentale nell’approcciare una sfida così grande: la scelta di demolire e ricostruire un nuovo edificio è sembrata subito a committente e architetto la soluzione più adeguata a soddisfare le esigenze energetiche e progettuali. Da entrambe le parti era infatti condivisa la volontà di creare un’architettura altamente sostenibile, motivo per cui sono stati coinvolti numerosi consulenti esterni, quali termotecnici e specialisti di settore.

Fin dalle prime fasi progettuali, con un’attenta scelta di affacci, esposizioni e ombreggiamenti, la composizione delle forme e dei volumi ha favorito il risparmio energetico, attraverso lo sfruttamento dell’esposizione solare per il riscaldamento passivo degli ambienti durante i mesi invernali.

A livello impiantistico, la residenza è inoltre dotata di teleriscaldimento, impianti geotermici e pannelli fotovoltaici con batterie di accumulo che consentono il mantenimento di un regime di autoconsumo.

«La scelta dei materiali costruttivi utilizzati in questo progetto è frutto di un’attenta ricerca da parte del costruttore, anche in collaborazione all'ingegnere - ha sottolineato l'architetto -. Abbiamo utilizzato un particolare tipo di rivestimento a cappotto e isolante interno nella controparete, oltre a un poroton (laterizio) totalmente a celle chiuse con coibentazione grafite».

 

>>> Scopri un'altra residenza nZEB progettata a Monopoli

 

Superfici di velluto

Villa Noal, Andrea Benedetti Architetto - Panificio Lab ©Enrico Dal Zotto, courtesy of Andrea Benedetti Architetto - Panificio Lab

La residenza gioca con un’alternanza di pieni e di vuoti che creano quinte divisorie e leggere trasparenze: ampie vetrate mettono in continuità con il giardino esterno e la zona piscina, mentre paramenti murari compatti chiudono alcune porzioni del perimetro, a creare zone di maggiore intimità.

Le finiture selezionate trasmettono un senso di ordine e minimalismo: liscissime e colorate, giocano con l’accostamento di colori ora neutri e ora vivaci, quali il grigio, il bianco, il verde tenue e il rosso corallo. La tinteggiatura delle pareti è stata eseguita con la tecnica dell’aerografo e non a pennello, ad accentuare un effetto morbido e vellutato.

Ogni dettaglio è stato studiato e selezionato per non lasciare nulla al caso: di altissima qualità, anche per il rispetto dei requisiti energetici, la selezione delle texture e delle finiture crea ambienti raffinati e rilassanti.

 

>>> Quali sono le strategie applicabili in edilizia per raggiungere l’obiettivo NZCB? Al tema è dedicato il volume Net Zero Carbon Buildings di Davide Tirelli, edito nella collana Politecnica

 

Credits

Location: Brescia, Italy
Architect: Andrea Benedetti Architetto - Panificio Lab
Year: 2023
Contractor: Burni Costruzioni
Consultant: Ing. Gabriele Bonvicini
Build up area: 400 m2

Suppliers: Oikos

Photography by Enrico Dal Zotto, courtesy of Eclisse s.r.l.

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