Private House Sassuolo
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Private House Sassuolo

Enrico Iascone

21 ottobre 2015

Questo progetto di due residenze accoppiate, situato in un lotto comprendente un edificio oggetto di demolizione, si inquadra a Sassuolo (Modena) in una zona d’espansione estensiva degli anni Sessanta caratterizzata da edifici mono o bifamiliari dotati di piccoli giardini.
In questo contesto si è puntato a progettare condizioni d’abitabilità di notevole livello, sia nelle scelte distributive, che nelle tecnologie da adottare, nell’ottica di raggiungere il massimo comfort abitativo.
Per la costruzione dei piani fuori terra sono stati utilizzati elementi prefabbricati in legno, mentre l’interrato è in calcestruzzo. La prefabbricazione in legno, oltre a garantire elevate prestazioni di isolamento termico e di controllo dell’umidità, ha concesso notevoli vantaggi ergotecnici nello svolgimento del cantiere a secco, per sicurezza, precisione e rapidità nelle fasi di lavoro.
L’utilizzo della tecnologia del legno ha contribuito in modo sostanziale a conseguire la certificazione energetica in classe Casaclima A.
L’architettura coniuga l’idea di volume apparentemente monolitico alla tematica degli spazi e dei fronti interni individuati dal susseguirsi di linee spezzate che individuano ambienti di grande luminosità e accentuano le visuali e gli spazi. Il vincolo legato alla ridotta dimensione del lotto e alla sua conformazione geometrica ha portato alla scelta progettuale di collocare l’intero volume edificabile tutto al centro, massimizzando lo spazio verde circostante; ciò ha comportato parallelamente la necessita di scavare esclusivamente nella zona centrale e sul lato est, ricavando le zone living di ciascuna unità, lasciando invece inalterati e compatti i fronti esposti sulle strade di circolazione circostanti.
Dal punto di vista aggregativo, le due unità assumono una struttura di pianta in parallelo, con tratti quasi speculari. La pianta generale si assesta su due “L” contrapposte, in modo da determinare per ogni residenza ambiti riservati degli spazi all’aperto: la pavimentazione con tessitura in listelli di legno a varia dimensione accresce il valore abitativo, divenendo di fatto una espansione delle rispettive zone soggiorno e pranzo.

Le residenze si connotano qualitativamente come vere e proprie ville, per le relazioni spaziali, la ricerca di luminosità e l’orientamento ottimale: il rapporto fra riservatezza, esposizione e accenti di luce si risolve nella bipolarizzazione di pareti in prevalenza opache e pareti finestrate.
Verso Nord l’aspetto risulta maggiormente compatto e comprende l’ingresso per l’alloggio più interno al lotto e le autorimesse non interrate, mentre l’accesso all’altra unità avviene sul fronte ovest. Il complesso abbinato propone una geometria di volumi e piante a spigoli vivi e nettezza di forme. Il rivestimento a parete ventilata, realizzato in grandi lastre di ceramica ultrasottile “Laminam” connotato dai toni grigio- nero, suggerisce forza materica ed eleganza, assecondando i connotati di durata del materiale.
Come già accennato l’intervento, è stato portato a termine facendo ricorso alla tecnologia costruttiva del legno con un rivestimento esterno, su facciata ventilata, realizzato con in lastre di “Laminam” spesse 3 mm, della dimensione di un metro per un metro; la scelta di questo materiale è stata effettuata per conferire forza materica ed eleganza al progetto, assecondandone nel contempo i connotati di durabilità del materiale.

Gli infissi sono tutti In bronzo e sono dotati di tende del tipo filtranti per le zone giorno e oscuranti per la zona notte realizzate mediante strutture a scomparsa.
Il legno per la struttura e per i tamponamenti, il bronzo per gli infissi e il “Laminam” per il rivestimento delle pareti e della copertura (queste ultime con celle fotovoltaiche integrate nel rivestimento ceramico) rappresentano una corretta combinazione di tecnologie e di valori espressivi per la qualità abitativa . L’architettura interna punta ad ambienti di grande luminosità che accentuano visuali e spazi. Sul lato ovest di entrambe le residenze, la luce si dettaglia sulla centralità del corpo scale; le finestre a taglio orizzontale e il lucernario opalino, che scende a parete nella residenza più interna, definiscono zone distributive che divengono spazi abitabili connotati dal trascorrere della luce naturale proveniente dalle terrazze dei fronte est; queste ultime per dare continuità con le finiture del piano terra, sono pavimentate in legno e hanno parapetti in vetro. La luce diviene mezzo di scoperta negli spazi interni, dove la luce naturale laterale e zenitale lavora in simbiosi alla luce artificiale; una lama in led nelle pareti interne si sovrappone alle finestre, riverbera e sottolinea la transizione fra interno ed esterno, aprendo le residenze come un diamante che risplende. All’interrato si collocano impianti ed attrezzature per il benessere, con piscina per ogni unità; al pianoterreno, gli ambienti di soggiorno e pranzo con vetrate scorrevoli; al piano superiore, le zone notte.

EIA – Enrico Iascone Architetti

Enrico Iascone Architetti (Eia), fondato nel 2001, ha sede a Bologna e opera nel campo della progettazione architettonica con una particolare sensibilità alle tematiche energetiche ed ambientali, riservando una speciale attenzione all'inserimento paesaggistico e all'utilizzo di tecnologie sostenibili per l'ambiente.

Enrico Iascone e Carlotta Menarini, partners dello Studio ed entrambi laureati in architettura a Firenze, hanno alle spalle collaborazioni ed esperienze professionali differenziate prima della costituzione di “Enrico Iascone Architetti”.

Enrico Iascone ha avuto numerose esperienze nel campo della progettazione architettonica e del design. Ha collaborato con importanti studi di architettura, in particolare con l'architetto Mario Cucinella nella progettazione e direzione lavori di importanti interventi sul territorio nazionale. Insieme a Cucinella è stato inoltre responsabile del Laboratorio di Tecnologia dell'Architettura II presso la Facoltà di Architettura di Ferrara (1999-2006). Enrico Iascone è stato infine responsabile della Commissione Urbanistica dell'Ordine degli Architetti di Bologna (2008-2009).

Carlotta Menarini, ha avuto esperienze all’interno dello Studio dell'architetto Leone Pancaldi e presso il Centro studi OIKOS Ricerche. Ha lavorato nel Dipartimento di edilizia ed urbanistica dei Lavori Pubblici del Comune di Bologna (1997-2000) occupandosi del recupero e del riutilizzo di importanti edifici storici.

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#Opere realizzate  #The Plan Award  #Enrico Iascone 

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