Tra legno e ceramica per involucri di pregio non convenzionali 
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Tra legno e ceramica per involucri di pregio non convenzionali 

Tra legno e ceramica per involucri di pregio non convenzionali 
Scritto da Redazione The Plan -

Dare corpo alle idee, nella filosofia dell’azienda specializzata in strutture e sistemi innovativi per facciate Simeon, vuol dire individuare per ciascuna struttura il miglior involucro possibile, come fosse un abito tagliato su misura. Accanto al largo uso di materiali tradizionali, come nel caso delle opere miste in acciaio e vetro o di facciate a cellule o montanti e traversi con tamponamenti vision e opachi, il know-how tecnico e ingegneristico dell’azienda friulana le permette la gestione di grandi opere di pregio con l’utilizzo anche di materiali non convenzionali come il legno o la ceramica. Entrambi, infatti, sono materiali non così comuni in facciata, come del resto anche il marmo, l’Ultra High Performance Concrete (UHPC) o la terracotta; simbolo di un’attenzione rivolta ai più piccoli particolari di una grande opera architettonica. 

Hotel, Forte dei Marmi, Lucca, Archea Associati. Courtesy Simeon

Tra gli ultimi interventi di Simeon, ne sono un esempio il campus per uffici “Arboretum”, a Nanterre La Défense, e una nuova struttura di lusso del settore ricettivo di Forte dei Marmi, tuttora in costruzione. Il primo di questi due, commisionato da WO2 e firmato dagli studi Nicolas Laisné Architectes, DREAM, Leclercq Associés, Hubert & Roy Architectes, è uno dei più ambiziosi progetti nell’ambito degli investimenti immobiliari per edifici a basso impatto ambientale. Per questo campus ai margini di Parigi, infatti, tutto è stato pensato per una ridotta emissione di CO2: un nuovo legame tra gli ambienti di lavoro e la natura passa attraverso le alte vetrate e gli ampi terrazzi che fanno entrare all’interno frammenti del parco circostante (di 25 ha), ma passa anche attraverso il protagonismo del legno dell’involucro. Le facciate infatti, realizzate in collaborazione con un’azienda francese, sono costituite da cellule in legno e lega riciclata di alluminio, indispensabili a conferire alla struttura un’impronta green al pari delle innovative tecnologie sviluppate da WO2 per il controllo delle emissioni di carbonio. Un campus, dunque, in grado di garantire benessere psicofisico grazie alla sua immersione tra essenze naturali. 

Campus per uffici Arboretum, Nanterre La Défense, Francia, Nicolas Laisné Architectes, DREAM, Leclercq Associés, Hubert & Roy Architectes Courtesy Simeon

Il secondo progetto, a firma dello studio Archea Associati, riguarda appunto un hotel di lusso della Versilia, dall’immagine pulita ed elegante a partire dal suo involucro esterno. Questo, composto da telai metallici rettangolari apribili, verniciati di bianco e di larghezze diverse, comprende formelle dalla trama floreale incollate tra loro: sono estrusi in terracotta smaltati di bianco (RAL 9010) di forme variabili che si ripetono con una sequenza casuale lungo tutta la facciata. Un tocco in più di leggerezza all’intero edificio è dato poi dal piano terra interamente in vetro, trasparente in corrispondenza delle aperture e retro verniciato giustapposto alla muratura a far scomparire e quasi fluttuare i piani sovrastanti. Infine, sulla copertura dell’edificio è prevista una piscina panoramica a sfioro. 

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SIMEON
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Tel. +39 0421 570611
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