Riqualificazione per la zona dell’antico orto conventuale - Sora - MCM
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Riqualificazione per la zona dell’antico orto conventuale - Sora

MCM

Scritto da Francesco Pagliari - 1 dicembre 2011
In una situazione urbana in parte compromessa da interventi nel corso del Novecento, a Sora, nell’Appennino laziale, l’intervento architettonico si preoccupa di ricostituire una qualità ambientale, nella zona dell’antico orto conventuale dei Minori. L’intervento è addossato alle pendici del colle di san Casto e Cassio, che domina il centro storico cittadino: l’architettura si propone di risarcire i tagli alla roccia per far spazio a costruzioni ordinarie, poi demolite. Il progetto dello studio MCM (Renato Morganti, con Mario Morganti e Gianfranco Cautilli) incrocia gli elementi architettonici con i dati ambientali: approntare una pluralità di funzioni diviene fondamento strategico, l’architettura si comprova in forme e materie che si relazionano con forza ed eleganza alla collina, l’idea di un percorso segnato dalla pietra si evidenzia nucleo direttore della riqualificazione urbana, in una progressione di gradinate e di spazi di sosta per ascendere e superare il dislivello di quota con la costa rocciosa. Un’architettura urbana, quindi, densificata nella pietra apprestata in lastre di diversa dimensione e con differente tessitura: muri segmentati, figure geometriche nettamente stagliate accompagnano e frammentano il percorso labirintico sul fianco della collina, setti e volumi esprimono una presenza importante a segnare l’idea di convergenza fra architettura ed itinerario. Una variazione moderna e con una dichiarata resa funzionale della sapienza tecnica e costruttiva che organizzava nel passato terrazzamenti e percorsi sulle pendici montuose, immersi nei muretti di contenimento e protezione. Alla pietra si unisce la presenza di lastre in acciaio Cor-ten, una modalità per poter evidenziare sia simbolicamente sia concretamente contenuti differenti: parapetti pieni, lastre di rivestimento per un volume sporgente, gli alti settori a lastre in cui si celano porte di accesso alla sezione dichiaratamente funzionale elaborata nel progetto. Un volume che si avvicina alla costa di roccia e se ne mantiene separato, formando un’intercapedine: roccia e costruzione si fronteggiano, le pareti vetrate a tutt’altezza consentono una visione ravvicinata dall’interno del corpo edilizio. L’interno segue profondamente il concetto di articolazione delle geometrie e del volume, proponendo una pianta segmentata sul lato dei setti murari che all’esterno definiscono la sagoma variegata dell’intervento. Qui la ragione funzionale denota un concetto di spazio pubblico, a natura performativa e collettiva: un luogo per riunioni, un luogo per eventi, un luogo per lo studio e l’incontro, attrezzato e protetto, dove esercitare creatività. L’architettura, ancora, con presenza congiunta per tecnica ed espressività compone valore puntuale e qualità ambientale. La parete continua vetrata, su telaio in acciaio, si affaccia sull’intercapedine col versante roccioso; il volume per i servizi igienici rivestito in lastre d’acciaio Cor-ten, diviene un accento di colore, che è corrispondente allo sporto esterno sulla muratura, egualmente segnalato e nobilitato in Cor-ten; il soppalco lastricato in acciaio definisce uno spazio più raccolto per lo studio e momenti di riunione a piccola scala; gli elementi strutturali, in particolare per il soppalco, compongono un addensamento tecnologico e dichiarativo di grande rilievo.

Luogo: Sora, Frosinone
Committente: Comune di Sora 
Anno di Realizzazione: 2010
Superficie Costruita: 2.120 m2
Architetti: Renato Morganti (MCM) con Gianfranco Cautilli e Mario Morganti 
Collaboratori: Luigi Di Ruscio, Stefano Balassone
Direzione Lavori: Gabriele Marcelli
Imprese di Costruzione: Pascolo, Eurocostruzioni, FER. Italia

Consulenti
Strutture: Gino di Ruzza
Impianti: Antonio Acettola 

Fotografie: 1/22-25 © Renato Morganti, 23-24 © Ilias Fragkakis 

MCM (Mario Morganti, Gianfranco Cautilli e Renato Morganti) 
Mario Morganti e Gianfranco Cautilli si laureano presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza”. Dal 1973 lavorano assieme realizzando prevalentemente architetture per l'istruzione, la residenza e i servizi pubblici. Dalla prima metà degli anni ‘80, insieme a Renato Morganti, orientano l’attività professionale anche verso il restauro ed il recupero degli edifici.

Renato Morganti 
Renato Morganti, Phd in Ingegneria Edile (Roma “La Sapienza”, 1991), è Professore Ordinario di Architettura Tecnica dal 2001. Ha insegnato presso le Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino (1998-2002), dell’Università degli Studi di Cassino (2003-2006) e dell’Aquila (2007-) dove dal 2000 tiene il corso di Recupero e conservazione degli edifici. Svolge attività di ricerca e sperimentazione progettuale prevalentemente nel campo del recupero del costruito. Collabora con riviste specializzate nei settori del restauro e del recupero dell’architettura anche in qualità di componente del comitato scientifico ed è membro del DO.CO.MO.MO. Italia e dell'AR.Co.
Dal 2008 ricopre l’incarico di Direttore del Dipartimento di Architettura e Urbanistica della Facoltà di Ingegneria dell’Aquila. È membro del Comitato Tecnico Regionale del Provveditorato alle Opere Pubbliche per l’Abruzzo, il Lazio e la Sardegna e fa parte del collegio degli esperti della Regione Abruzzo per la ricostruzione del Patrimonio artistico e monumentale danneggiato dal terremoto del 6 aprile 2009.

 


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