Residenza monofamiliare - Casa Flores - Gianni Ingardia
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Residenza monofamiliare - Casa Flores

Gianni Ingardia

Scritto da Francesco Pagliari - 1 dicembre 2011
Un’abitazione unifamiliare, ai piedi del costone roccioso del Monte Erice, in Sicilia occidentale, per un nucleo familiare di 5 persone. L’abitazione a due piani fuori terra si allinea alla cortina urbana, in un contesto immediato che non si caratterizza per emergenze architettoniche, con una pianta a rettangolo allungato. Il fronte su strada, orientato a sud, si dispone secondo partizioni geometriche nel rapporto pieni/vuoti, sottolineando accostamenti cromatici per contrasto: il settore rivestito in ardesia accanto al bianco dell’intonaco, la preminenza della struttura fissa a brise-soleil in leggero aggetto al centro della facciata, il vuoto che segnala l’ingresso all’abitazione riparato all’interno del volume edilizio, la contrapposizione fra le finestre verticali ed orizzontali nelle sezioni alle estremità del prospetto. L’edificio si allunga sull’orientamento nord-sud: il versante nord della casa si accosta al terrapieno con un giardino sopraelevato e con uno spazio a cortile lastricato, che riveste una sensibile importanza per la vivibilità dell’alloggio. Lo spazio esterno dilata la zona di soggiorno che si affaccia sulla corte con un’ampia vetrata ad elementi scorrevoli, costituendo prolungamento immediato. Al limite nord, il progetto dispone elementi a valenza ambientale e bioclimatica: il giardino terrazzato accessibile con una rampa di scala a disegno minimalista ed elementi di ringhiera in profilato metallico laccato di bianco; un piccolo bacino d’acqua, con una cascata che scorre sulla parete di fondo della corte, rivestita in ardesia. La presenza del bacino d’acqua e della cascata introducono sistemi naturali di mitigazione climatica, inducendo un abbassamento di temperatura nei mesi caldi nello spazio circoscritto esterno e una circolazione d’aria più fresca per nebulizzazione che può raggiungere lo spazio soggiorno, luogo centrale dell’alloggio, a doppia altezza ed illuminato anche con l’apporto di luce naturale zenitale. Una strategia d’integrazione fra architettura ed elementi naturali utilizza così il bacino d’acqua come scambiatore di calore, per ottenere livelli qualitativi di comfort ed evitare il più possibile interventi meccanici o ad immissione d’energia nel sistema abitativo da fonte esterna. All’interno, l’alloggio si organizza attorno allo spazio soggiorno, sviluppato a doppia altezza. Al piano terra, la cucina verso l’interno e uno studio verso strada completano la dotazione di spazi; al livello superiore, le tre stanze da letto per i figli e la stanza per i genitori ruotano attorno al vuoto sul soggiorno, due stanze prospettando verso strada e due verso la corte e il giardino sopraelevato. Una calibratura attenta degli ambienti nell’edificio a ridotte dimensioni consente la coesistenza di momenti di riservatezza e di momenti comuni di vita, con condizioni egualitarie negli standard di vivibilità. Anche per la stanza da letto dei genitori, esposta a nord, si adottano strategie bioclimatiche, attraverso la captazione di luce solare e calore da lucernari e restituzione di calore attraverso l’inerzia termica delle masse. L’interrelazione fra luminosità e geometrie elementari è un dato caratterizzante: l’accento dei percorsi orizzontali di collegamento, il biancore diffuso degli interni, la punteggiatura di colore che appare intersezione significativa, fra settori rivestiti in ardesia e gradini delle scale interne in legno.

Luogo: Erice, Trapani
Committente: Privato
Anno di Realizzazione: 2010
Superficie Costruita: 225 m2
Costo: 287.000 Euro 
Architetti: Gianni Ingardia
Direzione Lavori: Gianni Ingardia
Impresa di Costruzione: Impresa Geometra Pietro Maltese

Consulenti
Strutture: Alberto Sammartano

Fornitori
Laterizi: Leca
Camini: Palazzetti
Illuminazione: Mizar
Illuminazione con Lampade Alogene ad Immersione: Targetti

Lucernari: Velux Italia

Fotografie: © Vito Margagliotti 

Gianni Ingardia 
Gianni Ingardia nasce a Catania e si laurea in Architettura a Palermo. Vive e lavora a Trapani dove apre il suo studio nel 2001.
Dal 2006 approfondisce le tematiche inerenti l’architettura a risparmio energetico e si dedica alla sperimentazione di tecnologie Low Tech. Nei progetti più recenti punta all’ottimale integrazione nell’architettura dei principi di funzionamento bioclimatico. Persegue il raggiungimento di un elevato comfort ambientale tramite sistemi passivi che sfruttino il vento, la luce naturale e l’umidità.
Lo studio ha realizzato diversi progetti di edilizia residenziale privata ed ha al suo attivo il progetto della nuova Cantina Ottoventi alle pendici del Monte Erice, in provincia di Trapani.
Forte è anche l’impegno nella partecipazione ai concorsi, tra cui sono da menzionare per la loro importanza il concorso per l’ampliamento del Serlachius Museum Gösta in Finlandia e il concorso per l’ampliamento del polo scolastico di Mareno di Piave in Veneto.

 


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