Sala da concerti e scuola di musica Benenden, dove crescere tra note e strumenti
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Sala da concerti e scuola di musica Benenden, dove crescere tra note e strumenti

Un progetto che dà vita alla musica, attraverso l’educazione degli studenti e il coinvolgimento della comunità

Hollaway Studio

Sala da concerti e scuola di musica Benenden, dove crescere tra note e strumenti
Scritto da Redazione The Plan -

La scuola di musica Benenden è stata fondata nel 1939 in un edificio quasi sperduto nella campagna del distretto del Kent. Ai tempi, la scuola contava circa 200 studenti, che crebbero negli anni grazie al successo e al prestigio della didattica, finché gli spazi accademici diventarono troppo piccoli e obsoleti per soddisfare le esigenze della scuola, sia in termini di spazio sia di strutture. Il progetto per la nuova scuola è stato affidato a Hollaway Studio, che ha ideato un vero polo musicale, una serie di edifici all’avanguardia a supporto delle più prestigiose tecniche didattiche musicali e in grado di attirare filarmoniche di prestigio, per coinvolgere come pubblico anche tutta la comunità locale.

 

I Centenary Buildings

Benenden Centenary Hall, Hollaway Studio ©Daniel Shearing, courtesy of Hollaway Studio

Il progetto di Hollaway Studio per i Centenary Buildings è stato studiato per rispettare i vincoli del sito, che prevedevano la tutela del contesto dal punto di vista architettonico e paesaggistico: l’edificio preesistente e il parco circostante erano infatti tutelati dai piani locali come Grado II. Il nuovo complesso si inserisce armoniosamente nel contesto, con forme organiche e materiali naturali e si compone di una grande sala concerti da 750 posti, la Centenary Hall; della Sir David K. P. Li Music School, che comprende la sala da 150 posti Bonnie Yeung-Tsang Recital Hall e ospita oltre 20 stanze per la musica, ognuna delle quali dedicata a diverse categorie di strumenti ed equipaggiata ad hoc a seconda delle esigenze, tra cui la Metherell Song Room, nonché un ampliamento del progetto per gli esterni per offrire agli studenti uno spazio in cui godere del parco circostante.

I nuovi edifici sono collocati a conclusione del “corridoio accademico” che segna una linea spinale nel campus di Benenden, mettendo in comunicazione il polo musicale agli edifici che ospitano biblioteche e strutture per l’arte e le scienze. Collegati alla West Wing, alla Cappella e alla scuola principale, gli spazi comunicano all’esterno con il Senior’s Courtyard, creando un angolo di tranquillità e grande pace per gli studenti. La Concert Hall e la scuola sono inoltre unite internamente attraverso il Beethoven Bridge, un corridoio sospeso che attraversa il grande atrio a doppia altezza della scuola.

La scelta di costruire una sala concerti imponente e all’avanguardia proprio di fianco alla scuola di musica risponde alla volotà di connessione del mondo accademico con quello professionistico, per vivere la musica come un unico percorso. L'importanza della scuola e l’avanguardia del progetto hanno fatto sì che orchestre e filarmoniche di prestigio, tra cui la London Philarmonic Orchestra, avviassero un programma commerciale di concerti nella Centenary Hall; al contempo il numero degli studenti è andato in progressiva crescita, fino a un 25% in più di iscrizioni.

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Una piccola Glyndebourne

Benenden Centenary Hall, Hollaway Studio ©Daniel Shearing, courtesy of Hollaway Studio

Fiore all’occhiello di tutto l’intervento di Hollaway Studio è la Centenary Hall, concepita come una “mini Glyndebourne”, rinomata Opera House dell’East Sussex.

Pensata come uno strumento musicale in sé, tutto nell’architettura - dai materiali selezionati, alle forme, fino alle tecnologie adottate -  concorre al raggiungimento dell’acustica perfetta.

La sala è ospitata all’interno di un grande volume di forma ellittica e da una facciata segnata da tante alette in legno disposte in senso verticale a emulare le corde di uno strumento musicale.

L’interno, rivestito in legno, è stato pensato affinchè, come afferma Matthew Harrison, consulente in acustica di Buro Happold, «la voce naturale di una persona potesse raggiungere tutti i 750 posti a sedere senza l'uso del microfono». A tal fine, è stata cruciale la creazione di un soffitto con una maglia di travi in legno disposte a losanghe, che oltre ad assolvere  alle funzioni strutturali, fanno rimbalzare il suono, creando un’acustica calda e limpida.

Infine, le porte di accesso alla Centenary Hall sono studiate per essere dei riflettori sonori: quando aperte, permettono alla luce di inondare la sala e ai visitatori di entrare, se chiuse, riflettono il suono, contribuendo a creare l’acustica perfetta.

«La Sala del Centenario è come uno strumento musicale a sé stante - ha concluso Guy Hollaway, Principal Partner diHollaway Studio -. Creare una mini Glyndebourne in questo ambiente è un'incredibile prodezza di di design e di ingegneria acustica e dimostra veramente quanto sia importante la musica come parte di una educazione. Volevamo creare qualcosa che potesse essere utilizzato in molti modi diversi a beneficio della scuola e della comunità circostante, per ora e per le generazioni a venire; e credo che questo edificio ci riesca davvero».

 

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Credits

Location: Cranbrook, Kent, UK
Architect: Hollaway Studio
Completion: 2023
Client: Benenden School
Area: 2.375 m2

Photography by Hufton+Crow and Daniel Shearing, courtesy of Hollaway Studio

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