Antica reale farmacia Toschi - Diverserighestudio
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Antica reale farmacia Toschi

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Scritto da Francesco Pagliari - 6 luglio 2016

Una farmacia che trae le sue origini dal XVIII secolo, in una storia di continuità nelle preparazioni galeniche e nel campo della cura per la salute: il progetto architettonico si impegna a commisurare la conformazione della sala storica con le rinnovate sale dell’odierna farmacia, che esplicita una serie ragguardevole di servizi e di attività, per informazioni consigli e diagnostica di primo livello, le sezioni di erboristeria ed omeopatia, le prestazioni ambulatoriali.
Ottenere che l’istanza di conservazione della sezione storica - a livello di musealità viva e coerente con le odierne possibilità ed esigenze tanto di conoscenza quanto di approfondimento - entri in relazione con gli spazi della moderna farmacia è un obiettivo fondamentale del progetto. Una “coabitazione” necessaria ed eloquente: la sala storica affaccia sul fronte strada, in posizione baricentrica rispetto allo sviluppo del prospetto dell’antico edificio, che allinea ai lati opposti gli ingressi alle sezioni di farmacia e d’erboristeria/omeopatia. Nello stesso tempo, il fascino di quello che a tutti gli effetti è un luogo per la conservazione della memoria si estende a vari livelli conoscitivi, sia per una visita fugace, sia per una visita approfondita. In ogni caso, il progetto determina in modo fondamentale una correlazione fra la sala quadrata storica e la sala allungata della farmacia moderna, con gli scaffali a vista, il banco arrotondato e denso di colore: nella differenza degli ambienti, la chiarezza del riferimento visivo costituisce un’esortazione immediata a compiere un percorso, a concepire un raffronto con la storia, con la “scienza e la pratica”, cogliendo il senso di un tempo che si è sedimentato. Al momento della fascinazione, attraverso l’apparato antico, gli armadi, i vasi per i prodotti medicinali dell’antica farmacopea, i materiali - legno e ceramica - che forgiano l’ambiente della sala storica, si unisce l’esigenza di conoscenza ulteriore: il “museo” non è soltanto conservazione di memoria, ma diviene un punto nodale, per accompagnare idealmente ogni visitatore o cliente verso la successione di sale della farmacia d’oggi, con possibilità molteplice di percorsi. Il progetto rende immediato il senso di un’accoglienza fluida che percorre gli ambienti, un’atmosfera che non richiama l’aura un po’ segreta della farmacia storica, ma fornisce leggibilità e chiarezza d’indicazioni, morbida illuminazione, punti di riferimento per un itinerario nelle varie sezioni, esprimendo in sintesi un diagramma completo di funzioni e connessioni. Aree di consultazione, aree dei laboratori per le preparazioni galeniche e cosmetiche, aree funzionali, il magazzino tecnologicamente efficiente. Comunicare gli ambienti e le funzioni, attraverso punti di riconoscibilità visiva, con un’espressione grafica - anche per simboli - chiara ed immediata. Il disegno d’architettura per gli interni si esplicita con caratteri relativamente austero, i volumi di colore di alcuni banchi per la consultazione e vendita definiscono orientamenti, il progetto interloquisce con acuta misura interpretativa con lo spazio antico, verso un’idea di farmacia in cui la storia sia presente come una dichiarazione d’intensità e per introdurre eventi culturali ed artistici, approfondimenti tematici in spazi accoglienti e coerenti.
Francesco Pagliari

 

Luogo: Bologna
Committente: Farmacia Toschi
Anno di Realizzazione: 2015
Superficie Costruita: 450 m2
Architetti: Diverserighestudio - Simone Gheduzzi, Nicola Rimondi, Gabriele Sorichetti
Design Team: Francesco Abenante, Marco Bergamo, Marco Ciavatti, Emanuele Dionigi, Alberto Zanelli
Impresa di Costruzione: Th. Kohl

Consulenti
Strutture: Lanfranco Laghi
Impianti Meccanici: Emilio Bianchi

Fornitori:
Arredi: Th. Kohl
Luci: Novalux
Automazione: Rowa
Mosaico: Sicis

Pavimenti: Cotto d'Este

Fotografie: © Giovanni Bortolani

 

Diverserighestudio - Simone Gheduzzi Nicola Rimondi Gabriele Sorichetti architetti
Svolgono attività di ricerca sul tema dell’abitazione collettiva, con diversi progetti realizzati e in corso di realizzazione, e collaborano con istituzioni pubbliche e private occupandosi di sociologia urbana applicata al progetto e di sostenibilità ambientale e paesaggistica. Vincono il Premio Internazionale Architettura Sostenibile 2007, la Menzione d'Onore al Premio Nazionale Arches 2008, il Premio Europeo U33 al Festival dell'Architettura di Parma 2005. Sono tra i selezionati per la fase finale del Premio Nazionale INARCH III (edizione 2008) e IV (edizione 2010) e tra i vincitori di 27 37 Rassegna Internazionale di Giovani Architetti Italiani 2010. Nel 2010 l’Istituto dei Beni Culturali ha selezionato gli edifici residenziali “casalogica”, “libeccio”, “ostro+scirocco” e “isolati liquidi” per E-R 2010, repertorio di qualità delle Architetture Contemporanee della Regione Emilia-Romagna; nel 2011 lo “showroom planet” è selezionato per sE-R, Osservatorio sull'Architettura Sostenibile in Emilia-Romagna.
Hanno presentato il proprio lavoro al V Convegno Identità dell’Architettura Italiana (Firenze, 2007), alle rassegne nazionali La Casa Collettiva Italiana (Padova, 2008) e Equivivere per un’Architettura Sostenibile (Padova, 2010), alla Biennale Rizoma (Pontedera, 2008), presso l'Italian Cultural Institut of Singapore (Singapore, 2009), al festival Think Town Terni (Terni, 2010) e in diverse lecture collettive e personali. Hanno esposto opere e progetti presso i Padiglioni Italiani al London Festival of Architecture (Londra, 2008), alla XII Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (Venezia 2010) e all’Esposizione Universale di Shanghai (Shanghai 2010). Sono vincitori nella Sezione Architettura della TopTen 2012 di New Italian Blood.


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