Showroom Kiton
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Showroom Kiton

Scritto da Redazione The Plan - 25 febbraio 2014

Lo storico palazzo milanese di via Pontaccio, sede a partire dagli anni ’90 della Maison Ferré, ha riaperto e inaugurato il nuovo showroom di Kiton, azienda che lo ha rilevato facendo suo questo edificio simbolo della moda italiana. Il progetto architettonico di restauro è stato affidato a Franco Raggi, che già aveva seguito per Gianfranco Ferré il recupero del palazzo e la sua conversione a sede dell’azienda di moda, e che si è quindi confrontato con il suo precedente lavoro, mantenendone inalterato lo spirito volto a “rappresentare nello spazio austero del palazzo tardo Liberty l’efficienza, l’eleganza e la bellezza di una macchina per lavorare”. I lavori hanno riguardato principalmente il grande salone a doppio volume e gli spazi sulle vie Pontaccio e Fiori Chiari; necessario un adeguamento tecnologico, che ha portato a sostituire, integrare e potenziare l’intero apparato illuminotecnico, con un progetto affidato ad Alexander Bellman del Gruppo C14. L’approccio è stato quello che si deve a una galleria d’arte o a un museo, per la necessità di ottimizzare la resa cromatica dei tessuti, e di prevedere una configurazione luminosa flessibile. Si sono poi considerate le “tematiche tipiche degli showroom di moda, per esempio la possibilità dell’illuminazione dei tavoli dedicati alla vendita durante i periodi di campagna e il controllo accurato dell’illuminazione di ambiente e atmosfera”. Esigenze molteplici e complesse, tenuto conto delle caratteristiche dello spazio del salone, con grandi altezze, il lucernario in copertura, la scansione verticale delle lesene parietali, la presenza di opere d’arte. La scelta progettuale è stata quella di seguire l’architettura con un intervento illuminotecnico dotato però di una sua autonomia e autoreferenzialità; ne è risultato uno scenario che alla luce proveniente dalla copertura affianca una rete di faretti a LED a luce bianco calda da 3.000K che sottolineano e accentuano la geometria in ferro e vetro del lucernario. La scelta è ricaduta su apparecchi Opton Erco, da 28W con lenti Narrow spot 6° e da 38W con lenti spot, che associano un design essenziale e pulito a un elevato rendimento luminoso (e quindi risparmio energetico), oltre a precisione nei fasci e nelle ombre. Nonostante l’elevata quota di installazione (9 metri), questi nuovi apparecchi, presentati a gennaio 2014 e utilizzati per la prima volta in questo progetto, si sono dimostrati in grado di raggiungere la necessaria efficienza, associata alla precisione nell’orientamento del fascio luminoso. L’illuminazione della grande sala è completata da maschere stilizzate installate sulle lesene e da un anello di punti luce realizzato con apparecchi Nobi-FontanaArte, già presenti dal precedente allestimento. Faretti Optec LED di Erco illuminano le più piccole sale laterali, mentre all’esterno sono stati installati sul fronte principale apparecchi Focalflood LED, alla base delle ampie finestre, e Kubus LED sulla facciata posteriore.

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