Tri Postal, giocare con volumi, ombre e materiali
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Tri Postal, giocare con volumi, ombre e materiali

A Bordeaux, un complesso multifunzionale con 33 appartamenti in affitto a canoni calmierati e 44 unità residenziali in vendita sul mercato libero recupera l’antico polo di smistamento postale

CoBe architecture et Paysage

Tri Postal, giocare con volumi, ombre e materiali
Scritto da Redazione The Plan -

A Bordeaux, il distretto di Saint-Jean Belcier è un’ampia area nei pressi dell’omonima stazione ferroviaria e affacciata sulla piazza d’Armagnac, oggetto di un importante piano di recupero e di riqualificazione avviato da parte del Comune. Inserito all’interno del più ampio programma di interesse nazionale Bordeaux Euratlantique – che ha visto la rivalutazione di ampi comparti urbani tra cui quello di Armagnac, con interventi capillari sia di miglioramento edilizio e del verde pubblico, sia di inserimento di architetture di pregio – il distretto si sta avviando a essere una nuova centralità e un polo attrattivo per la città di Bordeaux.

 

Due linguaggi, un solo racconto

Tri Postal, CoBe Architecture et Paysage ©Luc Boegly, courtesy of CoBe Architecture et Paysage

In questo contesto, il rinnovamento del blocco denominato Tri Postal costituisce uno degli interventi di maggiore rilevanza: occupando un intero isolato, l’edificio che, come suggerisce il nome, sino al 2016 ospitava il centro di smistamento della posta di Bordeaux, costituisce un massiccio comparto architettonico nella scala urbana del distretto. Il complesso è composto da tre corpi distinti: gli architetti di CoBe Architecture et Paysage si sono occupati del rinnovamento della zona nella parte più a est del lotto, con la realizzazione di due torri – L1 e L2 – che insistono su un podio comune: un complesso multifunzionale, tra residenze e spazi per uffici.

Il linguaggio architettonico della facciata si articola secondo un dualismo che accosta diverse concezioni geometriche: i primi quattro livelli presentano logge che corrono attorno al perimetro dell’edificio, definite da una matrice geometrica e regolare di travi e montanti in calcestruzzo. Lo schema è perfettamente rigido e tradizionale e dona alla composizione architettonica imponenza e sontuosità. Le torri residenziali, al contrario, si movimentano con un gioco di balconi fortemente a sbalzo che disturbano la linearità dei livelli inferiori. L’effetto di pieni e vuoti, di sbalzi e rientranze, di ombre e porzioni di facciata illuminate è volutamente a contrasto con i piani più bassi: la composizione sembra iniziare a muoversi gradatamente nell’aria, partendo da solide basi radicate al terreno.

I colori e i materiali scelti per le finiture enfatizzano questo dualismo: le tonalità oscillano infatti tra un calcestruzzo prefabbricato color sabbia – retaggio delle facciate delle architetture tradizionali della città – e un calcestruzzo grigio chiaro a grana estremamente liscia per i livelli superiori. Per i parapetti dei balconi, infine, il calcestruzzo è stato affiancato ad alluminio perforato secondo un motivo tradizionale bordolese, che smaterializza gli aggetti, alleggerendo la composizione di facciata.

 

Piccoli e grandi appartamenti: qualità architettonica per ogni misura

Tri Postal, CoBe Architecture et Paysage ©Luc Boegly, courtesy of CoBe Architecture et Paysage

Le due torri residenziali ospitano 33 appartamenti destinati all’affitto a canoni calmierati e 44 unità abitative per l’acquisto in libero mercato: l’offerta in termini di dimensioni spazia da piccoli monolocali, passando per ampi appartamenti composti da più vani, fino ad appartamenti duplex, situati agli ultimi due piani.

Ciò che accomuna tutte le unità abitative è una selezione di finiture interne in linea con il linguaggio architettonico neutro e contemporaneo delle facciate e la possibilità di ogni appartamento di godere di uno spazio all’esterno – loggia o balcone – per sopperire alla mancanza di spazi condominiali all’aperto al piano terra.

La posizione delle torri, sulla punta a est del lotto, consente di avere in ogni caso viste aperte, che spaziano sul panorama della città senza altri edifici a ostacolare la vista.

>>> Come potranno assorbire carbonio gli edifici del futuro? Una proposta che arriva dalla COP27.

 

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Credits

Location: Bordeaux, France
Architects: CoBe Architecture et Paysage (L1 & L2 architect)
Managing Architect: ECDM (managing architect)
Construction Manager: AIA Management (construction manager)
Design team: AIA Ingénierie, Le Sommer, Forten, BTP Consultants
Client: BNP Paribas Real Estate
Gross floor area: L1 (social housing): 2.560 m²; L2 (housing for sale): 3.267 m²
Completion: 2022

Photography by Luc Boegly, courtesy of CoBe Architecture et Paysage

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