aMDL Michele de Lucchi: Padiglione Expo Venice
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Padiglione Expo Venice

Michele De Lucchi

Scritto da Francesco Pagliari - 28 ottobre 2015

Nell'ambito delle manifestazioni d'appoggio in concomitanza con Expo 2015, il Padiglione veneziano Expo Venice è stato inaugurato con un'esposizione dedicata al tema dell'acqua (Aquae Venezia, fino al 31 ottobre 2015), con una variegata esplicitazione delle relazioni fra l'acqua, il pianeta Terra, l'uomo. L'esposizione interseca temi e problemi, visualizzando ricerche ed esperienze, percorrendo esempi nei settori della scienza, delle attività economiche, dell'alimentazione, della salute, fra gli altri. Un itinerario interattivo, con approfondimenti ed esemplificazioni, con una messe di informazioni e conoscenze, che sollecitano il gusto dell'apprendimento, anche attraverso forme di divertimento.Il Padiglione polifunzionale rimarrà, dopo la chiusura delle manifestazioni collaterali ad Expo 2015, un luogo gestito dalla società Expo Venice per realizzare eventi culturali e sportivi, per ospitare fiere ed esposizioni. Il Padiglione si inserisce in una zona a grande accessibilità, nell'area di terraferma in vicinanza al Ponte della Libertà, alle comunicazioni ferroviarie ed autostradali, ed è raggiungibile anche dalla Laguna veneziana, attraverso canali: il progetto fa parte del Piano di recupero e riconversione (nell'obiettivo di costituire un Parco scientifico e tecnologico) per un'area industriale dismessa a Venezia - Marghera. 
Il Padiglione si definisce come un volume di elegante configurazione e purezza geometrica, che con i mezzi di una piana semplicità discorsiva definisce un accento nel paesaggio circostante. Il volume si suddivide in due nuclei: il basamento rivestito all'esterno in legno, per il parcheggio da 400 posti, su cui si innalza il volume che accoglie la superficie espositiva, con il rivestimento esterno a lamine verticali in alluminio verniciato bianco. Il volume espositivo si differenzia nettamente dal basamento, l'involucro esterno in alluminio verniciato presenta una superficie non complanare, la tessitura verticale delle lamine forma un involucro segmentato e spezzettato fra rientranze e lievi sporgenze: l'involucro reagisce alle condizioni di luce, artificiale e naturale, alla percezione ravvicinata o distante, creando variazioni significative ed accentuazioni mutevoli.Due sono gli ingressi pedonali all'edificio, opposti: l'uno rivolto a chi accede al canale dalla Laguna, l'altro per chi proviene dalla terraferma. Dal canale, un percorso curvilineo nel verde di pertinenza si conclude con una rampa di accesso all'edificio. Dalla terraferma, l'ingresso determina un'ulteriore caratterizzazione architettonica: un portico a montanti in acciaio e copertura a tensostruttura si protende dall'edificio, in forma eloquente; per superare il dislivello rappresentato dal basamento del parcheggio, il portico protegge una scala centrale, a gradini e parapetto in legno, affiancata ai lati da due scale mobili, e la batteria di ascensori, un volume rivestito in legno, correlato ed analogo al rivestimento del basamento.A dare accesso alla superficie espositiva interna, una piattaforma, su cui sbarcano ascensori e scale, zona d'osservazione e di mediazione verso l'interno. 
Una grande ed unica sala costituisce lo spazio interno a grande flessibilità, uno spazio dominato dalla struttura reticolare a soffitto, sorretta da quattro grandi pilastri metallici posizionati al centro e dai pilastri perimetrali: la superficie è libera ed articolabile, senza gravosi vincoli, negli allestimenti relativi alle differenti funzioni, espositive o per manifestazioni.
Francesco Pagliari

Luogo: Venezia
Committente: Finanziaria Internazionale Investments SGR – Fondo Venice Waterfront
Anno di Realizzazione: 2015
Superficie Costruita: 22.500 m2
Progetto: aMDL Arch. Michele De Lucchi – Michele De Lucchi
Design Team: Michele De Lucchi, Giovanni Caprioglio, Paolo Lucchetta, Andreas Kipar
Direzione dei Lavori: Caprioglio Associati Studio di Architettura – Giovanni Caprioglio
Impresa di Costruzione: Società Italiana per Condotte d’Acqua

Consulenti
Strutture: F&M Ingegneria - Sandro Favero
Progetto Urbanistico: ATP 
Progetto Architettonico Urban Storage: ATP – Giovanni Caprioglio
Paesaggio: Land con ATP
Progetto spazi commerciali “Pop-up Mall”: RetailDesign con ATP

Fornitori 
Rivestimenti e Pavimenti in Legno: Braga, Arte+Partners
Rivestimenti di Facciata e Copertura: Hedar Edilizia Metallica

Rivestimenti Interni Fonoassorbenti: Fantoni

Fotografie: © Alessandra Chemollo


Michele De Lucchi
Nato nel 1951 a Ferrara, si è laureato in architettura a Firenze. Negli anni dell'architettura radicale e sperimentale è stato tra i protagonisti di movimenti come Cavart, Alchimia e Memphis. Ha sviluppato lampade e arredi per le più importanti industrie italiane ed europee, come Artemide, Olivetti, Alias, Unifor, Hermès, Alessi. 
Ha progettato ambienti di lavoro e corporate identity per Deutsche Bank, Poste Italiane, Ferrovie dello Stato, Enel, Piaggio, Olivetti, Telecom Italia, Novartis, Intesa Sanpaolo, Unicredit. Ha realizzato progetti architettonici in Italia e nel mondo, tra cui edifici residenziali, industriali, direzionali e culturali. Ha curato allestimenti espositivi per musei come la Triennale di Milano, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il Neues Museum di Berlino e le Galleria d’Italia Piazza Scala, il Castello Sforzesco e il Museo della Pietà Rondanini a Milano. Recentemente ha sviluppato numerosi progetti per la città di Milano: i padiglioni per Expo 2015 (Padiglione Zero, Expo Center e Padiglione Intesa Sanpaolo) e l’Unicredit Pavilion in piazza Gae Aulenti. 
Nel 1990 ha creato Produzione Privata, una piccola impresa nel cui ambito Michele De Lucchi disegna prodotti che vengono realizzati impiegando tecniche e mestieri artigianali. Dal 2004 scolpisce “casette” in legno con la motosega per cercare l’essenzialità della forma architettonica.
Nel 2003 il Centre Georges Pompidou di Parigi ha acquisito un rilevante numero dei suoi lavori. Una selezione dei suoi oggetti è esposta nei più importanti musei d’Europa, degli Stati Uniti e del Giappone. 
Nel 2000 è stato insignito della onorificenza di Ufficiale della Repubblica Italiana dal Presidente Ciampi per meriti nel campo del design e dell'architettura. Nel 2001 è stato nominato Professore Ordinario per chiara fama presso la Facoltà di Design e Arti dell'Istituto Universitario di Architettura a Venezia. Nel 2006 ha ricevuto la Laurea ad Honorem dalla Kingston University, per il suo contributo alla “qualità della vita”. Dal 2008 è Professore Ordinario presso la Facoltà del Design al Politecnico di Milano e Accademico presso l’Accademia Nazionale di San Luca a Roma.

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