Lamborghini compound - Fabio Novembre
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Lamborghini compound

Fabio Novembre

Scritto da Fabio Novembre - 9 aprile 2018

Nel 2016 il CEO di Lamborghini Automobili, Stefano Domenicali, ha chiesto allo Studio Novembre di esplorare liberamente, in prossimità del lancio della URUS, una serie di possibilità di rinnovamento del compound di Sant’Agata Bolognese. La ricerca progettuale era libera da vincoli e ha portato allo sviluppo di un concept funzionale e adattabile a ragionamenti per il prossimo futuro. Lo storico stabilimento si è sviluppato in vari momenti storici, sempre legati a fasi di accrescimento del brand, a partire dalla prima pietra posata nel 1963 da Ferruccio Lamborghini e presenta diversi ambiti in cui si è concentrata l’analisi dello Studio Novembre. Il fronte nord è quello di rappresentanza ed è costituito da edifici realizzati in diversi periodi storici e con diversi stili. La proposta progettuale, costituendo un fronte unico riconoscibile in linea con l’essenza del brand, ambisce a riconettere tutti gli elementi. La facciata a sinistra dell’ingresso principale è stata immaginata rivestita da una struttura poligonale in lamiera forata nera ispirata dalle linee di forze delle automobili Lamborghini, in contrasto con il fronte degli uffici, svuotato e sostituito da vetrate a tutta altezza. Nel giardino esterno, rivisto e riorganizzato, lo Studio Novembre ha ipotizzato un’area per le performance delle auto, possibile appuntamento fisso per gli appassionati. All’interno del Compound è situata la Bauline, un nuovo percorso sopraelevato permette la divisione dei flussi offrendo un punto di vista alternativo sullo stabilimento e sul paesaggio pianeggiante. La struttura rialzata fortemente caratterizzata dalla presenza di verde, a rimarcare l’impegno che ha permesso di rendere l’intero stabilimento CO2 Neutrale nel 2015, parte dal primo piano dell’ingresso per raggiungere lo spazio dedicato ai test-drive alla fine dello stabilimento. La passerella che riprende lo stile del terminale esagonale dello scarico delle vetture, come una “freccia del tempo” raccorda idealmente gli edifici del passato a quelli del futuro: questo senso di progressione è stato l’occasione per integrare nel percorso l’evoluzione delle automobili Lamborghini negli anni: un piccolo museo a cielo aperto. I fronti dei vari edifici interni, che si sviluppano per 600 metri con stili diversi, vengono raccordati conferendo un’immagine rinnovata e un nuovo ritmo al lungo percorso. Delle lame con passo 3 metri connotano tutta la Bauline, seguendo l’altezza degli edifici su entrambi i lati; anche in questo caso la conformazione delle lame deriva dalle due line di forza tipiche delle auto Lamborghini: la linea di costruzione e la tornado line che conferirscono al lungo cannochiale un ritmo ondulatorio e sinuoso.

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#Bologna  #Italia  #Struttura in lamiera forata  #Vetro  #Complesso produttivo  #Museo  #Europa  #Fabio Novembre 

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