Shanghai Zero Carbon Park, il primo passo verso la riqualificazione del lungofiume sull’Huangpu
  1. Home
  2. Architettura
  3. Shanghai Zero Carbon Park, il primo passo verso la riqualificazione del lungofiume sull’Huangpu

Shanghai Zero Carbon Park, il primo passo verso la riqualificazione del lungofiume sull’Huangpu

Il parco appartiene alla prima fase del Yangpu Bridge Area Riverside Plan insieme al centro intermodale ferry-metro-bus-taxi-parking

Abalos+Sentkiewicz AS+

Shanghai Zero Carbon Park, il primo passo verso la riqualificazione del lungofiume sull’Huangpu
Scritto da Redazione The Plan -

Uno spazio verde dall’importante valore strategico, di connessione tra angoli della città, tra epoche e soprattutto tra persone: il primo stralcio del progetto di riqualificazione dell’ampia area circostante al Yangpu Bridge, composto dallo Shanghai Zero Carbon Park e dal centro intermodale per traghetti, metro, bus, taxi e auto, è stato da poco concluso. Firmato dallo studio Abalos+Sentkiewicz AS+ (in collaborazione con Atelier L+) e parte di un più ampio progetto partito con un bando di concorso e andato modificandosi in seguito alla pandemia, questo primo traguardo rappresenta un modello di riqualificazione e di riabilitazione di una porzione di territorio cruciale: l’obiettivo finale di questo ampio piano di intervento è infatti quello di ridare vigore a un importante nodo infrastrutturale, al lungofiume affacciato sull’Huangpu per un tratto di quasi due chilometri e a una vastissima area di mezzo milione di metri quadrati da trasformare in un luogo della memoria, della conoscenza e delle infrastrutture (dai trasporti ai sistemi idrici). Un modo per portare avanti anche la memoria di un'area dall’antica storia industriale: un volano per l’economia di ieri e di oggi.

Come parte di un sistema dagli elementi concentrici e interconnessi, lo Zero Carbon Park può dunque essere considerato il nodo centrale di una complessa interdipendenza tra cinque diversi sistemi, definiti Green System, Memory System, Water System, Infrastructure System e Knowledge System. Il cuore di questo parco, la cui area si trova a un paio di chilometri di distanza dal centro di Shanghai, è rappresentato da una valle centrale densamente alberata dedicata alla ricostruzione dell’ambiente ideale per una foresta di mangrovie. A sua volta, tale valle centrale è circondata da ulteriori zone a verde dalle forme sinuose, da percorsi pedonali, da aree sportive e da spazi panoramici di diverse dimensioni. È l’architettura che si integra e a tratti scompare nel paesaggio, dimostrando il proprio carattere discreto.

 

Una connessione spaziale e temporale

Shanghai Zero Carbon Park, Abalos+Sentkiewicz AS+ Courtesy of Abalos+Sentkiewicz AS+

Come anticipato, del primo stralcio del progetto fa parte anche il centro intermodale ferry-metro-bus-taxi-parking, così da sottolineare ancora una volta come alla base della filosofia progettuale vi sia un’organizzazione degli spazi funzionale a una migliore comunicazione e a una più fluida interazione tra abitanti, visitatori, passanti e lavoratori. In questo discorso rientra in realtà tutto il sistema infrastrutturale, che prevede un agevole collegamento tra la stazione Ningguo di attracco dei ferry boat, la metropolitana e i bus. Allo stesso tempo, poi, un miglioramento riguarda anche il sistema pedonale, rendendo l’interazione tra i vari settori quasi “fluttuante”.

>>> Scopri anche la Shanghai Library East.

 

Quale futuro per l’area del Yangpu Bridge

Shanghai Zero Carbon Park, Abalos+Sentkiewicz AS+ Courtesy of Abalos+Sentkiewicz AS+

Le nuove esigenze emerse in seguito alla pandemia di Covid-19, la necessità di maggiori spazi all’aperto dedicati alla socialità e allo sport hanno portato a ulteriori sviluppi del progetto: si è dato vita dunque a una seconda fase del progetto, in progress e comprendente un ampliamento del Carbon Park e un profondo e innovativo riuso adattivo delle antiche strutture industriali del sito in funzione culturale, sociale e sportiva, integrando e incrementando così i centri per gli sport invernali e su ghiaccio.

 

Iscriviti alla newsletter

 

Credits

First phase

Location: Shanghai, China
Architects and Location: Abalos+Sentkiewicz AS+ and Atelier L+
Client: Shanghai Local Government
Green Space Area: 24.353 m2
Built Facilities Area: 21.400 m2
Completion: 2022
Heritage: Plácido González, Nuria Enguita, Vicente Todolí
Facilities: Aleksandar Ivancic, Oriol Gavalda (Aiguasol)

 

Second phase

Location: Shanghai, China
Architects and Location: Abalos+Sentkiewicz AS+, Atelier L+, Archi-Union and Deshaus
Client: Shanghai Local Government
Engineering: TJAD- Shanghai Tongji Urban Planning and Design Institute
Completion: in progress

All images courtesy of Abalos+Sentkiewicz AS+

Resta aggiornato sulle novità del mondo dell'architettura e del design

© Maggioli SpA • THE PLAN • Via del Pratello 8 • 40122 Bologna, Italy • T +39 051 227634 • P. IVA 02066400405 • ISSN 2499-6602 • E-ISSN 2385-2054
ITC Avant Garde Gothic® is a trademark of Monotype ITC Inc. registered in the U.S. Patent and Trademark Office and which may be registered in certain other jurisdictions.