One Blackfriars
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One Blackfriars

Un grattacielo metamorfico ispirato al design

SimpsonHaugh

One Blackfriars
Scritto da Redazione The Plan -

Bisogna riavvolgere il nastro fino al 1950 per tornare a quelli che oggi potrebbero essere definiti i primissimi passi della torre One Blackfriars di Londra, all’anno, cioè, durante il quale il designer finlandese Timo Sarpeneva realizzò l’iconico vaso di vetro divenuto famoso con il nome di Lansetti II. È proprio a questo che, infatti, lo studio SimpsonHaugh si è ispirato per il grattacielo nel cuore della capitale del Regno Unito completato nel 2019, una forma dinamica e fuori dagli schemi, ma allo stesso tempo rispettosa dello skyline circostante.

Guidato dal genio del vetro e dalla potenza della tecnologia, con i suoi 170 metri per 50 livelli del blocco principale e con i suoi due corpi alla base, One Blackfriars si distingue per l’involucro realizzato con differenti tipologie di pannelli in vetro, per i quali è stata coivolta Guardian Glass: l’obiettivo, fin dal principio, è stato quello di donare un senso di respiro e di connessione con l’ambiente. La dinamicità delle forme è dunque ripresa e potenziata dai riflessi e dai colori metamorfici che nascono dall’incontro del vetro e della luce solare, ma anche dalla sua trasparenza mai uguale a se stessa, lasciando intravedere gli interni solo talvolta.

 © Hufton+Crow, courtesy Guardian Glass

L’edificio principale, che conta al suo interno 274 appartamenti, affacciati sul Tamigi, sul Blackfriars Bridge o aperti sulla metropoli, consiste in una torre dentro la torre dotata di due facciate distinte e indipendenti. Quella esterna, con 5.476 pannelli di vetro per un terzo curvi o addirittura a doppia curvatura, ne traccia il profilo complessivo, ma lascia anche intravedere quella interna dai pannelli colorati retroverniciati. Tra i prodotti utilizzati, vi sono rispettivamente SunGuard® HD Silver 70 e UltraClear™ a basso contenuto di ferro.

I due corpi alla base, invece, ospitano un boutique hotel, uno spazio commerciale e uno ricreativo: qui si è trovata una soluzione capace di proteggere dai raggi solari, di isolare termicamente ma di conservare un buon grado di trasparenza. Per questo si è scelta una combinazione di vetri a controllo solare associati a UltraClear™. Quest’ultimo è stato quindi utilizzato in tutte le parti della struttura: oltre alla torre principale, infatti, anche nella sua lobby e nelle vetrine dei negozi o, ancora, all’esterno dell’hotel abbinato differentemente a vetri neutri di diverso spessore a seconda che siano piatti o curvi. Combinazioni che, nel loro complesso, generano un «aspetto molto pulito», proprio come l’ha definito Christian Male di SimpsonHaugh, il più bianco possibile, ma pur sempre e altrettanto ricco.

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GUARDIAN GLASS
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Tel. +352 281111http://www.guardianglass.com
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