Technium Optic Centre - Capita Percy Thomas
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Technium Optic Centre

Capita Percy Thomas

Scritto da Redazione The Plan - 11 gennaio 2010
L’edificio del Technium OpTIC (Opto-electronics Technology and Incubation Centre) è il primo edificio ad essere stato completato all’interno del più vasto progetto del Business Park di St Asaph in Galles, nato a metà degli anni ‘90 su iniziativa del Welsh Development. Il masterplan del sito individua quattro zone di sviluppo: quella a nord-ovest è interamente occupata dall’OpTIC Centre mentre le parti rimanenti garantiscono la futura espansione delle imprese. Il complesso è connesso alla rete ferroviaria e ben servito dai trasporti pubblici. Inoltre è vicino a una rete di piste ciclabili, il Sustrans Cycle Link che collega i centri di Rhuddlan, Bodelwyddan, Pengwern e St Asaph. È prevista la costruzione di un parcheggio per 200 auto accessibile sia agli utenti dell’edificio sia al pubblico in occasione di conferenze e convegni. L’équipe di progettazione di Capita Percy Thomas è stata incaricata del progetto dell’OpTIC Centre nel settembre del 2001. L’edificio è stato completato nel 2004. L’OpTIC è un centro dedicato all’industria in via di sviluppo, dotato delle più evolute strutture di ricerca in grado di accogliere nuove aziende nel settore optoelettronico. Uno degli scopi principali della struttura è il collegamento tra i centri universitari d’eccellenza e le aziende imprenditoriali per la promozione di tecnologie al contempo innovative e sostenibili. E’ organizzato in uno spazio pubblico, un polo tecnologico e uno spazio per gli uffici. L’OpTIC Centre presenta una struttura in acciaio che poggia su una piattaforma tradizionale in calcestruzzo in grado di sostenere le aree su cui verrà inserita l’attrezzatura meccanica. I criteri guida utilizzati per formare la griglia di pianificazione sono le dimensioni dei principali elementi costruttivi, i percorsi di circolazione e di sicurezza obbligatori, gli standard degli arredi e degli elementi divisori. L’involucro esterno in mattoni è sostenuto da una struttura secondaria in acciaio mentre la copertura è costituita da un sistema di pannelli prefabbricati sostenuti da arcarecci laminati a freddo e da una struttura secondaria in acciaio. La presenza delle celle fotovoltaiche sul prospetto sud e il rivestimento in zinco/titanio con basamento in ardesia sui prospetti nord e ovest, richiama la filosofia high tech; questo impatto viene però attenuato dalla presenza di materiali naturali e tradizionali come i mattoni, l’ardesia del Galles riciclata e il rivestimento in legno di cedro rosso. La combinazione di diversi materiali e la dinamicità della forma, costituiscono un riferimento per i progetti futuri del St Asaph Business Park. Il progetto include un percorso interno centrale che mette in comunicazione il polo tecnico e gli uffici. Questo spazio funge anche da luogo di incontro e socializzazione e può essere adibito a mostre e installazioni, in modo tale da favorire e incoraggiare scambi di idee tra le diverse professionalità. Un ulteriore punto d’incontro è rappresentato dal cafè-ristorante posto vicino all’entrata. Al piano primo si trovano la biblioteca, le sale riunioni e la sala conferenze, un volume in aggetto prospiciente l’entrata principale che crea un atrio scoperto adiacente l’ingresso. Gli spazi per uffici, orientati lungo la facciata Nord, sono disposti su entrambi i piani dell’edificio. Tramite il percorso interno sono collegati direttamente al polo tecnico. Al suo interno vengono ospitati i laboratori e le “camere pulite”, particolari ambienti in cui è possibile controllare la quantità di polvere per metro cubo d’aria e mantenere temperatura e umidità del locale a valori prefissati.

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