Theater de Stoep a Spijkenisse
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Theater de Stoep a Spijkenisse

UNStudio

Theater de Stoep a Spijkenisse
Scritto da Ben van Berkel UNStudio -

Il progetto di UNStudio per il Theater de Stoep coincide con il processo di rafforzamento delle attrezzature culturali della città, unendo la funzione archetipica del teatro – creare un mondo di illusione e meraviglia – alle specifiche richieste di un edificio pubblico a scala regionale e di fruizione da parte della comunità locale. L’architettura è stata quindi concepita con una duplice enfasi sulla natura immaginaria del mondo sul palco e sugli aspetti sociali legati all’esperienza della rappresentazione scenica. Ben van Berkel: “Il teatro è in contrasto con la cultura mediatica di oggi, offre una partecipazione totale, spesso attribuibile con giusta ragione al suo essere un’esperienza in presa diretta: la magia dello show dal vivo, un’energia inafferrabile, fuori dall’ordinario tra attori e pubblico. Gli spettatori vengono ingannati di comune accordo con chi recita, stringendo un patto di collaborazione, stipulato sul momento proprio perché ‘live’.”
Il Theater de Stoep è stato progettato per accentuare e ispirare l’atmosfera dal vivo, creando allo stesso tempo un luogo di rappresentazione teatrale, di aggregazione sociale e di confronto tra realtà contrastanti: il mondo degli altri, del tacito inganno, dell’espressione e della rappresentazione, ma anche un’esperienza senziente in cui ci poniamo come spettatori di questi mondi. In un unico edificio di 5.800 mq sono stati racchiusi due auditorium (spazi teatrali con rispettivamente 650 e 200 posti a sedere), vari foyer tra loro collegati, bar e ristorante, caffè degli artisti, lounge VIP, camerini, spazi multifunzionali e uffici. Tutti questi ambienti sono stati collocati nello spazio creando un’architettura a forma di fiore, con un ampio atrio libero da colonne che funge da nucleo della struttura.
Ben van Berkel: “Il foyer verticale diventa un elemento chiave nel funzionamento sociale del teatro, un ‘palco’ per i visitatori e un elemento centrale dinamico, circondato da un caleidoscopio di vedute sui vari livelli”
Il foyer è inoltre un elemento funzionale sia per l’orientamento, sia per mettere in comunicazione i vari programmi all’interno dell’edificio. Dall’ingresso principale, una scala scultorea conduce alle entrate degli auditorium, mentre il corrimano si trasforma senza soluzione di continuità in superfici funzionali ed elementi di arredo. Il Theater de Stoep ospita una vasta gamma di tipologie di rappresentazione, tra cui commedia, opera, cabaret, musical, concerti, spettacoli per l’infanzia e di danza. Di conseguenza, è di primaria importanza avere un’acustica modulabile all’interno degli spazi scenici. I recenti e rapidi sviluppi dei software utilizzati per il controllo del suono ha reso possibile l’ingegnerizzazione e l’ottimizzazione della qualità audio negli auditorium. Gli elementi in copertura possono dunque essere abbassati e aggiustati per regolare i livelli di volume quando necessario, mentre i pannelli acustici a muro riflettono e aumentano la qualità del suono percepito in ogni posto a sedere.
Il gioco di luci e colori riveste un ruolo essenziale nell’esperienza teatrale, non solo nell’auditorium e durante la rappresentazione, ma anche per creare l’atmosfera tra il pubblico nella sala d’attesa. Durante il giorno, la porzione vetrata nella parte inferiore della facciata consente l’ingresso diretto dei raggi del sole da posizione longitudinale e latitudinale, bagnando di luce il foyer e le scale che conducono all’auditorium. Alla sera, l’illuminazione artificiale e i suoi colori riscaldano l’atmosfera, rendendola invitante. Al di sopra della parte vetrata della facciata, si coglie la porzione superiore, composta di due strati sovrapposti in alluminio. Squarci delle cromie porpora si notano sullo strato meno superficiale, svelate da fori circolari che punteggiano i pannelli bianchi più esterni. Tra i due strati sono stati inseriti dispositivi a LED per illuminare l’edificio all’imbrunire. Un altro elemento distintivo è sicuramente il modo in cui il teatro si relaziona con lo specchio d’acqua e con il mulino a vento (Nooitgedacht) che si staglia nel panorama. Il volume è arrotondato, così da non essere da ostacolo per il mulino durante le folate di vento.
Sebbene le richieste dei teatri regionali siano molteplici e variegate, le modalità di intervento devono essere un giusto compromesso tra ambizione e budget. Un modo con cui è stato possibile risparmiare in modo significativo nella fase di costruzione è stato l’impiego del software DIM (Design Information Modelling): una metodologia di progettazione digitale associata a un database, impiegata durante la progettazione e in grado di testare e modellare gli spazi in modo rapido e integrato. Nelle prime fasi, UNStudio ha cooperato con Arup sulle per assicurare che tutti i dettagli tridimensionali fossero riconosciuti e ricercati in base a ripetizione e fattibilità. Il passaggio da DIM a BIM (da Design information modelling a Building information modelling) è stato effettuato dopo aver presentato una proposta a VORM Bouw, il main contractor. Il modello finale BIM è stato sviluppato a partire dal DIM realizzato da IOB in stretta collaborazione con il contractor, assicurando un’importante riduzione dei costi. Il committente, la città di Spijkenisse, ha svolto un ruolo cruciale nel richiedere che l’intera progettazione fosse portata avanti con modelli DIM/BIM. Il BIM verrà inoltre utilizzato per la futura gestione e manutenzione del teatro.

UNstudio

Location: Spijkenisse
Client: Municipality of Spijkenisse
Completion: 2014
Gross Floor Area: 7.000 m2
Architects: UNStudio – Ben van Berkel
Design Team: Ben van Berkel, Gerard Loozekoot with Jacques van Wijk and Hans Kooij, Lars Nixdorff, Thomas Harms, Gustav Fagerstrom, Ramon van der Heijden Tatjana Gorbachewskaja, Jesca de Vries, Wesley Lanckriet, Maud van Hees, Benjamin Moore, Henk van Schuppen, Philipp Mecke, Colette Parras, Daniela Hake, Mazin Orfali and Selim Ahmad.
Main Contractor: Vorm Bouw

Consultants
Structural: Arup, IOB, Hellevoetsluis
Lighting Design: Arup
Installations: De Blaay – Van den Boogaard
Theatre Technique: PB theateradviseurs
Acoustics: Scena Akoestisch Adviseurs
Fire: DGMR
Costs: Basalt Bouwadvies

Photography: 1-2 © Jean Paul Mioulet, 3-14 © Peter Guenzel

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