The Greenary, villa ficus australis Alma
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The Greenary, una villa costruita intorno a un ficus australis

Nella campagna parmense, una residenza privata per vivere in simbiosi con la natura

Italo Rota | CRA-Carlo Ratti Associati

The Greenary, villa ficus australis Alma
Scritto da Redazione The Plan -

The Greenary è una residenza privata nella campagna intorno a Parma, a Montechiarugolo, progettata e realizzata dallo studio CRA-Carlo Ratti Associati in collaborazione con Italo Rota. Già il suo nome rispecchia tutte le sue principali caratteristiche: realizzata a partire dal recupero di un’antica casa colonica, oggi abbraccia e si articola intorno a un ficus australis di dieci metri d’altezza chiamato Alma, il quale si intravede anche dal giardino circostante grazie a una vetrata a tutta altezza.

 

Tra un albero e una casa

The Greenery, CRA-Carlo Ratti Associati e Italo Rota ©Delfino Sisto Legnani and Alessandro Saletta, courtesy of Carlo Ratti Associati

«Tra un albero e una casa, scegli un albero», diceva Carlo Scarpa, ma oggi c’è chi ha provato a fare un passo oltre, immaginando un nuovo punto di intersezione tra il mondo naturale e quello artificiale. Carlo Ratti e Italo Rota hanno così modellato uno spazio domestico intorno alla vita e al ritmo della natura, del paesaggio, addirittura inglobando uno storico ficus australis all’interno di The Greenary. È questo, infatti, il nome della residenza privata progettata e realizzata dai due studi di architettura nella campagna parmense, una denominazione frutto di un sapiente gioco linguistico che racchiude buona parte delle caratteristiche architettoniche, e non solo, della villa. The Greenary nasce dalla fusione di green e granary: si tratta infatti del recupero di un’antica casa colonica articolata intorno all’albero, il ficus ribattezzato Alma, un gigante di sessant’anni e di oltre dieci metri d’altezza che richiama e si riconnette a quel principio vitale dell’uomo che è l’anima, che rappresenta anche l’origine e il centro del pensiero, del sentimento, della volontà, della stessa coscienza morale.

Già da qui, dunque, è possibile intravedere quei principi di biofilia posti alla base del progetto, ovvero quell’idea elaborata dal socio-biologo e professore di Harward, Edward Osborne Wilson, secondo cui l’uomo ha un’innata propensione a vivere in simbiosi e ad affiliarsi anche emotivamente ad altre forme viventi.

 

>>> Scopri anche Wind House, la casa tracciata tra gli alberi.

 

The Greenery, CRA-Carlo Ratti Associati e Italo Rota ©Delfino Sisto Legnani and Alessandro Saletta, courtesy of Carlo Ratti Associati

Tuttavia vi è un luogo più di altri consacrato a questa intesa ed è rappresentato dalla zona living: è qui, infatti, che trova il proprio habitat il ficus, in un ampio salotto arredato con essenze e materiali naturali – come nel caso del lungo tavolo e delle panche – e affacciato sul verde con temperature stabili tutto l’anno. Per garantire queste caratteristiche in modo costante e, allo stesso tempo, un apporto di luce naturale adeguato, l’intera parete rivolta verso il giardino è stata ricostruita con una vetrata a tutta altezza. Lo studio Carlo Ratti Associati, in collaborazione con Italo Rota, è intervenuto sull’intero assetto dell’antico casolare, così da ricreare le migliori condizioni sia per l’albero sia per l’uomo. In quest’ottica possono essere lette, ad esempio, le tecnologie di regolazione del microclima, della temperatura e dell’umidità o, ancora, le soluzioni di apertura e chiusura automatica delle finestre e del tetto e i mattoni forati.

 

>>> Scopri anche Circle Wood, la casa circolare con alberi incorporati.

 

The Greenery, CRA-Carlo Ratti Associati e Italo Rota ©Delfino Sisto Legnani and Alessandro Saletta, courtesy of Carlo Ratti Associati

Il ficus non è protagonista solo di quest’area della villa, ma ne rappresenta il pilastro portante nella complessità dei suoi piani, restando visibile tra le trame del parapetto della scala in acciaio corten. Come dimostra la discesa di circa un metro per raggiungere la zona giorno e per sentirsi in maggior connessione con l’immensa natura esterna, i livelli della casa non rispettano una partizione tradizionale, ispirandosi al principio del Raumplan di Adolf Loos: la libertà di pensiero può portare alla creazione di spazi dalle dimensioni, dai livelli e dalle altezze differenti a seconda delle rispettive funzioni.

La natura entra nel progetto di The Greenary anche con tutte le altre forme vegetali incorporate, come nel caso della terra o delle bucce d’arancia nelle pavimentazioni, e con la vasta proprietà nel quale si inserisce, vasta più di 2,5 ettari. Oltre alla residenza vera e propria vi è una seconda struttura, uno spazio di lavoro ricavato dal riuso di un vecchio granaio. L’immenso giardino, infine, è coltivato dal paesaggista Paolo Pejrone, che ha celebrato così la biodiversità della regione.

 

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Credits

Location: Montechiarugolo, Parma
Architects: CRA-Carlo Ratti Associati e Italo Rota
Build up area: 270 m2
Client: Francesco Mutti

Structures: AI Studio (with Luca Giacosa), Corrado Curti
Facade and MEP: AI Studio
Agronomy: Flavio Pollano, Paolo Battistel (Ceres srl)
Authority approval, accouting, health & safety lead: Aldo Trombi
Planning and works supervisor: AU Studio
Landscape design: Paolo Pejrone with Alberto Fusari
Construction: AeC costruzioni
Garden Cultivation: Arcadia Vivai Impianti

Doors and windows: Secco Sistemi
Floor: Mapei
Lighting: Artemide

Photography by Delfino Sisto Legnani and Alessandro Saletta - DSL Studio, courtesy of Carlo Ratti Associati

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