Villa La Grintosa
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Villa La Grintosa

Una scultura modellata intorno alla natura

Stera Architectures

Villa La Grintosa
Scritto da Redazione The Plan -

È tra il mare e le alture di Porto Cervo, inglobata nella natura, che si nasconde Villa La Grintosa, una dimora da vivere tutto l’anno realizzata come una passeggiata architettonica tra nicchie, cunicoli, patii, tetti verdi e spazi dalle linee uniche: a forme geometriche nette e ben riconoscibili si intrecciano aree irregolari scavate nella roccia o, ancora, angoli sinuosi dalle coperture morbide e avvolgenti. Firmato dall’architetto Stefania Stera, fondatrice dello studio Stera Architectures di Parigi, il progetto instaura uno stretto dialogo con il territorio a partire dalle ampie aperture e vetrate che, con sagome spesso differenti le une dalle altre, offrono scorci sul panorama da numerose prospettive. Lo stesso vale per lo sviluppo dei due livelli, rispettosi dell’andamento del terreno e collegati da scale esterne e interne, e per la palette di colori utilizzata, con facciate con intonaco grigio e pavimenti e rivestimenti in pietra serena, legno e ceramica dai toni delicati creati dall’architetto.

Villa La Grintosa © Nicolas Borel, courtesy Mogs

Ad accentuare l’importanza della natura sarda, che avvolge in un abbraccio l’intera vita all’interno della villa, il patio centrale si affaccia sul mare attraverso uno spazio ibrido a forma trapezoidale, diventando un vero e proprio salotto en plain air. La cucina, allo stesso tempo, è caratterizzata da un’alta apertura arcuata realizzata su misura, capace di creare un legame tra la vegetazione del giardino e il ramo in sospensione sopra al tavolo. Per creare una continuità con la natura le aperture sono concepite in modo del tutto originale. Pur quando di dimensioni davvero ragguardevoli, si integrano armoniosamente e rimangono discrete nella loro forte personalità. Per le porte e le finestre l’architetto ha lavorato a stretto contatto con l’azienda Mogs di Treviso, selezionando il sistema Mogs M65 TB in acciaio inossidabile, poi verniciato a seconda degli spazi per una miglior integrazione. La sua peculiarità è quella di serramenti dall’ingombro visivo minimo del telaio ma dalle elevate prestazioni energetiche, con profondità compatibile con vetri selettivi, una vasta gamma di fermavetri e tutte le possibili tipologie di apertura: eleganza ed essenzialità rendono il territorio il vero protagonista del progetto, anche per questo frutto della fusione tra architettura e arte.

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