Residenza Baie Marquet, Cap d’Ail - LPA - Longo Palmarini Architecture & Partners
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Residenza Baie Marquet, Cap d’Ail

LPA - Longo Palmarini Architecture & Partners

Scritto da Francesco Pagliari - 1 settembre 2012

Avenue Marquet, a Cap d’Ail, località situata lungo la riviera mediterranea francese: la via interna è parallela alla linea costiera e conduce da occidente al Principato di Monaco. In questa situazione privilegiata di contesto urbano con un tono d’internazionalità, il complesso residenziale pluripiano Baie Marquet, progettato dallo studio milanese di Giovanni Longo ed Alessandro Palmarini, definisce un’architettura di solide concezioni, che amalgama caratteri velatamente mediterranei, brise-soleil e pergolato sul terrazzo all’ultimo piano, con l’uso di materiali per il rivestimento ad alte prestazioni tecnologiche nell’ambiente marino, aggressivo. Il complesso è formato da due separati corpi edilizi a dimensioni differenti, che si collegano al corpo scala in posizione centrale attraverso i ballatoi accostati al versante cieco a monte, con parapetto vetrato e pavimento in listelli di legno, formalizzando anche un senso di essenziale semplicità marina. Il corpo scala diviene un elemento ordinatore per la residenza Baie Marquet, proponendosi come un volume di grande visibilità e d’impegno anche di natura compositiva e decorativa, che emerge con chiarezza, lungo il prospetto orientato sulla via e la visione verso il mare. Il rivestimento in lastre in acciaio Cor-ten determina l’accento della coloritura tipica del materiale, le lastre piene laterali contrastano con la geometria degli intagli nelle lastre frontali in cui si assembla un’orditura decorativa con vibranti effetti di semitrasparenza e chiaroscuro al variare delle condizioni di luminosità: si configura un disegno ad arabeschi, che alla luce solare si riflette all’interno del corpo scale e riverbera all’esterno, accentuando la partitura delle lastre come in una trama a merletto, in condizioni d’illuminazione artificiale. Il progetto definisce nettamente il basamento, per stabilire un elemento riconoscibile di collegamento unitario per il complesso: una lunga fascia continua di rivestimento, caratterizzata dai toni grigi delle sottili lastre con lavorazione grezza a spacco in pietra locale e interrotta dall’apertura per l’ingresso pedonale e dai due accessi ai garages, che si sviluppano sul piano alla quota stradale e in due ulteriori livelli interrati. L’ingresso introduce accenti nobilitanti d’accoglienza, la medesima pietra di rivestimento per lo zoccolo compare qui in lavorazione levigata, la trasposizione di un “impluvium” aulico nell’ingresso dispone affascinanti riflessi nello specchio d’acqua per le colonne laterali e per il disegno arabescato nelle lastre Cor-ten del vano scala. La residenza si sviluppa con tagli differenziati d’alloggi, dallo “studio” monolocale ad unità di dimensioni maggiori; il livello “jardin”, con due alloggi per blocco, al di sopra del piano con garages alla quota stradale, usufruisce di zone a verde; gli alloggi all’ultimo livello, uno per ciascun blocco, dispongono di ampia terrazza longitudinale lungo l’affaccio in direzione del mare, ritagliata nella copertura a lastre preossidate in rame Tecu e con un grande pergolato a montanti e listelli metallici; logge interne al filo di facciata si distribuiscono sui piani superiori per quasi tutte le unità abitative. Nei prospetti si evidenziano i profili marcapiano in leggero aggetto, che incrementano la percezione di una geometria per linee orizzontali del complesso - un fondale su cui si libra la verticalità del vano scala indipendente, in un efficace ruolo compositivo -. Le facciate vivono di ulteriori correlazioni, inquadrate dalla cornice strutturali di solette e pilastri: il rivestimento delle sezioni opache dei prospetti, realizzato in Parklex, pannelli stratificati in legno ad alta resistenza agli agenti atmosferici, dialoga con le fasce brise-soleil in corrispondenza con le aperture finestrate di grande altezza da cui in ogni unità abitativa affluisce luminosità mediterranea.

Francesco Pagliari

Luogo: Cap d’Ail, Francia
Committente: Pizzarotti Group
Anno di Realizzazione: 2012
Superficie Costruita: 3500 m
Architetto: Longo Palmarini Architecture & Partners
Design Team: Giovanni Longo, Alessandro Palmarini, Alberto Facchetti, Cecilia Riva, Fabio Santambrogio, Aurelio Giacomelli, Marta Zerbini
Local Architect: Philippe Genin
Impresa di Costruzione: Pizzarotti Cote d’Azur

Consulenti
Projet Management: Monaco Etudes Ingenierie
Design Strutturale: Intec - Antonio Collu
Impianti Meccanici ed Elettrici: Fimatec
Geotecnico: Sol-Essais
Design Illuminazione: Artemide
Certificazione: Socotec

Fornitori
Copertura: KME
Finestre Esterne:Gualini
Facciata: Parklex
Illuminazione: Artemide
Pavimentazione in Gres: Caesar
Porte: Oikos, Tre + 
Verde: Verde Profilo 

Parquet: Listone Giordano 

Fotografie: © Andrea Martiradonna

Longo Palmarini Architecture& Partners 
LPA - Longo Palmarini Architecture & Partners è uno studio di Architettura ed Interior Design nato dall’incontro degli architetti Giovanni Longo e Alessandro Palmarini.
Lo Studio milanese, che conta su uno staff di dieci collaboratori, esperti in varie discipline, si è specializzato in progetti chiavi in mano che spaziano dal mondo residenziale a quello alberghiero.
LPA ha collaborato con alcuni dei maggiori player nel campo dell’Hôtellerie di lusso e con diversi sviluppatori immobiliari sia in Italia che all’estero.
Gli ultimi progetti hanno visto lo studio impegnato in un concorso ad inviti per il Palace Complex di Doha, promosso dal P.E.O. di Doha Qatar, indetto nel Luglio 2011, nella progettazione architettonica e di interior design di “Origami Building” a Cap d’Ail, e in alcuni progetti ad Addis Abeba, Etiopia, quali “Bole Tower”, edificio a funzione mista nei pressi dell’aeroporto della capitale, e il restyling dello Sheraton Hotel.


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