Pterodactyl un’architettura iconica per un’agenzia creativa - Eric Owen Moss
  1. Home
  2. Architettura
  3. Pterodactyl un’architettura iconica per un’agenzia creativa

Pterodactyl un’architettura iconica per un’agenzia creativa

Eric Owen Moss

Scritto da Francesco Pagliari - 29 febbraio 2016

Pterodactyl è un’architettura che si inserisce in un’area di rilevante trasformazione urbana: i magazzini e i depositi che occupavano il sito sono stati assoggettati ad operazioni complesse di ridisegno, di rimodellazione, di aggiunte che hanno mutato radicalmente l’aspetto e le funzioni degli edifici nell’area, insieme allo schema di utilizzazione dello spazio per il transito pedonale e veicolare, così come le attrezzature per il parcheggio. L’evoluzione è progredita per tappe successive, governata da principi di dialogo fra gli edifici e coesione architettonica, nel procedere verso ipotesi di insediamento per funzioni ad elevato valore “creativo” e performativo. La riformulazione architettonica dell’area mostra l’impegno dello studio Eric Owen Moss Architects, cui si devono i progetti per il ridisegno dei preesistenti capannoni per depositi: l’intreccio fra la riconoscibilità delle strutture precedenti con il tipico andamento della copertura a shed e la rilettura architettonica contemporanea inquadra un paesaggio architettonico di notevole interesse, in cui si innestano “reazioni multiple”, nel dialogo fra gli “oggetti d’architettura” e nell’espressività delle soluzioni, caso per caso. 

Pterodactyl è susseguente così alla realizzazione di altri edifici, le cui denominazioni assumono valori molteplici, in un certo senso evocativi di una trasformazione in atto, con riferimenti anche immediatamente descrittivi ed identificativi, per individuare - nella stessa coniugazione di valenza linguistica ed architettonica - un tessuto d’insieme, un indice delle connessioni attraverso i singoli apporti, in un complesso variegato. Stealth, Umbrella, Slash, Backslash conducono a Pterodactyl, che narra metaforicamente il dispiegarsi dell’architettura come una struttura che si pone “al di sopra di un paesaggio” e ne consente la visione, anche a lungo raggio.

Pterodactyl domina quindi dall’alto le costruzioni nell’area, ne modifica le percezioni e le relazioni: l’architettura, funzionalmente definibile come edificio per uffici, sebbene la dizione possa apparire riduttiva, si sovrappone al parcheggio pluripiano, che blocca la centralità assiale dell’area nella direzione ovest-est. Il parcheggio, terminato nel 1998, consiste in una struttura lineare e regolare in forma di parallelepipedo, con le rampe di accesso che si dirigono verso i lati nord e sud, i collegamenti carrabili longitudinali posizionati sul fronte ovest, i grandi vuoti, le solette a vista, la trama dei montanti, la copertura piana destinata a parcheggio. Alle colonne in acciaio che emergevano sulla copertura - quasi una premessa e insieme una promessa di un ampliamento futuro in sopraelevazione - si aggancia Pterodactyl. 

Il mutamento di prospettiva è radicale: il nuovo edificio diviene il centro visivo dell’area, sovrasta il parcheggio pluripiano dall’aspetto comune e dai costi contenuti, dispiega innovazione e caratterizzazione architettoniche, che potrebbero essere rappresentate nel richiamo - quasi mitologico - all’animale preistorico che si posa sulla copertura del parcheggio e alle sue grandi ali. Sul fronte ovest sporge il volume della scala, sfaccettato e parzialmente rivestito in lastre di zinco-titanio: alla connessione funzionale con i livelli del parcheggio si aggiunge il risultato di celare l’ordinarietà di questo edificio pluripiano, ottenendo nello stesso tempo di impreziosire il prospetto in maniera sostanziale, costituendo un fuoco di centralità visiva. 

Pterodactyl utilizza una porzione della copertura piana del parcheggio, che rimane destinato alla funzione originaria nella restante parte: si forma il primo livello dell’edificio, in cui si sviluppa una pianta aperta, con l’atrio disassato da cui si dipartono i collegamenti verticali col gruppo di scala e ascensore, le zone aperte per le postazioni di lavoro, le stanze più riservate per uffici singoli, i luoghi per riunioni ed incontri. Al lato orientato verso sud, si situa la caffetteria con ampie pareti vetrate, che si amplia all’esterno in uno spazio di sosta e ristoro; a nord, si replica l’idea di uno spazio aperto di sosta e riposo; accanto a questi spazi, si allungano obliqui i volumi, rivestiti in lastre di zinco-titanio, che racchiudono le due scale esterne per raggiungere l’ultimo livello di piano, direttamente dalla copertura del parcheggio. 

Pterodactyl si fonda su principi di aggregazione, di correlazione, di distinzione dei volumi, in un processo complesso. Al livello della copertura del parcheggio si imposta il rettangolo di base, racchiuso da pareti vetrate; a questo volume virtuale che si innalza si sovrappongono prismi scatolari in una disposizione trasversale: l’architettura di Pterodactyl si compone con gli accostamenti dei volumi secondo differenti angolazioni e con procedimenti in “levare” - quasi scultorei - che modificano i prismi verso una riconoscibile e caratterizzante individualità. Si determina così un’intensa articolazione tridimensionale, che si accentua per la conformazione delle pareti nei distinti volumi: vetrate nell’orientamento a nord, isolate termicamente e rivestite in lastre di zinco-titanio nell’orientamento a sud, replicando il rivestimento in lastre metalliche nella copertura dei volumi. In pianta, un fondamentale “percorso a ponte” longitudinale, con ampie visuali verso l’esterno, verso il cielo e verso gli interni, caratterizza l’architettura con eleganza, formando uno spazio comunicativo, oltre che connettivo fra gli ambienti del livello superiore, in cui si trascorre dalle sale più aperte a quelle più riservate per uffici e ai piccoli ambienti per riunioni. Visuali intersecate fra i livelli dei piani, scansione progressiva degli spazi per assecondare corrispondenze all’intensa attività inventiva che Pterodactyl ospita: un’architettura dal ritmo poetico-narrativo, che espande creatività.


© Maggioli SpA • THE PLAN • Via del Pratello 8 • 40122 Bologna, Italy • T +39 051 227634 • P. IVA 02066400405 • ISSN 2499-6602 • E-ISSN 2385-2054