Spaceport America
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Spaceport America

Foster and Partners

Scritto da Foster and Partners -

Lo Spaceport America, primo terminal spaziale commerciale del mondo, sorge nel paesaggio desertico del Nuovo Messico. Supporta fino a due veicoli WhiteKnightTwo e cinque navette SpaceShipTwo, oltre ad accogliere le strutture per la preparazione degli astronauti, un centro di controllo per le missioni spaziali e un’area dedicata agli eventi, agli amici e ai familiari.
Il progetto mira a dare espressione all’emozione da brivido provata nello spazio dai primi turisti spaziali e, contemporaneamente, a raggiungere l’obiettivo di minimo impatto ambientale. Visto dall’alto, il terminal evoca l’occhio del logo della Virgin Galactic e suggerisce l’idea di una pupilla allungata con l’area di sosta come iride.Vista dalla prospettiva dello storico percorso El Camino Real, la forma organica del terminal sembra una piccola altura nel paesaggio.Il progetto dello Spaceport, organizzato in modo altamente efficiente e razionale, è stato pensato in relazione alle dimensioni della navicella spaziale, con particolare attenzione rivolta a creare un equilibrio fra accessibilità e privacy. Le aree riservate agli astronauti e gli spazi per ospitare i visitatori sono totalmente integrati con il resto della struttura, mentre le zone più sensibili, come la sala di controllo, sono visibili ma con limitazioni di accesso.
L’ingresso per visitatori e astronauti avviene lungo un profondo corridoio scavato nel paesaggio.I muri di sostegno formano uno spazio espositivo che documenta la storia delle esplorazioni spaziali, del territorio e dei suoi abitanti.
L’asse lineare fortemente accentuato prosegue attraverso l’intera struttura fino a raggiungere la galleria sovrastante il superhangar dove alloggiano le navicelle spaziali e vengono effettuate le simulazioni di volo, per giungere infine al terminal. Qui, la facciata vetrata rivolta verso la pista forma una piattaforma da cui assistere al decollo e all’atterraggio delle navette spaziali.
Il progetto mira ad ottenere la prestigiosa certificazione LEED Gold riducendo al minimo l’emissione di anidride carbonica e sfruttando forme di energia alternativa: il basso profilo della costruzione scavata nel paesaggio permette di sfruttare la massa termica isolandola dal clima del New Mexico caratterizzato da forti escursioni termiche, ma consente al contempo di beneficiare delle correnti occidentali per la ventilazione; la luce naturale è sfruttata al massimo lasciandola filtrare attraverso lucernari; l’impiego, infine, di materiali locali e il ricorso a tecniche costruttive autoctone garantisce allo space terminal sostenibilità e sensibilità nei confronti del contesto ambientale.

 

Location: Las Cruces, New Mexico, USA
Client: New Mexico Spaceport Authority (NMSA)
Completion: 2011
Gross Floor Area: 10.219 m2
Architects: Foster + Partners, SMPC Architects
Design Team: Norman Foster, Grant Brooker, Antoinette Nassopoulos-Erickson, Joon Paik, Hiroyuki Sube, See Teck Yeo, Kristine Ngan

Consultants
Architecture and Engineering Project Manager, Structural and MEP Engineer:
URS Corporation
Environmental Design/LEED: PHA Consult
Cost Estimating: Balis and Company

Photo by: © Nigel Young_Foster + Partners
Courtesy Foster + Partners

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