Rolex Learning Center - SANAA Kazuyo Sejima + Ryue Nishizawa
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Rolex Learning Center

SANAA Kazuyo Sejima + Ryue Nishizawa

Scritto da Lucy Bullivant - 8 aprile 2010

Il Rolex Learning Center di SANAA ha poco di ortogonale o convenzionalmente istituzionale da qualunque parte del sito lo si guardi. Incaricato di elaborare un complesso di funzioni destinate a quasi 900 studenti di 120 nazionalità con servizi per lo studio, l’insegnamento, la ricerca, la socializzazione, l’intrattenimento e l’amministrazione oggi aperti dalle sette di mattina a mezzanotte, lo studio SANAA ha dato vita ad un potente dialogo, in forma di edificio, tra ambiente e cultura, oggetto e soggetto. Tecnicamente rigoroso, informalmente fluido, si tratta di un edificio androgino che riflette l’approccio multi-disciplinare odierno e i modelli comportamentali resi possibili dall’era digitale - e lo fa senza che questo appaia forzato o artificioso.
La Scuola Politecnica Federale di Losanna (EPFL), un campus di alto livello per l’ingegneria, la tecnologia e le scienze informatiche rinomato per il Blue Brain Project (che riproduce un modello digitale biologicamente accurato del cervello di un mammifero), è anche una tra quelle che sta avendo la crescita più veloce a livello mondiale. C’era bisogno di un nuovo fiore all’occhiello nel cuore del campus, ha spiegato il Presidente Patrick Aebischer. L’EPFL, un luogo dove matematici, ingegneri, neuroscienziati e microtecnologi si uniscono per immaginare nuove tecnologie, si è impegnata a realizzare un edificio unico con pendenze e terrazze al posto dei gradini e delle scale. Il design scelto richiede uno sforzo fisico extra - nonostante ci siano anche piacevoli ascensori orizzontali vetrati - facendo al contempo scaturire la sensazione di trascendere i limiti. Rigoroso e discreto per raggiungere questo scopo senza essere scialbo o banale, ha un’aura di calma e intimità che favorisce l’apprendimento, ma senza l’usuale formalità istituzionale nei rapporti spaziali.
Sviluppato lungo il sito rettangolare, l’edificio si presenta come una struttura continua capace di creare uno spazio aperto straordinariamente flessibile, che accoglie un auditorium, aree studio, due biblioteche, spazi per la caffetteria e il ristorante, una banca. La topografia circostante delle montagne e del lago può essere colta dai numerosi punti di osservazione di quello che SANAA chiama il suo edificio “park landscape”, e il progetto radicale del Centro Rolex echeggia questa topografia insieme a quella collinare di Losanna, una città dove è stato fatto un uso ingegnoso di rampe e terrazzamenti. Con una copertura ed un pavimento ondulati e paralleli, il complesso si abbassa con leggerezza fino al terreno, lasciando al suo interno quattordici spazi vuoti vetrati che creano al di sotto cinque patii esterni circolari. L’arredamento e il verde impiantato a partire dalla prima estate li renderanno adatti a momenti di socialità vissuti all’esterno in un clima confortevole.
L’edificio è appoggiato su due gusci curvi in calcestruzzo con undici arcate (ottenute attraverso numerose simulazioni al computer per individuare le forme che avrebbero comportato il minore sforzo di flessione) tenute da settanta cavi pre-tensionati. Il guscio più piccolo è appoggiato su quattro arcate, lunghe 30-40 metri, mentre quello più grande poggia su sette arcate, lunghe 55-90 metri. Il solaio in calcestruzzo e la copertura in acciaio e legno corrono paralleli ed il senso di continuità senza fine è ulteriormente accentuato dalla finitura del calcestruzzo, gettato nelle casseforme in modo che la superficie inferiore dell’edificio appaia levigata. Con una struttura unica come questa, SANAA doveva rendere tutti gli elementi flessibili, per permettere il movimento: i controsoffitti sono uniti da giunti, le facciate in vetro curvo sono state tagliate separatamente, ed ogni modulo vi si muove in modo indipendente su telai provvisti di giunti.
L’estetica di questa architettura, affiancata da tecnologie che consentono un ridotto consumo di energia, favoriscono la luce naturale e i sistemi di ventilazione controllata, è capace di creare un’atmosfera unica, con un approccio olistico basato sulla fluidità e l’assenza di gerarchia. Questo è ormai considerato come il leitmotiv di SANAA, ed il Centro è un eccellente esempio di come la sua architettura, creatività e rigore potrebbero avere un forte impatto didattico, anche passando attraverso una profonda evoluzione nella ricerca di nuove forme architettoniche.

Lucy Bullivant


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