Sede direzionale Homes - Mario Mazzer
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Sede direzionale Homes

Mario Mazzer

Scritto da Francesco Pagliari - 1 agosto 2011

La nuova sede direzionale Homes, in provincia di Treviso, completa l’insediamento produttivo e commerciale del gruppo industriale, che opera con differenti marchi nel settore dell’arredo. Il progetto di Mario Mazzer inquadra spazi funzionali complementari: gli spazi dedicati all’apparato direttivo, l’allestimento degli uffici, le sale di incontro e riunione, gli ambienti dedicati all’accoglienza; si distingue nella pianta del piano terreno una zona di servizi aggiuntivi, appartata sul lato verso nord: la mensa e l’asilo nido si fronteggiano su uno stretto spazio aperto intermedio, un pozzo di luce che taglia il piano superiore. L’imponente volume longitudinale a due piani fuori terra alloggia la maggior parte degli uffici, distribuiti da un corridoio pressoché centrale alla pianta. Al lato nord, il piano superiore si prolunga in un aggetto pronunciato. Un corpo edilizio trasversale a tre livelli, disassato verso il lato sud, interseca in modo non ortogonale il lungo parallelepipedo e rende evidente l’ingresso alla sede direzionale col proprio emergere volumetrico, che manifesta una caratterizzazione funzionale di relativa autonomia. La hall propone un orientamento dinamico: il transito scorre rapidamente sotto uno spazio a doppia altezza; il bancone d’accoglienza in Corian bianco, posto in posizione obliqua, direziona il passaggio verso il blocco ascensori e le sale d’incontro e riunione. Nello spazio d’accoglienza, il pavimento in legno chiaro è in continuità con i pannelli lignei alle pareti, mentre la parete vetrata è un confine trasparente che si allunga sul foyer e si apre sulla superficie a prato esterna all’edificio. Nel corpo trasversale trova collocazione l’ufficio presidenziale, contrassegnato da una parete vetrata a tutt’altezza e dalle ricorrenti finiture in legno che assimilano i pavimenti alle pareti cieche. Il corpo trasversale definisce implicitamente la suddivisione fra gli spazi usuali di lavoro e lo spazio relazionale e comunicativo; al versante sud si situa il volume della sala per conferenze, con un allestimento differenziato fra platea a poltroncine e gradonata a panche, suddivisibile per incontri a diversa frequenza di pubblico. La riconoscibilità dell’edificio e la caratterizzazione della sua immagine di contemporaneità si esprimono nell’architettura delle facciate: appaiono contrasti nella composizione dei prospetti, nelle diverse modalità di sovrapposizione degli strati d’involucro, nella differente applicazione tecnologica dei sistemi. Sul prospetto ovest del corpo longitudinale l’elemento di immediata caratterizzazione è costituito dalla barriera brise-soleil che si sovrappone visivamente alla facciata vetrata: la maglia in barre d’alluminio estruso, con diametro 160 mm, è appesa alla copertura, delimita confini virtuali, conduce un disegno organico a trama irregolare. Si forma un intrico di intersezioni fra montanti e barre trasversali che separano l’interno dall’esterno con la propria presenza materica, conservando nello stesso tempo permeabilità visiva. Il corpo trasversale, sul fronte ovest, interrompe la trama metallica del brise-soleil: la facciata vetrata continua a doppia pelle porta un elemento di distinzione, una cesura per selezionare luminosità diffusa negli ambienti del corpo trasversale; sulla superficie vetrata del rivestimento si ribalta la trama della griglia metallica in un rispecchiamento che ne smaterializza la consistenza. Il doppio involucro vetrato corre lungo gli altri prospetti dell’edificio, una struttura trasparente che lascia intravedere le passerelle di manutenzione nell’intercapedine, le staffe di sostegno, i rivestimenti interni parziali in lamiera d’alluminio microforato, sovrapponendo i materiali in un colloquio di permeabilità visive differenti. L’edificio ricava due piani interrati, suddivisi fra un’usuale utilizzazione a parcheggio e l’allestimento dello showroom al secondo livello interrato. Lo showroom occupa uno spazio a grande altezza, che accentua la connotazione multifunzionale della sede. L’accesso all’esposizione della produzione aziendale corre parallelo al camminamento in legno di teak che conduce all’ingresso principale della sede: una scala che discende fino al livello interrato inferiore, illuminato da un pozzo di luce. La scala principale della sede è posizionata in corrispondenza del corpo edilizio trasversale e unisce tutti i livelli di piano, a partire dall’interrato: la struttura in acciaio a grande campata è una presenza imponente e sovrastante, un profilo su cui agganciano le trasparenze dei parapetti in vetro, provocando effetti di contrasto visivo.

Francesco Pagliari