Nuova Sede LILT
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Nuova Sede Lega Italiana Lotta ai Tumori (LILT)

OTTAVIO DI BLASI & Partners

Scritto da Francesco Pagliari -

La nuova sede provinciale della Lega Italiana Lotta ai Tumori (LILT) a Biella si presenta come un edificio simbolico, in cui si esprime un significato di alto valore sociale che si esemplifica nell’operatività di contrasto alla malattia e nel sostegno ai pazienti - sia in forma di attività per la prevenzione ed attività di tipo terapeutico, sia in forma di ausilio e consulenza medica e psicologica, ponendo inoltre a disposizione strutture in cui praticare la riabilitazione fisica -. Un luogo aperto, in cui si possano incanalare qualità di massima accessibilità, di praticabilità ed efficienza della struttura (anche in senso ecologico-energetico, grazie all’isolamento termico e all’impiantistica d’avanguardia), un luogo in cui si verifichino caratteri identificativi e rappresentativi nell’architettura, un centro che offra alla cittadinanza e all’associazionismo spazi specialistici, sale di riunione e possibilità di attività. 
L’architettura esprime l’adesione a queste molteplici necessità: il progetto determina un edificio di forte presa percettiva, un edificio che vive di una riconoscibilità ad alto livello e si propone come un punto di riferimento territoriale, in senso esteso, fisico-geografico e concettuale. 
L’edificio si compone di due volumi edilizi collegati l’uno con l’altro attraverso un elemento-cerniera le cui pareti vetrate verso nord e verso sud si affacciano sullo spazio aperto erboso di pertinenza. Il corpo vetrato a grande trasparenza funge da ingresso alla sede e costituisce al piano terreno lo snodo di collegamento per le varie sezioni ed attività di cui si compone la sede LILT, mentre il livello superiore del corpo vetrato accoglie una sala per il ristoro e la sosta, la cui posizione centrale garantisce un’agevole accessibilità. La centralità del corpo vetrato viene simboleggiata dalla stessa pavimentazione a piano terreno: la disposizione a cerchi concentrici dei tasselli lapidei si estende dallo area centrale della pavimentazione verso le ali (i due colori compongono una tessitura che si irraggia ed intensifica una visione dinamica).
Gli spazi funzionali nei due corpi definiscono con chiarezza le aree dedicate alla prevenzione (a piano terreno nel  volume orientato ad ovest), e le aree destinate alle attività amministrative e di comunicazione (nel volume orientato ad est), con sale di riunione a differenti dimensioni, la porzione dedicata alla riabilitazione fisica, l’alloggio per il custode (nel corpo ovest).
Gli elementi che determinano, in grado differente, la riconoscibilità del complesso si incentrano per  un verso sulla forma di pianta dei volumi edilizi, che si dilatano con pareti curvilinee e propongono relazioni mediate degli spazi interni con la superficie esterna di pertinenza; per un altro verso, è la configurazione - in senso formale e funzionale - a proporre con forza i caratteri dell’identificazione: il progetto definisce i due volumi attraverso una schermatura delle quattro pareti esterne longitudinali (nei due corpi, verso ovest e verso est), costituita di elementi estrusi in cotto smaltato in bianco e rosso, che si associano ai colori della LILT, e corrispondono a necessità di protezione dall’irraggiamento solare e alle esigenze di riservatezza degli spazi interni. La tessitura degli elementi in cotto diviene quindi più o meno fitta in corrispondenza delle zone interne che abbisognano di maggiore o minore riservatezza. La “densità” differenziata degli schermi sui prospetti, la dicotomia nelle coloriture, la brillantezza del cotto smaltato - che reagisce alla luminosità - rendono immediata la percezione dinamica del nuova sede LILT: simbolo positivo ed emotivo per un luogo che si pone obiettivi d’alto valore sociale, nella prevenzione e nella cura della malattia e nel sostegno ai pazienti, fornendo loro un luogo dove la speranza ed il sollievo sono di casa. 
Francesco Pagliari     

 

Luogo: Biella
Committente: LILT – Lega Italiana Lotta ai Tumori
Anno di Realizzazione: 2016
Superficie Costruita: 2.784 m2
Costo: 4.500.000 Euro 
Architetti: Ottavio Di Blasi & Partners
Design Team: Ottavio Di Blasi, Marzia Roncoroni, Emanuel Pozzoni, Mark Baquir
Direzione dei Lavori: Generoso De Rienzo
Impresa di Costruzione: Ronchetta & C.

Consulenti
Strutture:
HPDB - Davide Besana
Impianti: Riva Ingegneria - Ing. Claudio Riva, S.T.A.P.I
Facciata: Palagio Engineering

Fornitori 
Serramenti: Schüco

Fotografie (1-9): © Beppe Raso

 

OTTAVIO DI BLASI AND PARTNERS
Lo studio Ottavio Di Blasi & Partners opera a Milano dal 1988. Per dieci anni Ottavio Di Blasi è stato uno dei più stretti collaboratori di Renzo Piano, per poi trasferirsi a Milano alla fine degli anni Ottanta, quando ha aperto il proprio studio con Paolo Simonetti e Daniela Tortello. Dal 2010 è direttore tecnico dello studio e dal 2015 è tutor del gruppo di lavoro G124 coordinato dal Senatore a vita Renzo Piano dedicato allo studio delle periferie.
L’impronta internazionale ne ha sempre caratterizzato l’attività e più che su una specializzazione settoriale, lo studio ha sempre puntato sulla consapevolezza che la migliore soluzione di un problema progettuale si basa su idee e riferimenti che provengono da altri campi e settori produttivi. Ciò ha permesso allo studio di operare in un range di settori che vanno dall’urbanistica al terziario e residenziale, dalle architetture temporanee al design. 
Alcuni progetti realizzati: Spazio LILT (Biella 2016) – Camus Università del Piemonte Orientale (Novara 2016) – Pavillon Patek Philippe (Basilea 2014) – Centro Visitatori del Cimitero Americano di Nettuno (2014) - Ohene Djan Stadium (Accra 2007) – Passerella in vetro  nella Basilica di Aquileia (1999) -  Gorée Memorial (Dakar 1998).

 

 

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