Nuova sede aziendale Giacomuzzi
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Nuova sede aziendale Giacomuzzi

Monovolume

Nuova sede aziendale Giacomuzzi
Scritto da Francesco Pagliari -
Nella zona di Caldaro (BZ) dedicata agli insediamenti artigianali e produttivi, la nuova sede aziendale Giacomuzzi dimostra una ricercata impronta di contemporaneità, assecondando il proprio carattere d’impresa attiva in settori a contenuto tecnologico avanzato. Il progetto dello studio Monovolume (Juri Pobitzer, Patrik Pedó, Konrad Rieper) elabora una stretta concatenazione fra il terreno e l’edificio, a tre piani fuori terra e un piano interrato, con accentuato sviluppo longitudinale sull’asse nord-sud: il forte dislivello della scarpata viene superato anche con una scalinata laterale esterna, che consente di offrire molteplici punti di vista in una sorta di promenade fra architettura e paesaggio montano. L’edificio si appoggia in parte al muro di contenimento del terreno sui fronti nord ed ovest ed assume una fisionomia che indulge a sottolineare gli aggetti, a rappresentare come un accento architettonico l’andamento fortemente obliquo della parete sul fronte sud, e a cogliere ambiguità percettive nei livelli di piano: sul fronte ovest l’edificio pare constare dei soli due piani emergenti dalla quota del terreno, in un prospetto suddiviso fra parete opaca intonacata e parete vetrata, cui si sovrappone un brise-soleil in lamine metalliche. L’elemento dominante del progetto è la “piastra” continua, una fascia orizzontale intonacata che si distende e risvolta, definendo di volta in volta i solai, gli aggetti di protezione dall’irraggiamento solare per gli ambienti interni, la copertura, il supporto per ospitare gli impianti tecnologici d’energia rinnovabile, pannelli solari e fotovoltaici, che vengono evidenziati come componenti architettoniche a pieno titolo. Le lastre oblique in cemento, solcate da feritoie, trasformano il fronte sud nel puntuto “muso” dell’edificio, disposto nell’esatta angolazione per l’ottimale sfruttamento dell’energia solare, e proteggono dal vento costante e dal sole il retrostante spazio aperto e coperto, quasi una loggia. Pareti vetrate a tutt’altezza, apribili a scorrimento, definiscono il perimetro degli spazi interni, nell’arretramento dal filo esterno dell’edificio, in una radicale indicazione di trasparenza che è mediata dal sistema di tende. L’edificio ospita funzioni composite: al piano terreno, si delinea l’usuale ripartizione degli ambienti direzionali, con uffici, sala per riunione, spazi per l’archivio; ai piani superiori, si dipana un alloggio di servizio su due livelli, una residenza ad elevata qualità abitativa, corrispondente a riconoscibili modelli di contemporaneità. Lo spazio di soggiorno è ampio e privo di barriere visive, si orienta verso l’apprezzamento del paesaggio e verso le contigue superfici erbose esterne che ne completano la vivibilità: senza separazioni lo spazio si compone di zone per conversazione, studio, angolo cottura e pranzo, cui si aggiungono i retrostanti servizi igienici e lavanderia; un’elegante scala metallica corre a parete, separata dallo spazio di soggiorno da una lastra in vetro che funge da parapetto, per condurre all’ultimo piano, dove tre stanze da letto, distribuite a ventaglio, si aprono sul loggiato. La struttura orizzontale in cemento armato costituisce rilevante massa d’inerzia termica utile per la regolazione climatica degli ambenti interni, coadiuvando gli impianti a pompa di calore e il sistema di ventilazione controllata.

Francesco Pagliari

Luogo: Caldaro, Bolzano
Committente: Giacomuzzi
Anno di Realizzazione: 2010
Superficie Costruita: 1300 m2 
Architetti: Monovolume Architecture + Design - Patrik Pedó, Jury Pobitzer
Design Team: Simon Constantini, Thomas Garasi, Barbara Waldboth
Impresa di Costruzione: Datz

Fornitori
Carpenteria Metallica: Metallbau
Facciate: Wolf Artec
Porte: Ninz, Aster Türen
Sistemi di Serramenti: Finstral 

Fotografie: 1/3-5-7-8-20 © M&H Photostudio, 4-6-9/19 © Ulrich Egger

Monovolume 
Fondato nel 2003, lo studio monovolume lavora nel settore dell’architettura e del design curando il progetto dalla fase di studio urbanistico fino all’arredamento degli interni, realizzando strutture industriali, commerciali, amministrative, alberghiere e di ristorazione, sedi di pubbliche amministrazioni, edilizia abitativa e ponti.

Premi 
2011
finalisti al WAF World Architecture Festival
finalisti al Premio Fondazione Renzo Piano 2011

2010
1° premio al concorso ad invito per la Piazza della stazione di Soprabolzano
1° classificato al Premio Newitalianblood
1° premio al concorso ad invito per la Centrale idroelettrica Punibach

2009
3° premio al concorso “Hotel Mellaun”

2008
WA Awards Second Cycle per la centrale idroelettrica Winnebach
WA Awards First Cycle per il ponte Tschapit
4° premio al concorso per l’area Ex Alumix - Ex Magnesio

2007
Selezionati al Premio d’Architettura Alto Adige, 4a edizione

2005
Selezionati per il Premio Detail

2003
1° premio al concorso ad invito “Rothoblaas”

2001
Vincitori dell’International Ligna plus Award

Juri Pobitzer 
Nato nel 1974 a Merano, si è laureato in archi¬tettura presso l’Università di Innsbruck (relatore della tesi prof. arch. Kjetil Thorsen di Snøhetta). Ha collaborato con diversi studi di architettura a Merano, Innsbruck e a Graz con il prof. arch. Volker Giencke.

Patrik Pedó 
Nato nel 1973 a Bolzano, si è laureato in archi¬tettura presso l’Università di Innsbruck (relatore della tesi prof. arch. Kjetil Thorsen di Snøhetta) e presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Ha collaborato con diver¬si studi di architettura a Bolzano, Innsbruck e a Graz con il prof. arch. Volker Giencke. 

Konrad Rieper 
Nato nel 1957 a Bolzano, si è laureato in archi¬tettura presso l’Università di Innsbruck. Ha collaborato con diversi studi di architettura a Bolzano e in Svizzera con l’arch. Hans-Peter Ammann.

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Tag
#Bolzano  #Italia  #Uffici  #Europa  #Monovolume  #Architettura Italiana 

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