Un hub sportivo innovativo e contemporaneo per i Queens Park Rangers
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Un hub sportivo innovativo e contemporaneo per i Queens Park Rangers

Fondamentali le misure di progettazione passiva

Studio Zoppini Architetti

Un hub sportivo innovativo e contemporaneo per i Queens Park Rangers
Scritto da Redazione The Plan -

I Queens Park Rangers hanno una nuova “casa”, un ampio hub sportivo a loro dedicato con campi da gioco, palestre, spazi comuni e aree per gli allenamenti, mensa e aree amministrative: tutto ciò che serve alla vita e allo svolgimento dell’attività della squadra è riunito in un sol luogo. Lo Studio Zoppini Architetti, specializzato in progetti d’ambito sportivo – ha progettato per esempio il palasport Oval per il pattinaggio di velocità per i giochi olimpici invernali di Torino 2006 –, ha firmato il nuovo centro sportivo QPR, destinato in particolare alla prima squadra del club, agli under 23 e alla squadre dell’accademia. I vantaggi sono dunque sia relativi alla pratica quotidiana dello sport, sia valoriali, consentendo una condivisione e un legame ancora più forte tra i vari membri, allenatori e atleti.

Situata nella Green Belt di Londra, nella sua fascia verde, vicino al centro abitato e al Cranford College, l’ampia struttura si inserisce in modo equilibrato nell’architettura della zona e con rispetto del contesto circostante, senza rinunciare a una propria personalità innovativa, contemporanea e altamente rispettosa della natura con il suo basso impatto ambientale.

Nel soddisfare le esigenze della squadra, fondamentale è stata la collaborazione tra architetti e designer e i vertici dei Queens Park Rangers, così da evidenziarne anche l’identità attraverso l’architettura: se da una parte si è riusciti a far convivere in un unico spazio, efficiente e flessibile, tutti i servizi funzionali al buon andamento degli allenamenti e gli organi organizzativi e amministrativi collaterali, dall’altra il progetto ha il merito di aver riqualificato un’intera area precedentemente occupata da edifici poco utilizzati e altrettanto poco funzionali, fino a rendere l’area stessa accessibile a tutta la comunità e già predisposta a soddisfare le possibili esigenze future.

 

Un’architettura per lo sport… e non solo

Queens Park Rangers, Studio Zoppini Architetti Courtesy of Studio Zoppini Architetti

La struttura, dall’aspetto contemporaneo e leggero, è stata concepita in modo da avere il minimo impatto possibile sul contesto urbano preesistente, sia costruito sia non. Le dimensioni, dunque, sono volutamente contenute, limitando per esempio l’altezza a soli due piani e lavorando però su un profilo ben riconoscibile. Le facciate vetrate e ritmate da strutture in legno esili che continuano sul tetto a falde ne sono un esempio, sviluppate per sfruttare i benefici della luce del sole e della ventilazione naturale oltre che per permettere un contatto visivo diretto tra ambiente interno ed esterno.

L’ingresso principale, che spicca anche cromaticamente rispetto al resto del complesso, è posizionato verso ovest e dà accesso alla struttura attraverso un’ampia lobby di benvenuto: è a partire da questa, cuore centrale e distributivo, che si sono poi andate articolando tutte le altre aree. Tuttavia sono presenti anche altri punti di accesso, così da facilitare il deflusso delle persone e il collegamento con i campi. Gli spazi più ampi dedicati alle attività della prima squadra si trovano a piano terra, al centro, aperti visivamente sul campo esterno, mentre le altre aree a lei dedicata sono collocate nell’area nord. A sud, invece, vi sono quelle per gli under 23, con gli uffici e gli altri locali di servizio che si trovano al piano superiore.

 

Progettare sostenibile

Queens Park Rangers, Studio Zoppini Architetti Courtesy of Studio Zoppini Architetti

L’orientamento e l’involucro dell’edificio sono stati progettati per massimizzare la ventilazione e l’illuminazione naturale, introducendo misure di progettazione passiva e creando così un luogo di lavoro più confortevole e salubre per tutto il personale, compresi i giocatori.

«Era importante che il progetto potesse garantire un ambiente accogliente e di alta qualità spaziale per gli atleti e lo staff, fornire le migliori condizioni per il miglioramento delle prestazioni degli atleti – ha concluso l’architetto Alessandro Zoppini –. Le strutture di allenamento sono il catalizzatore per la prossima generazione di giocatori e questo edificio fornirà un punto di riferimento per il club per gli anni a venire, essendo flessibile e adattabile alle esigenze future. È integrato e rispettoso della sua posizione all’interno dell’area verde che circonda Londra, così come lo è della comunità locale».

 

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Credits

Location: London, UK
Architect and Executive architect: Studio Zoppini Architetti
Completion: 2023
Gross (internal + external) floor area: 8.392 m2
Client: QPR FC
Structural engineer and M&E consultant: BURO HAPPOLD
Project manager: ARCADIS
Main contractor: Michael Brady Ltd (MBL)

Photography by courtesy of Studio Zoppini Architetti

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