Manuelle Gautrand Architecture - Residence Hipark
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Residence Hipark

Manuelle Gautrand Architecture

Manuelle Gautrand Architecture - Residence Hipark
Scritto da Manuelle Gautrand Architecture -

Il residence Hipark, progettato dallo studio Manuelle Gautrand Architecture, rientra nell’intervento Visalto che comprende tre edifici indipendenti tra loro vicini, situati all’interno di un’area di circa 35 mila mq. Oltre a questo volume sono stati realizzati un corpo per uffici di 24.500 mq, ad opera dello studio 2/3/4, e uno studentato di 4 mila mq, a firma di Jacques Moussafir.

Il complesso è situato nel 19esimo arrondissement, al confine settentrionale di Parigi, in un tessuto urbano caratterizzato da strutture residenziali in laterizio a basso costo, edificate tra le due Guerre mondiali. Il sito di forma triangolare misura circa 10 mila mq, si sviluppa lungo l’asse nord-sud e viene costeggiato dal boulevard périphérique. Lungo quel tratto, per limitare l’inquinamento acustico prodotto dal traffico, è stata realizzata una barriera antirumore alta 6 metri e lunga 280, corredata da appositi accessi.

Il residence Hipark si trova all’estremità nord del sito, seguendo una linea immaginaria tracciata dallo studentato di Moussafi. Analizzando l’intero intervento, si nota come l’edificio di Manuelle Gautrand formi una sorta di prua che volge lo sguardo verso la Philharmonie de Paris di Jean Nouvel. L’edificio dialoga con due ambienti distinti. A ovest si interfaccia con il boulevard d’Indochine, caratterizzato principalmente dalle facciate in laterizio dei blocchi residenziali e dall’intervento paesaggistico per la linea tramviaria T3. A est si confronta invece con il boulevard périphérique, un contesto molto meno “umano” caratterizzato da flussi di traffico e da smog. Il residence occupa interamente lo spazio ad esso destinato e si sviluppa in risposta alle richieste del programma, ai vincoli urbani e a quelli imposti dal sito, in particolare alla barriera antirumore e ai relativi accessi. L’area su cui si erge è dunque limitata: a sud viene contenuto dallo studentato, mentre ad est risulta penalizzato dagli accessi al boulevard périphérique in corrispondenza della barriera acustica. Data la necessità di ospitare un certo numero di appartamenti, lo studio ha così deciso di sviluppare il volume in altezza, secondo una forma rastremata, con i vari piani distribuiti ciascuno secondo una diversa inclinazione. Lo spazio utilizzato per le uscite antincendio lungo il prospetto est è stato recuperato lungo la facciata su boulevard d’Indochine. In corrispondenza del prospetto sud, si nota come gli angoli vivi del residence siano ripresi nello studentato in posizione antistante, a testimonianza del forte legame che unisce i due interventi.

Le geometrie del rivestimento mostrano i vari volti dello stesso edificio (inizialmente concepito come “scatola rettangolare”). A seconda del punto da cui lo si osserva, il residence Hipark appare più o meno chiaro e ricurvo; una caratteristica che conferisce grande dinamicità all’intero volume.

La facciata su Porte de Chaumont “spicca” per la sua altezza (enfatizzata anche dall’ampiezza limitata) e si impone come landmark su scala pedonale lungo il boulevard d’Indochine, marcando inoltre la presenza del vicino boulevard périphérique.

L’accesso principale, a nord-ovest, viene agevolato nel suo compito dalla vicina Porte Chaumont, da una fermata del tram e da un’area di bike sharing. Il parcheggio del residence è situato al di sotto dell’edificio per uffici, a cui si accede passando per l’estremità meridionale del sito. A livello logistico, tra il boulevard périphérique e il residence è stato realizzato un ingresso di servizio per corrieri e per la nettezza urbana, fruibile anche per i pullman turistici che possono sfruttare una seconda entrata parallela.

L’edificio di forma asimmetrica viene organizzato seguendo flussi circolatori verticali che creano una sorta di colonna vertebrale. Quest’ultima, a differenza degli ambienti che differiscono per ampiezza tra un piano e l’altro, si ripropone in maniera invariata per tutta l’altezza del residence.

Le suite, ai piani superiori, sottolineano l’unicità del paesaggio tutt’attorno, specialmente in corrispondenza della facciata est, da dove si osserva Parigi attraverso vedute panoramiche. Ai piani inferiori si collocano invece le funzioni comuni: a nord l’ingresso, mentre a sud le sale colazione; nel mezzo si dispongono la lobby, la reception e l’atrio che conduce ai livelli superiori e agli appartamenti al piano.

In un contesto così eclettico, l’idea dello studio Manuelle Gautrand Architecture è stata quella di progettare facciate colorate e vivaci, sfruttando una palette cromatica naturale, ispirata principalmente ai colori del cielo e della vegetazione. Conscio della patina creata dall’inquinamento del vicino boulevard périphérique, lo studio ha evitato tonalità tenui optando, di tanto in tanto, per cromie più scure che rendono la patina meno visibile e donano, al tempo stesso, vivacità e brillantezza ai prospetti.

I colori tendono al chiaro man mano l’edificio si rastrema. La porzione inferiore si caratterizza per la presenza di toni intesi del verde che dialogano con gli alberi lungo la facciata ovest. Nei livelli successivi si susseguono le tonalità blu chiaro che riprendono il cielo, mescolate con varie gradazioni di grigio e poi con il bianco; una scelta estetica che riprende il rivestimento dello studentato e crea così un trait d’union tra i due edifici.

Distribuiti secondo fasce orizzontali realizzate con pannelli metallici verniciati a polvere, i colori movimentano l’intero volume e catturano il movimento delle macchine di passaggio. Ampie aperture vetrate punteggiano le facciate seguendo un pattern irregolare, favorendo la permeabilità visiva tra gli ambienti e il contesto esterno a diverse altezze. Molti appartamenti hanno due o addirittura tre aperture di questo tipo, beneficiando dunque del panorama parigino; gli affacci mostrano sia il volto più storico della città, sia la “Greater Paris” del futuro.

Location: Paris, France
Client: BNP Paribas Immobilier
Completion: 2016
Gross Floor Area: 5,500 m2
Cost of Construction: 9,500,000 Euros
Architects: Manuelle Gautrand Architecture
Contractor: Leon Grosse

Consultants
Structural: SYNA4
Fluid: GESYS
Façade: VP & GREEN
Acoustic: AVLS
Sustainability: ALTO ING.
Technical Controller: VERITAS
Execution ACA and Coordination : C2L

Suppliers
Glass: Saint-Gobain
Metal Cladding: Alu Design
Exterior Joinery: Raico, Schüco

Photography: © Luc Boegly
 

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