MOUNTAIN HOUSE
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MOUNTAIN HOUSE

Studio Razavi Architecture

Scritto da Studio Razavi Architecture -

In un contesto sottoposto a vincoli di preservazione come quello alpino, le direttive in materia architettonica sono stringenti e lasciano il minimo spazio alla libertà espressiva. Tutto, dalla scala dell’edificio fino all’inclinazione della copertura, passando per la scelta dei materiali e le dimensioni delle aperture, viene controllato con minuzia per garantire la salvaguardia del patrimonio naturale comportando, di fatto, un’architettura coloniale che reitera all’infinito le tipologie tradizionali.

Per eludere queste limitazioni, ci siamo dedicati con grande attenzione allo studio del tessuto storico locale per comprendere come le forme assecondino le funzioni e come gli edifici abbiano dato vita alla cultura architettonica del luogo. Abbiamo poi integrato queste informazioni nel progetto, evitando ogni inutile espressione obsoleta o artificiale e assicurando, al tempo stesso, l’aderenza totale al programma.

Il rapporto tra l’edificio e la morfologia del sito è un tema affrontato universalmente in architettura; tuttavia, trattandosi di un contesto alpino, questa tematica ha una particolare valenza poiché è da sempre connessa a costruzioni come stalle, botteghe e magazzini. Di conseguenza, ci siamo premurati di esprimere un design delicato dal carattere vernacolare, inserendo elementi puramente funzionali con rimandi vernacolari. Il basamento è stato realizzato in calcestruzzo gettato in opera, usando casseforme realizzate con lo stesso legno utilizzato ai piani superiori per i rivestimenti delle pareti interne.

I piani si succedono con semplicità a partire dalle fondamenta, aggettando in maniera graduale man mano l’edificio si sviluppa in altezza, così da garantire la stessa protezione degli enormi tetti delle case tradizionali. I fronti laterali, non ospitando nessuna funzione specifica (una scelta in controtendenza rispetto all’organizzazione spaziale nelle residenze vernacolari), non prevedono alcuna copertura. Il primo piano, dalle sfumature moderniste, accoglie unicamente le camere da letto e si colloca tra il basamento in calcestruzzo, dal design astratto, e il livello superiore, che denota una maggiore conformità al contesto con il suo tetto spiovente e le ampie vedute sulla vallata.

Allo stesso modo, gli interni “evolvono” procedendo in altezza: partendo da ambientazioni più scure e compatte, si alleggeriscono e si illuminano, accogliendo sempre più luce naturale e aprendosi sul panorama. L’altezza dei soffitti aumenta fino a raggiungere la massima quota in corrispondenza dell’area living, in cui il giunto colonna-trave sottolinea le grandi quantità di neve che l’edificio deve sorreggere durante l’inverno. Il risultato finale dimostra come l’architettura possa e debba riproporre il patrimonio tradizionale nella prassi contemporanea, preservandolo anche in ottica futura. Questa strategia, associata ad altre, crea il necessario nesso affettivo tra uomo e paesaggio costruito.

 

Location: Manigod, France
Client: Private
Completion: 2016
Gross Floor Area: 200 m2
Architects: Studio Razavi Architecture

Suppliers
Window: Blanc, Minco
Exterior Door: Hormann
Façade Wood Cladding: Sivalbp
Waterproofing: Sika
Tiles: Mirage
Electrical Fixtures: THPG
Fireplace: Fondis
Kitchen: Schmidt
Bathroom Fixtures: Dornbracht
Bathroom Sinks: Alape
Toilets & Shower Trays: Duravit

Photography: © Olivier-Martin Gambier

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Tag
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