Rubinetterie Bresciane
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Rubinetterie Bresciane

Gianfranco Sangalli Architetti

Rubinetterie Bresciane
Scritto da Francesco Pagliari -

La nuova sede di Rubinetterie Bresciane a Gussago si compone di un settore dedicato ad officine e depositi e di un adiacente settore con l'edificio per i servizi e l'amministrazione. L'immagine complessiva del nuovo insediamento denota un accento spiccato verso l'utilizzo dei componenti metallici: le strutture dell'edificio per la produzione sono in acciaio, consentendo campate di notevole luce; il rivestimento per i prospetti dell'opificio consiste in lamiere metalliche microforate, disposte in orizzontale, e sottolinea con coerenza la dimensione di sviluppo orizzontale per il volume dell'opificio, cui fa eccezione il volume verticale del magazzino automatizzato.
Nell'insediamento, l'edificio per i servizi e per l'amministrazione segue una medesima logica di accentuazione degli elementi metallici, con una disposizione maggiormente articolata della schermatura in lamiera microforata, che corre distanziata dalle facciate, interrompendo la continuità della tessitura, per lasciar emergere determinate porzioni vetrate nei prospetti dell'edificio; al basamento, si distinguono anche i settori chiusi a parete ventilata con pannelli modulari. Parallelo alla strada, l'edificio si compone a sua volta di due parti funzionali, in cui si distinguono la porzione dei servizi a due piani fuori terra, con un piano interrato per locali tecnici ed archivio, e la sezione che comprende gli spazi amministrativi, direzionali e d'accoglienza, sviluppata su tre piani. La scala, in posizione intermedia fra i due settori, rappresenta una sorta di elemento ad un tempo di connessione e separazione. La parte dedicata ai servizi comprende attrezzature collettive. La mensa si situa a piano terra, uno spazio a pianta grosso modo trapezia e a doppia altezza, che affaccia con l'ampia parete vetrata su un patio aperto verso l'esterno, definito e contenuto dalle strutture in acciaio che seguono la linea perimetrale dell'edificio e marcano un punto di riferimento per l'immagine dell'edificio. Altri spazi di servizio (gli spogliatoi per il personale, la zone delle cucine, la sala pronto soccorso) completano la disposizione funzionale del piano terreno; al piano superiore si collocano, in una commistione fra spazi riservati e d'uso collettivo, i due alloggi dei custodi, le attrezzature per il relax del personale, la sala conferenze/auditorium e la saletta per riunioni; affacciata come una balconata sullo spazio a doppia altezza della mensa, la saletta lineare per la zona pranzo dei dirigenti.
La porzione dell'edificio dedicata agli uffici si allunga in una disposizione lineare, in parallelo alla strada, sull'asse centrale del corridoio distributivo. L'ingresso si dispone sul lato minore dell'edificio: una pensilina, attorniata dalle strutture in acciaio, segna il passaggio verso la bussola d'entrata; lo spazio d'accoglienza si rivela a doppia altezza, un luogo d'elegante composizione e levigata luminosità che introduce alle zone delle sale di attesa e riunione, spazi con funzioni di scambio e di interrelazione fra l'azienda e i suoi referenti; ai due piani superiori, sull'asse del corridoio centrale si distribuiscono gli uffici amministrativi e direzionali, secondo concetti di flessibilità nell'uso, con l'ausilio di pareti attrezzate.
 Francesco Pagliari

Luogo: Gussago, Brescia
Committente: Rubinetterie Bresciane - Gruppo Bonomi
Anno di Realizzazione: 2015
Superficie Costruita: 34.200 m2
Architetti: Studio d’architettura Gianfranco Sangalli
Direzione dei Lavori: Studio Cominotti
Impresa di Costruzione: Impresa Arici

Consulenti
Strutture in calcestruzzo: Alessandro Cominotti
Strutture in acciaio: Luca Paderno
Impianti: Giovanni Ziletti

Fornitori
Arredi: Mascagni, Riva Arredamenti
Profilati: Metra

Fotografie: © Massimo Crivellari


GIANFRANCO SANGALLI
Gianfranco Sangalli si è formato all’Istituto di Architettura di Venezia (IUAV) dove si è laureato nel 1975. Relatore della sua tesi l’architetto Carlo Scarpa con il quale inizia l’attività professionale in qualità di collaboratore.
Libero professionista dal 1976, apre il proprio studio a Brescia e si dedica al recupero e al restauro di complessi storici, come il risanamento e il recupero strutturale della Santissima di Gussago e un insediamento ecclesiastico del XIII secolo, il Monasterino di Sant’Eufemia, la cui origine risale all’ XI secolo. Nello stesso periodo inizia la sua collaborazione con grandi aziende per le quali progetta le sedi, gli arredi e le strutture espositive per la partecipazione alle più significative manifestazioni europee. Nascono così, ad esempio, importanti progetti per Mandelli Spa, Philips, CIP-ZOO, Jobs, Rubinetterie Bresciane, Officine Meccaniche Galli, NCO.
Dall’ambito aziendale l’esperienza professionale si estende al settore commerciale e nel terziario, al settore ospedaliero (Ospedale di Gussago, Brescia), alla realizzazione di spazi pubblici e all’architettura cimiteriale (Obitorio del’Ospedale Richiedei, ampliamento dei cimiteri di Dello e di Montichiari, in provincia di Brescia).
Gianfranco Sangalli ha elaborato e realizzato numerosi interventi nel settore residenziale, come il recupero di un borgo antico a Bardolino (Verona), abitazioni sui ronchi, sul lago e in collina, molte delle quali in provincia di Brescia.
Nell’ambito della pianificazione territoriale ha partecipato alla stesura di diversi strumenti urbanistici per diversi comuni in provincia di Brescia, a Piacenza e a Ferrara. Ha partecipato a diversi concorsi di progettazione, ottenendo numerosi importanti riconoscimenti.

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#Massimo Crivellari  #Brescia  #Italia  #Acciaio  #Complesso produttivo  #Europa  #Gianfranco Sangalli Architetti  #Architettura Italiana 

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